Raccolta di opere letterarie · 1980
Lezioni di letteratura
di Vladimir Nabokov · titolo originale Лекции по зарубежной литературе
- Autore
- Vladimir Nabokov
- Prima pubblicazione
- 1980
- Tipo
- Raccolta di opere letterarie
- Genere
- critica letteraria
- Lingua originale
- inglese
«Lezioni di letteratura» è una raccolta di opere letterarie di Vladimir Nabokov, pubblicata per la prima volta nel 1980.
Il libro in breve
Lezioni di letteratura (titolo originale: Lectures on Literature) è una raccolta di appunti e annotazioni per le lezioni tenute da Vladimir Nabokov nei suoi corsi al Wellesley College e poi alla Cornell University, tra il 1941 e il 1958. La raccolta fu pubblicata postuma in inglese nel 1980, a cura di Fredson Bowers e con un'introduzione di John Updike. Nei sette capitoli egli indaga, scava e perlustra sette capolavori della narrativa europea.
Fonte: Wikipedia, voce «Lezioni di letteratura» · licenza CC BY-SA 4.0
Dove trovare «Lezioni di letteratura»
Alcuni collegamenti sono di affiliazione: se acquisti, il sito può ricevere una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te.
Frasi tratte da «Lezioni di letteratura»
[...] i grandi romanzi sono grandi fiabe [...]. (p. 32)
Un buon lettore, un grande lettore, un lettore attivo e creativo è un «rilettore». (p. 33)
La letteratura non è nata il giorno in cui un ragazzo, gridando al lupo al lupo, uscì di corsa dalla valle di Neanderthal con un gran lupo grigio alle calcagna: è nata il giorno in cui un ragazzo arrivò gridando al lupo al lupo, e non c'erano lupi dietro di lui. Non ha molta importanza che il poverino, per aver mentito troppo spesso, sia stato alla fine divorato da un lupo. L'importante è che tra il lupo del grande prato e il lupo della grande frottola c'è un magico intermediario: questo intermediario, questo prisma, è l'arte della letteratura. (p. 35)
La ragazza Emma Bovary non è mai esistita: il libro Madame Bovary esisterà per tutti i secoli dei secoli. Un libro vive più a lungo di una ragazza. (p. 167)
C'è in questo libro un delizioso sapore di vino; in effetti nel corso del racconto si beve una notevole quantità di vino vecchio e pastoso; si ricorderà quello che sorseggia così confortevolmente Utterson. Queste spumeggianti e confortanti sorsate sono molto diverse dai gelidi spasimi provocati dal camaleontico intruglio, dal magico reagente che Jekyll distilla nel suo polveroso laboratorio. Tutto viene espresso in modo estremamente stuzzicante. Gabriel John Utterson di Gaunt Street proferisce le sue parole con grande sonorità; c'è un sapore stuzzicante nella fredda mattina londinese e c'è persino una certa ricchezza di tono nella descrizione delle orribili sensazioni patite da Jekyll durante le sue hydizzazioni. Stevenson doveva puntare moltissimo sullo stile, per risolvere i due maggiori problemi che gli si presentavano: 1. fare della pozione magica una droga plausibile, basata su ingredienti chimici e 2. dare credibilità al lato cattivo di Jekyll prima e dopo la hydizzazione. (p. 226)
Altri libri di Vladimir Nabokov
Libri simili
Schede su altri cataloghi
Domande frequenti
Chi ha scritto «Lezioni di letteratura»?
Quando è uscito «Lezioni di letteratura»?
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026