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Esistenza: frasi e citazioni
27 citazioni di 22 autori
Una selezione di 27 frasi su esistenza: aforismi, versi e passi di romanzi, ognuno con il suo autore.
Frasi su «esistenza»
A pochissimi spiriti è dato scoprire che le cose e gli esseri esistono.
Ciò in cui non è né piacere né dolore né oggetto percepibile né soggetto percipiente, né beninteso insezienza, quello esiste in senso assoluto. (Spandakārikā)
Così come l'intero universo procede lungo il proprio percorso, anche tutta la nostra esistenza segue il suo corso e descrive un ciclo che corrisponde a quelli divini e cosmici.
È triste quando l'esistenza che ti è più cara è l'esistenza del problema.
Esistenza, che stai qui di contrabbando, / come un ladro sempre pronta per fuggire, / ogni età chiude in sé i crismi dello sbando, sbaglio e intuire, / coi suoi giochi di carambola e rimando, prendere e offrire, / ma si muoia solo un po' di quando in quando, / ma sia poco a poco che si va a morire...
Fra gli esseri umani, si riconosce pienamente l'esistenza soltanto di coloro che amiamo.
Il semplice fatto d'esistere – che vi è di meglio?
Il sentimento dell'esistenza, spogliato d'ogni altro affetto, di per se stesso dona un prezioso stato d'appagamento e di pace, che basterebbe da solo a rendere cara e dolce l'esistenza, e che saprebbe scostare da sé tutte le impressioni sensuali e terrene che vengono senza tregua a distrarcene e a turbarcene, sulla terra, la dolcezza.
L'esistenza appare come un esistere dal niente.
L'esistenza è in realtà un tempo imperfetto che non diventa mai un presente.
L'esistenza può essere maggiore senza che lo sia la vita.
L'intera esistenza altro non è che la gioia e la fatica di liberare tutta la luce sepolta in noi.
L'ironia o il dramma di ogni esistenza umana è che essa viene programmata da un bimbo in età prescolare, che ha una conoscenza molto limitata del mondo e dei suoi sistemi e la cui sensibilità si è formata con elementi che gli hanno fornito soprattutto i genitori.
La mia esistenza, non esiste.
La nostra esistenza è un segreto che sta nel breve attimo in cui l'occhio si apre al mondo e si chiude sull'eternità.
Le persone di questo mondo dipendono da due cose. Dipendono dall'esistenza e dalla non esistenza. E siccome cadono in preda all'esistenza e alla non esistenza, cercano di immaginare una via di fuga dove non ce n'è alcuna. (Laṅkāvatārasūtra)
Le persone hanno decisamente delle esistenze chiuse: i loro amici non si conoscono reciprocamente, e questo è un peccato.
Mantenendosi all'interno del nulla, l'esistenza riesce a emergere al di sopra dell'esistente nella sua totalità.
Mi butterei da quella stella spenta di malinconia, in questa urgenza di vivere e furia di sentire... so di esistere.
Nell'arte c'è una finezza che apprezzo: il lieto fine che ci consola dell'esistenza quotidiana. La vita è delusione, tanto spesso ci defrauda dell'atto finale. Ma questa non è forse la stupidità della naturalezza?
Non si può eludere l'esistenza con delle spiegazioni, si può solo subirla, amarla o detestarla, adorarla o temerla, in quell'alternanza di felicità e di orrore che esprime il ritmo stesso dell'essere, le sue oscillazioni e le sue dissonanze, le sue veemenze amare o allegre.
Nulla esiste in quanto tale, ma tutte le cose recitano la parte che gli è stata affidata. Il melo recita il ruolo del melo, così come le stelle fanno la loro parte nella grande scena corale del cielo.
Quando penso all'esistenza umana, a volte ho l'impressione di non essere altro che una zattera arenata sulla spiaggia.
Talvolta mi sembra che l'esistenza sia un'allucinazione collettiva dell'umanità.
Tutto ha l'aria di esistere, e non c'è niente che esista.
Tutto quello che esiste si manifesta in realtà come un'immagine riflessa nell'interno del Supremo Signore, stabile, non come qualcosa a lui esterna.
Una vita incommoda, disagevole, penosa, abbrevia e distrugge il principio vitale dell'esistenza.
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026