Libro · 1562

La dottrina del fascismo

di Benito Mussolini e Giovanni Gentile

Prima pubblicazione
1562
Genere
saggio
Lingua originale
italiano

«La dottrina del fascismo» è un'opera di Benito Mussolini e Giovanni Gentile, pubblicata per la prima volta nel 1562.

Il libro in breve

La dottrina del fascismo è un saggio del 1932 pubblicato nella voce "Fascismo" dell'Enciclopedia Italiana, con la sola firma di Benito Mussolini come autore, sebbene la prima parte intitolata Idee Fondamentali sia da attribuire al filosofo Giovanni Gentile (che la pubblicò con il titolo Origini e dottrina del fascismo già nel 1929), mentre solo la seconda parte Dottrina politica e sociale è da attribuire a Mussolini stesso.

Fonte: Wikipedia, voce «La dottrina del fascismo» · licenza CC BY-SA 4.0

Edizioni e codici ISBN di «La dottrina del fascismo»

EditoreAnnoISBNPagineLinguaOpen Library
CreateSpace Independent Publishing Platform2019978154124074232inglesescheda
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2 edizioni censite su Open Library; in tabella le prime 2, a partire da quelle in italiano.

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Frasi tratte da «La dottrina del fascismo»

Come ogni salda concezione politica, il fascismo è prassi ed è pensiero, azione a cui è immanente una dottrina, e dottrina che, sorgendo da un dato sistema di forze storiche, vi resta inserita e vi opera dal di dentro. Ha quindi una forma correlativa alle contingenze di luogo e di tempo, ma ha insieme un contenuto ideale che la eleva a formula di verità nella storia superiore del pensiero. (I parte, 1)
Il fascismo non si intenderebbe in molti dei suoi atteggiamenti pratici, come organizzazione di partito, come sistema di educazione, come disciplina, se non si guardasse alla luce del suo modo generale di concepire la vita. Modo spiritualistico. Il mondo per il fascismo non è questo mondo materiale che appare alla superficie, in cui l'uomo è un individuo separato da tutti gli altri e per sé stante, ed è governato da una legge naturale, che istintivamente lo trae a vivere una vita di piacere egoistico e momentaneo. L'uomo del fascismo è individuo che è nazione e patria, legge morale che stringe insieme individui e generazioni in una tradizione e in una missione. (I, 2)
Dunque concezione spiritualistica, sorta anch'essa dalla generale reazione del secolo contro il fiacco e materialistico positivismo dell'Ottocento. (I, 3)
Il fascismo è una concezione religiosa, in cui l'uomo è veduto nel suo immanente rapporto con una legge superiore, con una Volontà obiettiva che trascende l'individuo particolare e lo eleva a membro consapevole di una società spirituale. (I, 5)
Il fascismo è una concezione storica, nella quale l'uomo non è quello che è se non in funzione del processo spirituale a cui concorre, nel gruppo familiare e sociale, nella nazione e nella storia, a cui tutte le nazioni collaborano. Donde il gran valore della tradizione nelle memorie, nella lingua, nei costumi, nelle norme del vivere sociale. Fuori della storia l'uomo è nulla. Perciò il fascismo è contro tutte le astrazioni individualistiche, a base materialistica, tipo sec. XVIII; ed è contro tutte le utopie e le innovazioni giacobine. (I, 6)

Tutte le frasi di «La dottrina del fascismo»

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Domande frequenti

Chi ha scritto «La dottrina del fascismo»?
«La dottrina del fascismo» è stato scritto da Benito Mussolini e Giovanni Gentile.
Quando è uscito «La dottrina del fascismo»?
La prima pubblicazione risale al 1562.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026