Romanzo · 1960

La volpe e le camelie

di Ignazio Silone

Prima pubblicazione
1960
Tipo
Romanzo
Lingua originale
italiano

«La volpe e le camelie» è un romanzo di Ignazio Silone, pubblicato per la prima volta nel 1960.

Il libro in breve

La volpe e le camelie è un romanzo di Ignazio Silone, scritto tra il 1958 ed il 1959 e pubblicato da Arnoldo Mondadori Editore nel 1960 e da L'ora d'oro nel 2010.

Il romanzo, nella sua stesura definitiva, si presenta come il rifacimento di un vecchio racconto intitolato La volpe che l'autore abruzzese aveva precedentemente inserito in Un viaggio a Parigi (1934).

Dopo alcune polemiche con l'editore che non aveva molto gradito il romanzo paragonandolo al più riuscito Il segreto di Luca , una seconda edizione fu data alle stampe nel giugno 1964 facendo registrare 70 000 copie vendute.

Il romanzo è l'unico di Silone non ambientato nella sua regione, l'Abruzzo; Silone dedicò il libro al suo amico Marcel Fleischman che era stato anche suo mecenate nel periodo di esilio a Zurigo dello scrittore.

Fonte: Wikipedia, voce «La volpe e le camelie» · licenza CC BY-SA 4.0

Dove trovare «La volpe e le camelie»

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Frasi tratte da «La volpe e le camelie»

Il lago era grigio con riflessi dorati sulle increspature delle onde. Il cielo che al mattino era coperto, si era quasi interamente schiarito, salvo alcune nuvole bianche intrise di miele sulle montagne sopra Brissago. Nunziatina si diresse al punto della banchina che le era stato indicato e si mise ad aspettare appoggiata alla ringhiera del parapetto. Il grosso battello bianco per Stresa spariva in quel momento dietro l'incurvatura del Saleggi. Nella prossimità dell'imbarcadero frotte di gabbiani si rincorrevano, si disputavano il cibo tra le immondizie galleggianti sull'acqua, si alzavano, si disperdevano veloci in tutte le direzioni, poi tornavano, si riunivano in nuovi gruppi, convergevano tutti sullo stesso punto, si beccavano, emettendo strida isteriche, inseguivano quello di essi che s'era impadronito d'un cibo più sostanzioso. (p. 55)
Egli si diresse verso la stazione ferroviaria, guardandosi bene attorno. Lunghe file di vagoni erano fermi sui binari morti. Sul piazzale davanti la stazione sostavano due corriere delle valli vicine. Daniele attraversò la sala d'aspetto e si trattenne un poco sotto la pensilina. In attesa dell'arrivo del treno non v'erano che alcune vecchie signore inglesi vestite come pappagalli, di giallo e violetto, e vari portieri in uniforme. Anche sotto i portici della grande piazza, data la stagione e l'ora, la gente era scarsa: pochi stranieri, qualche pensionato, qualche soldato. Un po' più animati erano i caffè, a causa dei gruppi di clienti abituali che vi sostavano per ore e ore a leggere i giornali e a discutere. Erano essi che, secondo una tradizione cantonale, davano un colore politico ai principali locali pubblici della piccola città. Soltanto ai turisti era perdonato di entrare con indifferenza a dissetarsi nell'uno o nell'altro di quei caffè; per un cittadino del luogo, invece, il farlo anche solo un paio di volte equivaleva a una professione di fede. (p. 62)
Padre e figlia presero la corriera per Aquino . Daniele portava con sé un sacchetto di piselli da semina per un amico di lassù. [...] Il lago sembrava un grande lenzuolo grigio, con lunghi strappi nerastri, contornato dalle macchie verde-bruno dei salici, degli alni, dei pioppi. [...] Risalendo la valle, vi furono alcuni scrosci di pioggia, senza però che il sole ne fosse oscurato. La valle era povera. Le rupi della montagna avevano l'aspetto di ossa consunte e cariate. [...] Aquino è un mucchietto di case oscure. Quel giorno pareva disabitato. L'amico al quale Daniele aveva portato il sacchetto di piselli abitava in una povera casuccia in un vicolo sotto la chiesa. A un anello infisso al muro era attaccata una capra; un acuto lezzo di stalle aleggiava in tutto il vicolo. «Antonio» gridò Daniele. La porta stentò ad aprirsi; finalmente vi apparve una vecchia vestita di nero, piccolina, come rattrappita. (p. 79)

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Domande frequenti

Chi ha scritto «La volpe e le camelie»?
«La volpe e le camelie» è stato scritto da Ignazio Silone.
Quando è uscito «La volpe e le camelie»?
La prima pubblicazione risale al 1960.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026