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Fantascienza: frasi e citazioni
28 citazioni di 21 autori
Che cosa hanno detto scrittori, filosofi e poeti su fantascienza? Ecco 28 citazioni con l'autore di ciascuna.
Frasi su «fantascienza»
Che il comune interesse per la fantascienza sia roba da psicoanalisti è nato dal fatto che tutti coloro che non la amano ne sono spesso disgustati. La repulsione degli uni ha la stessa forza grossolana dell'interesse affascinato degli altri, ed è altrettanto illusoria.
Chiedi a uno scrittore di fantascienza e s'inventerà qualcosa. Poco dopo qualcun altro vorrà metterlo in pratica.
Chiunque insista che la SF deve essere prima di tutto sulla gente e in seconda sulle idee sta semplicemente pronunciando uno slogan. A volte le sole persone richieste sono il lettore e lo scrittore.
Ci sono due fraintendimenti alla base della narrativa di fantascienza. Il primo fraintendimento è che la sf [...] si occupi del futuro, che essa sia, fondamentalmente, profetica. [...] Il secondo fraintendimento, una sorta di fraintendimento al quadrato, facile da credere una volta che si sia dato per scontato che 'la sf si occupa di prevedere il futuro', è questo: la sf riguarda un presente che non c'è più. In particolare, la sf riguarda solo il periodo in cui è stata scritta. [...] Questo è vero, in linea generale, ma è lo è sia per la sf che per ogni altro genere narrativo: i nostri racconti sono sempre il frutto dei nostri tempi. La sf, così come ogni altra forma d'arte, è un prodotto della sua epoca, che riflette o reagisce o illumina i pregiudizi, le paure e i presupposti del periodo in cui è stata scritta. Ma la sf è qualcosa di più [...] La cosa importante nella buona sf, quella che produce la fantascienza destinata a durare, è il modo in cui essa ci parla del nostro presente. Cos'è che adesso ci dice? E, ancora più importante, cosa ci dirà sempre? Poiché la sf diventa una pratica di scrittura significativa e ricca di implicazioni quando tratta di qualcosa di più grande e più importante dello zeitgeist, che fosse o meno intenzione dell'autore
Di solito si considera la fantascienza un esercizio letterario di intrattenimento che annovera scrittori di qualità avventurosa. Si tratta di signori non esenti da qualche stranezza, ma infinitamente più intriganti dei cosiddetti narratori seri.
Ho un problema con molta fantascienza riguardo la qualità della scrittura. Molti degli scrittori di fantascienza che ho letto quand'ero giovane ora non riesco più a leggerli, perché le idee sono interessanti, ma la scrittura non è molto buona.
Il futuro della fantascienza? Ci viviamo dentro. [...] Se c'è una cosa che ho imparato dalla fantascienza, è che ogni momento presente è al contempo il passato di qualcun altro e il futuro di qualcun altro.
La fantascienza e i manga avevano gli stessi lettori... La maggior parte degli scrittori di fantascienza poi aveva fatto qualche esperienza nel fumetto e alcuni ne erano stati addirittura assorbiti del tutto... Non riesco a capire bene perché chi ama la fantascienza ama anche i manga e viceversa. Sono due generi caratterizzati da una satira pungente e nel peggiore dei casi vengono definiti "stravaganti". ...Entrambi sono tesi verso il futuro e quindi contengono avventure romantiche rivolte ai giovani.
La fantascienza e il mondo. Si sono creati a vicenda [...]. Ovviamente l'influenza del mondo sulla fantascienza è stata molto più massiccia, ma l'influenza della fantascienza sul mondo è stata molto più pregnante [...]. In ogni caso non c'è dubbio che noi viviamo in un mondo di fantascienza. Tutt'intorno a noi vediamo i segni di un nuovo ordine: la nostra vita non è quella che era dei nostri padri e non è certamente quella dei loro. La vita corre sempre più rapidamente e noi ci muoviamo con essa. È come se cavalcassimo una tecnologia lanciata al galoppo e non possiamo più scenderne senza romperci l'osso del collo.
La fantascienza è morta. Qui sono sicuro: la tecnologia l'ha uccisa. Persino mia madre non percepisce più come assurde le cose che prima erano fantascienza. Perché c'è il telefonino, il computer, l'iPod, il televisore ultrapiatto. È magia? No, è la tecnologia che ha vinto.
La fantascienza è una nuova mistica, è la resurrezione della poesia epica: l'uomo e il suo superamento, l'eroe e le sue imprese, la lotta contro l'ignoto.
La fantascienza non è scritta per gli scienziati più di quanto le storie di fantasmi siano scritte per i fantasmi.
La maggiore distinzione tra fantastico e fantascienza è, semplicemente, che la fantascienza usa uno o pochissimi postulati, sviluppando le conseguenze logiche rigidamente coerenti di questi limitati postulati. Il fantastico fa le sue regole mano a mano che procede ... La natura fondamentale della fantasia è "L'unica regola è fare una nuova regola ogni volta che ne hai bisogno!". La regola di base della fantascienza è "Imposta una proposizione di base – poi sviluppa le sue coerenti conseguenze logiche."
