Libro · 1958

Vita activa

di Hannah Arendt · titolo originale The Human Condition

Prima pubblicazione
1958
Genere
saggio
Lingua originale
inglese
Editore
University of Chicago Press

«Vita activa» è un'opera di Hannah Arendt, pubblicata per la prima volta nel 1958.

Il libro in breve

Vita activa è un saggio di Hannah Arendt pubblicato negli Stati Uniti d'America nel 1958 con il titolo The Human Condition dalla casa editrice University of Chicago Press. In Italia fu pubblicato nel 1964 con il titolo Vita activa. La condizione umana.

Fonte: Wikipedia, voce «Vita activa» · licenza CC BY-SA 4.0

Edizioni e codici ISBN di «Vita activa»

EditoreAnnoISBNPagineLinguaOpen Library
Bompiani1991884521351287italianoscheda
AustralMar 10, 20209788408224860384spagnoloscheda
AustralMar 10, 20209788408224860384spagnoloscheda
University of Chicago Press20199780226586748inglesescheda
University of Chicago PressOct 18, 20189780226586601382scheda
Paidós20169788449331633366spagnoloscheda
PaidósNov 03, 20149789501294248spagnoloscheda
University of Chicago Press20139780226924571inglesescheda
Ediciones Paidós20059788449318238spagnoloscheda
Paidós20039789501254143384spagnoloscheda
R. Piper20029783492236232484tedescoscheda
R. PiperMay 1, 20019783492202176tedescoscheda
University of Chicago Press19980226025993349inglesescheda
University of Chicago Press19989780226025995349inglesescheda
University of Chicago Press19989780226025995349inglesescheda

42 edizioni censite su Open Library; in tabella le prime 15, a partire da quelle in italiano.

Dove trovare «Vita activa»

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Frasi tratte da «Vita activa»

Vivere insieme nel mondo significa essenzialmente che esiste un mondo di cose tra coloro che lo hanno in comune, come un tavolo è posto tra quelli che vi siedono intorno. (II, 7, p. 47)
La pluralità umana, condizione fondamentale sia del discorso sia dell'azione, ha il duplice carattere dell'eguaglianza e della distinzione. Se gli uomini non fossero uguali, non potrebbero né comprendersi fra loro, né comprendere i propri predecessori, né fare progetti per il futuro e prevedere le necessità dei loro successori. Se gli uomini non fossero diversi, e ogni essere umano distinto da ogni altro che è, fu o mai sarà, non avrebbero bisogno né del discorso né dell'azione per comprendersi a vicenda. Sarebbero soltanto sufficienti segni e suoni per comunicare desideri e necessità immediati e identici. (V, 24, p. 135)
Con la parola e con l'agire ci inseriamo nel mondo umano, e questo inserimento è come una seconda nascita, in cui confermiamo e ci sobbarchiamo la nuda realtà della nostra apparenza fisica originale. (V, 24, p. 136)
Il fatto che l'uomo sia capace d'azione significa che da lui ci si può attendere l'inatteso, che è in grado di compiere ciò che è infinitamente improbabile. E ciò è possibile solo perché ogni uomo è unico e con la nascita di ciascuno viene al mondo qualcosa di nuovo nella sua unicità. (V, 24, p. 137)
La nostra è forse la prima generazione divenuta pienamente consapevole delle conseguenze atroci che discendono da una linea di pensiero che costringe ad ammettere che tutti i mezzi, purché siano efficaci, sono leciti e giustificati per conseguire qualcosa definito come un fine. (V, 31, p. 176)

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Vita activa»?
«Vita activa» è stato scritto da Hannah Arendt.
Quando è uscito «Vita activa»?
La prima pubblicazione risale al 1958.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026