Sonetto

Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono

di Francesco Petrarca

Tipo
Sonetto
Genere
poesia
Lingua originale
italiano

«Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono» è un sonetto di Francesco Petrarca.

Il libro in breve

Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono è la lirica proemiale (RVF 1), nonché il sonetto I (1), del Canzoniere di Francesco Petrarca, dove l'autore guarda in modo retrospettivo al suo amore infelice di cui si è in parte liberato, vergognandosene e riflettendo sulla vita, mentre si rivolge ai suoi lettori sperando di trovare pietà e perdono per il suo errore di gioventù (definito "giovenile errore").

Questa poesia, pur essendo al primo posto della raccolta, sicuramente non è stata composta per prima, ma intorno al 1350, ossia dopo la morte di Laura, dato il carattere retrospettivo della tematica. Tuttavia, ha un carattere introduttivo, proemiale e, al tempo stesso, quasi di sintesi conclusiva dell'intera opera, anche grazie a una raffinatezza retorica che si rifà agli stilemi classici (probabilmente al carme 8 di Catullo); perciò la lirica apre il Canzoniere con uno stile decisamente elevato e ricercato.

Fonte: Wikipedia, voce «Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono» · licenza CC BY-SA 4.0

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono»?
«Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono» è stato scritto da Francesco Petrarca.
Si può leggere «Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono» gratis?
Sì, il testo è disponibile legalmente su Wikisource.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026