- Autore
- Alda Merini
- Prima pubblicazione
- 2008
- Genere
- diario
- Lingua originale
- italiano
«Lettere al dottor G» è un'opera di Alda Merini, pubblicata per la prima volta nel 2008.
Il libro in breve
Lettere al dottor G è un libro in prosa, alternato da alcune liriche, chiaramente autobiografico, scritto sotto forma di lettera e di diario della scrittrice italiana Alda Merini.
Quest'opera nasce dopo il ritrovamento di diversi fogli scritti dalla Merini negli anni sessanta e settanta del XX secolo, quando si trovava ricoverata presso l'Ospedale psichiatrico "Paolo Pini" di Affori ed era curata dallo psichiatra dottor Enzo Gabrici. I fogli, ritrovati dopo trent'anni, contengono lettere datate, alcune poesie e pagine di diario quasi tutte indirizzate al dottore, che l'autrice chiama "dottor G" e che è l'autore, in questo volume, della "Prefazione".
Le prime lettere e poesie sono state scritte durante la degenza con una macchina da scrivere che lo stesso dottore le aveva messo a disposizione nel suo studio pensando che l'esprimersi attraverso la poesia potesse essere una buona terapia. Le altre furono scritte quando la Merini, ormai dimessa dall'istituto, aveva continuato le sedute terapeutiche con il dottore.
Fonte: Wikipedia, voce «Lettere al dottor G» · licenza CC BY-SA 4.0
Dove trovare «Lettere al dottor G»
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Frasi tratte da «Lettere al dottor G»
Ora che ti ho perduto veramente / con quali rime canterò all'ingrato / che mi ha mossa gemente alla follia. (Ora che ti ho perduto veramente)
Anche io non sono sazia / come tu fosti ma mi aggiro eterna / dentro anime aperte ad ogni lutto. (Saffo antica maestra)
Eppure le pupille / mi si dilateranno all'infinito / finché la cecità forte m'incolga / e mi faccia rapire. (Queste pietre miliari così fonde)
Tutto io perderò, tornando fuori / all'aperto nel mondo che qui dentro / ove resiste un tremito o follia / qui si nasconde veramente il vero. (Queste pietre miliari così fonde)
Ogni vergine donna ha il suo momento / primigenio nel grembo; ma io tremo / di generare cosa che mi atterri. (Mani vergini occorre possedere)
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Domande frequenti
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026