Romanzo · 1984

Seminario sulla Gioventù

di Aldo Busi

Autore
Aldo Busi
Prima pubblicazione
1984
Tipo
Romanzo
Ambientazione
Italia
Lingua originale
italiano

«Seminario sulla Gioventù» è un romanzo di Aldo Busi, pubblicato per la prima volta nel 1984.

Il libro si svolge in Italia. Ha vinto Premio Mondello 1984.

Il libro in breve

Seminario sulla gioventù è il romanzo d'esordio dello scrittore Aldo Busi.

Fonte: Wikipedia, voce «Seminario sulla gioventù» · licenza CC BY-SA 4.0

Dove trovare «Seminario sulla Gioventù»

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Frasi tratte da «Seminario sulla Gioventù»

Non capisco questo buio, questo chiuso, questo mutismo forzato. Ha paura che si sappia? paura per la sua carriera? E perché, per una volta, non invertire la paura e farla diventare paura che non si sappia? Mi sento assurdo come una biscia scontenta di sé che vorrebbe darsi qualcosa di più umano, di più vivibile, trovare una luminescenza così succhiante verso l'alto da trovare l'energia per strisciare verticalmente, facendo leva sulla coda, umettando con la lingua biforcuta questa grande grazia non concessa di un'esistenza risolutamente pari e parallela a tutte le altre esistenze verticali. (Comare Volpe, lo Strabico e il Ciondolo; 1992, p. 45; 1999, p. 47)
Le vere personalità sono quelle inventate: non c'è grandezza dove non c'è autoviolenza, e nessuna umiltà è possibile se non è umità nella grandezza di non proporsi e di non conseguire nessun fine. Ho avuto sentore della Grandeur soltanto in certe cupe figure infagottate, in certi sguardi incastrati in una nicchia sotto i ponti. Mai altrove. (Comare Volpe, lo Strabico e il Ciondolo; 1999, p. 57)
Diventare io significa prima venir esiliati, fare in modo che ti scaccino dalla città, provocare il confronto, la sfida contro il patto sociale [...]. Mi sembra in questo di essere stato pienamente soddisfatto: la società non sempre è disposta a esiliare il primo che capita; i più, in un modo o nell'altro, li integra offrendo loro simulacri di esilio, cilici di cartapesta, spine di gomma piuma, sregolatezza e disubbidienze da genietti al guinzaglio. (Impervie Ouvertures; 1992, p. 88; 1999, p. 91)
Il vero eroe alla fine muore. Quelli che restano sono i filosofi, i giornalisti. (Impervie Ouvertures; 1992, p. 88; 1999, p. 91)
Bisogna ribellarsi fintanto che si è a tempo, fintanto che ciò che subiamo non viene a tal punto interiorizzato e fatto nostro da sembrarci così e basta; bisogna espellerlo, creare un margine fra sé e la propria sofferenza, non permetterle di fagocitarci, di usare i nostri pronomi al nostro posto, non lasciarle dire "io"; bisogna ribellarsi sempre, ributtarla fuori, in faccia a chi ce la fa subire, sconfiggerla o farne un'arma tagliente sempre sospesa, che serva come contrappeso nei contratti, che diventi denaro contante, cioè capitale, cioè forza contrattuale. (; 1999, p. 123)

Premi letterari

AnnoPremioEsito
1984Premio Mondellovincitore

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Seminario sulla Gioventù»?
«Seminario sulla Gioventù» è stato scritto da Aldo Busi.
Quando è uscito «Seminario sulla Gioventù»?
La prima pubblicazione risale al 1984.
Dove è ambientato «Seminario sulla Gioventù»?
L'ambientazione indicata è Italia.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026