Le storie di fantascienza sono quelle in cui un qualche aspetto di scienza futura o di alta tecnologia è così integrale alla storia che, se togli la scienza o la tecnologia, la storia collassa.
Mi ci vollero degli anni per rendermi conto d'aver scelto di lavorare in generi disprezzati e marginali come la fantascienza, la fantasy e la narrativa per adolescenti, esattamente perché essi erano esclusi dal controllo della critica, dell'accademia, della tradizione letteraria, e consentivano all'artista di essere libero.
Mi dispiace dirlo ma gli scrittori di fantascienza non sanno nulla. Noi non possiamo parlare di scienza perché le nostre conoscenze al riguardo sono limitate e non ufficiali, e solitamente la nostra finzione è terribile.
Nessuna società può predire scientificamente il proprio futuro livello di conoscenza.
Non è nella fantasy l'eredità dei poemi cavallereschi: è nella fantascienza. Quella delle astronavi, degli alieni, di Clarke e di Asimov, dove ogni viaggio interstellare è un'avventura, dove la vita è puro movimento. Come nei cicli cavallereschi, nella fantascienza autori diversi costruiscono uno spazio letterario comune dove poi ciascuno colloca la sua storia. Non si passano i personaggi, come poemi, solo per problemi di copyright, ma a leggere bene lo fanno lo stesso, cambiando i nomi. Però manca ancora la fantascienza comica, manierata. Rinascimentale. Manca l'Ariosto delle astronavi.
Penso che la fantascienza migliore sia quella in cui la storia è finzione, ma la scienza sia attendibile, o almeno il più attendibile possibile.
Più di ogni altra forma di letteratura, la fantascienza è un work in progress e ci arriva con una data di scadenza. Certa vecchia fantascienza può diventare illeggibile. La fama di alcuni autori non resiste all'erosione del tempo. Ma se la data di scadenza è trascorsa, e desta ancora una reazione emotiva dentro di noi, be', quella è arte e forse è anche verità.
Scrivere una storia di fantascienza è un divertimento, non un lavoro. [...] il divertimento ... consiste nel trattare l'intera cosa come fosse un gioco. [...] Le regole devono essere piuttosto semplici. Lo sono; per il lettore di un romanzo di fantascienza, consistono nel trovare quante più possibili affermazioni o implicazioni dell'autore che siano in contrasto con i fatti così come la scienza li interpreta attualmente. Per l'autore, la regola è fare il minor numero possibile di questi scivoloni. [...] Alcune eccezioni sono consentite (ad esempio, permettere di viaggiare a velocità superiore a quella della luce), ma il fair play richiede che tali stratagemmi siano menzionati il prima possibile nel romanzo...
Se la fantascienza è l'improbabile reso possibile, la fantasia è l'impossibile reso probabile. (Ai confini della realtà)
Un genere o, meglio, metagenere, capace di interagire liberamente con le più disparate componenti socioculturali e di testimoniarne le repentine trasformazioni. Solo la fantascienza poteva stabilire un approccio confidenziale con i nuovi linguaggi della scienza e al tempo stesso attraversare la cultura dai fenomeni di un minuto alle grandi trasformazioni che stanno accelerando i nostri sistemi percettivi proiettandoci in un presente che è sistematicamente un futuro prossimo.
Il pidgin linguistico e tematico della fantascienza di questi anni l'ha fatta uscire dal ghetto escapista della letteratura di consumo. È diventata testo di movimento con il cyberpunk, ma anche lettura di un epoca, sviluppando un repertorio di opere che ci aiutano giorno dopo giorno a interpretare le nuove tecnologie informatiche, sensibilizzandoci soprattutto sulla portata dei problemi etici inerenti al loro avvento.
Viviamo in un mondo di fantascienza nel quale ha vinto Disney, la fantascienza di Disney. È tutta fantascienza. Per questo dico che se uno scrittore ha qualcosa da dire, deve assolutamente farlo. Questo è un mondo reale. La fantascienza è diventata il mondo reale. Che noi ce ne accorgiamo o no.
Con il progresso della tecnologia (come per esempio i computers) la fantascienza cessa di essere del tutto fantasia. E certamente non è più una moda passeggera.
La fantascienza è cresciuta tra la tecnologia e la gente. Le storie parlavano o della gente o dell'invenzione più nuova.
La fantascienza fa appello a tutte le età perché riguarda il futuro e il potenziale umano.
La fantascienza non era fatta che da incredibili veicoli spaziali, macchine del tempo e aggeggi meccanici vari. L'elemento umano era di secondaria importanza. Per me l'elemento umano e il potenziale umano sono sempre stato di primaria importanza.
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026