Romanzo · 1985

Vita standard di un venditore provvisorio di collant

di Aldo Busi

Autore
Aldo Busi
Prima pubblicazione
1985
Tipo
Romanzo
Lingua originale
italiano

«Vita standard di un venditore provvisorio di collant» è un romanzo di Aldo Busi, pubblicato per la prima volta nel 1985.

Il libro in breve

Vita standard di un venditore provvisorio di collant è il secondo romanzo dello scrittore Aldo Busi, pubblicato per la prima volta nel 1985, dopo il successo di Seminario sulla gioventù.

Fonte: Wikipedia, voce «Vita standard di un venditore provvisorio di collant» · licenza CC BY-SA 4.0

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Frasi tratte da «Vita standard di un venditore provvisorio di collant»

Una massa di carne in sudore trattenuta da una canottiera bianca e pantaloncini corti azzurrognoli si discarica dal sedile sull'asfalto rovente. La faccia è un ring di rigagnoli dove gli occhietti chiari, andando ognuno per conto suo come dopo una gran tensione, fanno a pugni per ritrovare un'unica direzione. L'uomo è una palla birillica di grasso con estremità che si trascinano fino al cancelletto dentro assurde scarpe nere con la para. Guarda attorno incredulo di essere qui, di essere arrivato, alza la testa unta e bisunta:
«Ak semô ak semô, dài che è questa, dài che è subito appena voltato. Cul casso cak semô! [...].» (1991; p. 42)
È la descrizione di Celestino Lometto al suo primo incontro col protagonista.
«Vedi, Lometto, sei un furbo, te, e un esperto di economia, cioè, tirare tutto da una parte. L'intelligenza non è applicabile alla legge del profitto. L'intelligenza si affina e si perde. Te, invece, guadagni e fai in modo di guadagnare sempre. Stai da questa parte della realtà e la tua furbizia ti fa da schermo verso quell'altra. A te sembra che non ci siano demarcazioni, ma c'è una barriera nervosa che tu non puoi oltrepassare. Io, sì, sono intelligente. Io non capitalizzo, e poi guardo sempre indietro, a quelli che stanno peggio di me. Non è che io sia più intelligente di te o viceversa. Sono due cose diverse, due stati inconciliabili. [...] È come fare la somma fra fichi e angurie. Potrei lasciartelo credere, ma così dimostrerei di essere non solo più intelligente di te, ma anche più furbo. Non lo faccio perché non ho niente da guadagnare a portarti sulla strada della perdizione: tu ti perderesti davvero. Sei troppo stupido.» (1991; p. 78)
Un uomo è sempre così convinto di essere un vulcano per dono divino che gli sembra degradante doversi confrontare con una faccenda di faville. (1991; p. 101)
Angelo lo guardava per la prima volta in un certo modo, desolato per lui, un finestrone adiposo rappreso nella sua volontà di non spalancarsi su niente perché niente dell'interno trapelasse e passare il resto della propria esistenza prono a spiare dal buco della serratura il paesaggio degli altri. (1991; p. 143)
Il treno è l'deale per riassumere le distanze coperte che si parano davanti a quest'altra da coprire. Se poi si tratta di una notte vacanziera e ci si trova accucciati tra valigie e calzature, orli di gonne e caviglie nude e sandali infradito fra la porta della toilette e quella dello scompartimento, la posizione stessa di estremo raccoglimento nella parte bassa del mondo determina il corso dei pensieri di odio, non solo contro il ministero dei Trasporti. (2014; p. 145)

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Vita standard di un venditore provvisorio di collant»?
«Vita standard di un venditore provvisorio di collant» è stato scritto da Aldo Busi.
Quando è uscito «Vita standard di un venditore provvisorio di collant»?
La prima pubblicazione risale al 1985.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026