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Logica: frasi e citazioni
20 citazioni di 16 autori
20 frasi celebri sul tema logica, da leggere, copiare e condividere citando sempre l'autore.
Frasi su «logica»
C'è qualcosa di più importante della logica: è l'immaginazione.
Ciò che sfugge alla logica è quanto v'è di più prezioso in noi stessi.
Colla logica classica, ove impera il principio tautologico, si possono dedurre solo le relazioni possibili tra n enti indipendenti e costitutivi. I termini sono tautologici (invarianti). Il metodo è sillogistico. Niente si può dire sui dati. Quello che si deduce è già tutto contenuto nelle premesse.
Coloro che s'immergono nella dialettica, dice Aristone di Chio, fanno come i mangiatori di gamberi: per un boccone di polpa perdono il loro tempo sopra un mucchio di scaglie. Ma W. Hamilton, riportando il motto, vi aggiunge un'osservazione che non sembra aver perduto valore ai nostri giorni: da noi, dice, lo studente di logica perde il tempo senza nemmeno gustare un boccone di polpa.
Data la possibilità di una forma matematica della logica, resta a sapere se per questa via la logica romperà definitivamente col suo passato, mettendosi, come le discipline matematiche, in una via di sempre nuovi aumenti e di continui progressi. Io qui non sono dell'opinione del Lange, del Boole, del Ievons, dello Schröder e degli altri. L'applicazione della matematica, se allargherà in un punto o in un altro i confini della logica formale, non varrà a fare di questa una scienza al tutto nuova, come pretendono alcuni dei contemporanei. La logica è evidentemente una scienza più generale della matematica; l'algebra dei concetti, diceva il Riehl, è più universale che l'algebra dei numeri; la matematica suppone idealmente la logica. Il ragionamento matematico è sempre un ragionamento, che suppone le leggi formali del pensiero. Benché le matematiche si fondino sull'intuizione, il principio d'identità e di cui si fa in esse continuo uso non scaturisce dall'intuizione.
Gli antichi adoperano logica e dialettica per lo più come sinonimi, e altrettanto fanno i moderni.
Il compito del pensiero logico è strettamente limitato a stabilire tutte le connessioni interne fra concetti e proposizioni secondo regole ben definite, che sono appunto quelle della logica.
Il crimine è una cosa comune. La logica è rara. Tuttavia è sulla logica che dovresti insistere.
La logica è solo l'anticamera della saggezza, non il suo epilogo. (Spock, Rotta verso l'ignoto)
La logica è una forma di pigrizia mentale.
La logica esiste solo con ciò che può essere definito a parole. Quindi non ha niente a che vedere con le più profonde questioni che trascendono le parole e la coscienza. Applicare la logica, qui, può essere tanto fuori luogo quanto trascurarla nei casi in cui sia applicabile. La difficoltà sta, come sempre, nel delimitare i confini fra le rispettive sfere di influenza.
La logica non trionfa sempre nel mondo e rare volte nelle assemblee politiche.
La logica riguarda nozioni seconde, termini, che sono nostre invenzioni e possono essere o non essere. Non sono cose necessarie, ma contingenti, e perciò non se ne ha scienza, perché la scienza è solo delle cose necessarie.
La nuova logica, oltre che a fissare in strutture matematiche la propria analitica, mira a codificare il pensiero che si vincola al sensibile ancor più che il pensiero delle prime scienze della natura, assumendo come reale la coincidenza del concetto con il misurabile, e, senza risalire al concetto reale, contempla come pensiero la proiezione astratta di tale coincidenza. Con ciò rinuncia alla vera logica del processo, ossia all'esperienza del concetto, che ha reso conoscibile l'oggetto.
Nemica di ogni diversità, di ogni possibilità di diversità, la logica è la sola scienza che può dare quaggiù un qualche bene sicuro.
Sull'origine della logica: caos originario delle rappresentazioni. Le rappresentazioni compatibili tra loro rimasero, la maggioranza di loro andò in rovina e va in rovina.
Volgarmente si crede che logica significhi sistematicità, si crede che la tesi della costituzione logica del reale si risolva nella tesi del panlogismo. Ma queste opinioni restano nei vecchi quadri statici della logica da Aristotele a Hegel, sottomettono la forma all'impero della formalità, ignorano la concretezza della relazione, la scambiano coll'astrattezza dei rapporti, suppongono che la logicità s'identifichi colla razionalità in senso stretto.
Anche la logica ha il suo lato debole, quella di essere illogica per tutti coloro che non la capiscono.
La logica ha potuto violentarla solo chi la possedeva.
La logica non zoppica, ma ha i piedi piatti.
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026