Libro · 1961
Ricordi, sogni, riflessioni
di Carl Gustav Jung e Aniela Jaffé · titolo originale Erinnerungen, Träume, Gedanken
- Autori
- Carl Gustav Jung e Aniela Jaffé
- Prima pubblicazione
- 1961
- Genere
- autobiografia
- Lingua originale
- tedesco
«Ricordi, sogni, riflessioni» è un'opera di Carl Gustav Jung e Aniela Jaffé, pubblicata per la prima volta nel 1961.
Il libro in breve
Ricordi, sogni, riflessioni (titolo originale tedesco Erinnerungen, Träume, Gedanken) è un'opera di Carl Gustav Jung in collaborazione con Aniela Jaffé. Il lavoro è in parte un'autobiografia di Jung, e in parte è ricavato da documenti rari e conversazioni con Aniela Jaffé.
Questo libro racconta l'infanzia di Jung, la sua vita personale e la sua esplorazione della psiche umana. Jung stesso lo definisce nelle sue parti più difficili come una forma di autoanalisi.
Fonte: Wikipedia, voce «Ricordi, sogni, riflessioni» · licenza CC BY-SA 4.0
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Frasi tratte da «Ricordi, sogni, riflessioni»
Alla resa dei conti il fattore decisivo è sempre la coscienza, che è capace di intendere le manifestazioni dell'inconscio e di prendere posizione di fronte a esse.
La mia vita è la storia di un'autorealizzazione dell'inconscio.
La nostra psiche è costituita in armonia con la struttura dell'universo, e ciò che accade nel macrocosmo accade egualmente negli infinitesimi e più soggettivi recessi dell'anima.
La vita umana è un esperimento di esito incerto.
Mentre ero ancora preso da questa profonda impressione di una durata infinita e di un'esistenza statica, degna dell'età dell'oro, d'un tratto ricordai il mio orologio, e pensai al tempo accelerato dell'europeo. Era questa, senza dubbio, la nuvola buia e inquietante che pendeva minacciosa sul capo a questi inconsapevoli. Improvvisamente mi apparvero come selvaggina che non vede il cacciatore, ma che con indistinta angoscia ne sente l'odore: in questo caso il cacciatore era il dio del tempo che inesorabilmente avrebbe frantumato in pezzetti – giorni, ore, minuti, secondi – quella loro durata memore ancora dell'eternità.
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Domande frequenti
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026