Immagine relativa a «Viaggio a Ixtlan»
HJPD · CC BY-SA 3.0

Libro · 1972

Viaggio a Ixtlan

di Carlos Castaneda · titolo originale Journey to Ixtlan

Prima pubblicazione
1972
Ambientazione
Messico
Lingua originale
inglese

«Viaggio a Ixtlan» è un'opera di Carlos Castaneda, pubblicata per la prima volta nel 1972.

Il libro si svolge in Messico.

Il libro in breve

Viaggio a Ixtlan è il terzo libro dello scrittore peruviano Carlos Castaneda, pubblicato come opera di saggistica da Simon & Schuster nel 1972, in cui egli prosegue il racconto del suo apprendistato presso l'indiano sciamano Juan Matus, ripercorrendone i primi anni per recuperare alcuni insegnamenti da lui in precedenza trascurati, fino allora considerati soltanto una metafora, riguardanti in particolare la tecnica per «fermare il mondo».

Il titolo di questo libro, chiarito nell'ultimo capitolo, si riferisce al viaggio allegorico compiuto da Don Genaro Flores, intimo amico di don Juan Matus, per fare ritorno alla sua città chiamata Ixtlán, nell'Oaxaca. Don Genaro racconterà come questa sia divenuta irraggiungibile dopo aver acquisito la capacità di «fermare il mondo», essendo ora uno stregone, ovvero un «uomo di sapere», la cui prospettiva è cambiata a tal punto da non avere più niente in comune con le persone comuni, per lui diventate come fantasmi, e che per questa ragione egli non potrà mai veramente tornare «a casa» a Ixtlan, al suo vecchio stile di vita.

Fonte: Wikipedia, voce «Viaggio a Ixtlan» · licenza CC BY-SA 4.0

Dove trovare «Viaggio a Ixtlan»

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Frasi tratte da «Viaggio a Ixtlan»

«Vedi» proseguì «abbiamo solo due alternative; o riteniamo che sia tutto certo e reale, oppure no. Se seguiamo la prima ipotesi, arriviamo alla morte annoiati di noi stessi e del mondo. Se seguiamo la seconda e cancelliamo la storia personale, creiamo una nebbia intorno a noi, una situazione molto eccitante e misteriosa, nella quale nessuno sa dove balzerà fuori il coniglio, nemmeno noi stessi.» (Don Juan: 2016, pp. 31-32)
«Un cacciatore sa che attirerà sempre la preda nelle sue trappole, perciò non si preoccupa. Preoccuparsi significa diventare accessibile, inconsapevolmente accessibile. E quando ti preoccupi, ti aggrappi a qualsiasi cosa per la disperazione; e quando ti aggrappi, sei destinato a esaurirti o a esaurire coloro ai quali ti stai aggrappando.» (Don Juan: 2016, p. 88)
«Un cacciatore non deve solo conoscere le abitudini della preda, deve anche sapere che ci sono poteri su questa Terra che guidano gli uomini, gli animali e tutti gli esseri viventi.» (Don Juan: 2016, p. 99)
«... Un guerriero è un cacciatore immacolato che va a caccia di potere.» (Don Juan: 2016, p. 112)
«Il potere è qualcosa di cui si occupa un guerriero» disse. «Dapprima è una questione incredibile, inverosimile; è difficile persino pensarci, Questo è quello che ti sta succedendo. Poi il potere diventa una faccenda seria; si può non averlo, oppure si può persino non rendersi pienamente conto della sua esistenza, eppure si sa che c'è qualcosa che prima non si notava. In seguito il potere si manifesta come qualcosa di incontrollabile che ci arriva addosso. Non posso dire come arriva o cos'è veramente. Non è niente, eppure fa apparire meraviglie davanti ai tuoi occhi. Infine il potere è qualcosa in se stesso, che controlla le nostre azioni eppure obbedisce ai nostri comandi.» (Don Juan: 2016, p. 118)

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Viaggio a Ixtlan»?
«Viaggio a Ixtlan» è stato scritto da Carlos Castaneda.
Quando è uscito «Viaggio a Ixtlan»?
La prima pubblicazione risale al 1972.
Dove è ambientato «Viaggio a Ixtlan»?
L'ambientazione indicata è Messico.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026