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Author Don DeLillo; publisher Viking Adult.... · Public domain

Romanzo · 1985

Rumore bianco

di Don DeLillo · titolo originale White Noise

Prima pubblicazione
21 gennaio 1985
Tipo
Romanzo
Lingua originale
inglese

«Rumore bianco» è un romanzo di Don DeLillo, pubblicato per la prima volta nel 1985.

Ne sono stati tratti 1 film o serie.

Il libro in breve

Rumore bianco (titolo originale: White Noise) è l'ottavo romanzo dello scrittore statunitense Don DeLillo, pubblicato nel 1985. Esempio d'eccellenza della letteratura postmoderna, fu vincitore del National Book Award per la Fiction. De Lillo avrebbe voluto intitolare il libro Panasonic, ma la compagnia omonima si oppose.

Nel 2022, il romanzo è stato adattato nel film omonimo, diretto da Noah Baumbach.

Fonte: Wikipedia, voce «Rumore bianco (romanzo)» · licenza CC BY-SA 4.0

Edizioni e codici ISBN di «Rumore bianco»

EditoreAnnoISBNPagineLinguaOpen Library
Einaudi20089788806173913394italianoscheda
Pan Macmillan20229781529077261inglesescheda
Simon & Schuster AudioMar 31, 202097817971076151scheda
Kiepenheuer & Witsch GmbHApr 12, 20189783462051742scheda
Penguin ClassicsOct 18, 20169780143129554320scheda
Sterling Publishing Co., Inc.20149781411478329inglesescheda
Prentice Hall India Learning Private LimitedFeb 01, 20129781447202806256scheda
AustralOct 25, 20119788432248443432scheda
AustralOct 25, 20119788432248443432scheda
PicadorMay 14, 20119781447206590scheda
Picador20119780330524841374inglesescheda
Bao ping wen hua chu ban20099789866745911381chischeda
Penguin Books20099780143105985310inglesescheda
Penguin USA, Inc.20099781440666957inglesescheda
Editorial Seix BarralJanuary 15, 20079788432228056431spagnoloscheda

41 edizioni censite su Open Library; in tabella le prime 15, a partire da quelle in italiano.

Dove trovare «Rumore bianco»

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Frasi tratte da «Rumore bianco»

Abbiamo sede nella Centenary Hall, oscura struttura in mattoni che dividiamo con il dipartimento di cultura popolare, ufficialmente nota come Ambienti americani. Curioso gruppo. Il personale docente è composto quasi unicamente di emigré, transfughi da New York, svegli, duri, pazzi del cinema, folli per i «trivia». Sono qui per decifrare il linguaggio naturale della cultura, per trasformare in metodo formale le splendide piacevolezze da loro conosciute nell'infanzia trascorsa all'ombra dell'Europa, un aristotelismo fatto di involucri di chewing-gum e di canzoncine dei detersivi. Il preside del dipartimento è Alfonse «Fast Food» Stompanato, fosco individuo dalle spalle larghe, la cui collezione di bottiglie di gazzosa anteguerra è esposta in permanenza in una nicchia. Tutti i suoi insegnanti sono di sesso maschile, portano abiti stazzonati, hanno bisogno di farsi tagliare i capelli, tossiscono senza mettersi la mano davanti alla bocca. Messi insieme sembrano una banda di camionisti riuniti per identificare il corpo di un collega fatto a pezzi. L'impressione che danno è di diffusa irritazione, sospetto e intrigo. (cap. III; pp. 12-13)
– Capisco la musica, capisco i film, capisco persino come i fumetti possano insegnarci qualcosa. Ma in questo posto ci sono docenti ordinari che non leggono altro che le scatole dei cereali.
– È l'unica avanguardia di cui disponiamo. (cap. III; p. 13)
Calore. Ecco che cosa significano per me le città grosse. Si scende dal treno, si esce dalla stazione e si è presi dalla scalmana. Il calore dell'aria, del traffico, della gente. Il calore del cibo e del sesso. Il calore dei grattacieli. Il calore che esce dalla metropolitana e dalle gallerie. Nelle città grosse ci sono almeno cinque gradi di più. Il calore si leva dai marciapiedi e cala dal cielo inquinato. Gli autobus sbuffano calore. Emana dalle folle di acquirenti e impiegati. Tutta l'infrastruttura si basa sul calore, lo usa disperatamente, ne produce altro. La definitiva morte per calore dell'universo, di cui gli scienziati amano parlare, è già ben avviata a verificarsi: in qualsiasi città di dimensioni grandi o medie si sente ovunque che si sta realizzando. Calore e umidità. (cap. III; pp. 13-14)
C'era qualcosa di commovente nel fatto che Murray vestisse quasi sempre di velluto a coste. Avevo la sensazione che fin dall'età di undici anni, nel suo popoloso agglomerato di cemento, avesse associato l'idea di quella stoffa resistente con un più elevato livello di cultura, proprio di un posto impossibilmente distante e alberato. (cap. III; p. 14)
Che divertimento parlare con una donna intelligente, con le calze, quando accavalla le gambe. Il leggero rumore di elettricità statica, prodotto dal nylon che fruscia, sa rendermi felice a diversi livelli. (cap. III; pp. 14-15)

Tutte le frasi di «Rumore bianco»

Film e serie tratti da «Rumore bianco»

TitoloAnnoTipoRegiaSinossi
Rumore bianco2022filmNoah Baumbach

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Rumore bianco»?
«Rumore bianco» è stato scritto da Don DeLillo.
Quando è uscito «Rumore bianco»?
La prima pubblicazione risale al 21 gennaio 1985.
Esiste un film tratto da «Rumore bianco»?
Sì: Rumore bianco (2022).

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026