- Autore
- Gabriele D'Annunzio
- Prima pubblicazione
- 1894
- Tipo
- Romanzo
- Ambientazione
- Abruzzo
- Lingua originale
- italiano
- Editore
- Treviri
«Il trionfo della morte» è un romanzo di Gabriele D'Annunzio, pubblicato per la prima volta nel 1894.
L'ambientazione è in Abruzzo.
Il libro in breve
Trionfo della morte è un romanzo del 1894 di Gabriele D'Annunzio scritto nell'arco di quasi cinque anni (dal 1889 al 1894). Si tratta dell'ultimo della cosiddetta trilogia de I Romanzi della Rosa, di cui fanno parte anche i precedenti Il Piacere (1889) e L'Innocente (1892). Il romanzo era inizialmente dedicato a Giosuè Carducci, ma poi finì con l'essere dedicato all'amico pittore Francesco Paolo Michetti, nel cui studio (convento Michetti) D'Annunzio riuscì a terminare la stesura dell'opera.
Il Trionfo della morte è un chiaro esempio di romanzo psicologico, nel quale l'alternarsi delle vicende cede il posto a una perpetua analisi introspettiva della coscienza del protagonista, Giorgio Aurispa. Il romanzo, che si apre con un passo dell'Al di là del bene e del male di Friedrich Nietzsche nell'esergo, sviluppa il tema del superomismo, così come interpretato dall'allora trentunenne D'Annunzio.
Fonte: Wikipedia, voce «Trionfo della morte (D'Annunzio)» · licenza CC BY-SA 4.0
Dove trovare «Il trionfo della morte»
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Frasi tratte da «Il trionfo della morte»
Ecco, io sono vivo, io respiro. Qual è la sostanza della mia vita? Ed in balia di quali forze? Sotto l'impero di quali leggi? Io non mi posseggo, io sfuggo a me stesso, il senso che io ho del mio essere è simile a quello che può avere un uomo il quale, condannato a restare su un piano di continuo ondeggiante e pericolante, senta di continuo a mancargli l'appoggio, dovunque egli posi il piede. Io sono perpetuamente ansioso e neanche la mia ansietà è ben definita. Io non so se sia l'ansietà del fuggiasco inseguito alla calcagna o di chi insegue senza mai raggiungere. Forse l'una e l'altra insieme.
La volontà di vivere si ritirava da lui a poco a poco, come il calore abbandona un cadavere. L'esistenza di lei non era per sempre avvelenata?
Ha voluto morire per non aver potuto rendere la sua vita conforme al suo sogno.
Per me, esiste. Egli ora esiste per me solo.
Un amore sano e forte mi potrebbe guarire.
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Domande frequenti
Chi ha scritto «Il trionfo della morte»?
Quando è uscito «Il trionfo della morte»?
Dove è ambientato «Il trionfo della morte»?
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026