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Miracolo: frasi e citazioni
46 citazioni di 32 autori
Una selezione di 46 frasi su miracolo: aforismi, versi e passi di romanzi, ognuno con il suo autore.
Frasi su «miracolo»
A differenza della natura, la storia è piena di eventi: il miracolo del caso e dell'infinitamente improbabile vi ricorre con tale frequenza da far sì che parlare di miracoli sembri assurdo.
Chi mai crede ai miracoli? Ma tutti li aspettano.
Chi si consegna alla natura non ha bisogno dell'inconoscibile, del soprannaturale, per poter provar rispetto; c'è soltanto un miracolo per lui, ed è che tutto su questa terra, incluse le massime fioriture della vita, si sia semplicemente formato senza miracoli nel senso convenzionale della parola.
Ci sono solo due modi di vivere la propria vita: uno come se niente fosse un miracolo; l'altro come se tutto fosse un miracolo. (attribuita a Albert Einstein)
Come sarebbe sciocco prestar fede ai miracoli del paganesimo, così è estremamente sciocco prestare fede a quelli del cristianesimo, poiché gli uni e gli altri scaturiscono da uno stesso principio di errori, di illusioni, di menzogne.
È miracolo ciò che è al di fuori del potere dell'uomo.
È questo il guaio dei miracoli: per liquidarli bisogna fare ricorso a teorie talmente strampalate da risultare meno plausibili dei miracoli stessi.
È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell'intima bontà dell'uomo.
Il miracolo colpisce l'immaginazione, e, una volta che questo avviene, il ragionamento non serve più.
I miracoli dobbiamo farli accadere noi stessi. (Prison School)
I miracoli esistono e sono miracoli perché capitano una volta ogni tanto, perché sono qualcosa di insolito, qualcosa che non capiamo, perché sono un'eccezione alla regola del non-miracolo.
I miracoli il Signore li può fare dovunque, anzi accadono spesso proprio per i più sprovveduti, ma una volta, una volta su mille. [...] I miracoli nascono nel raccoglimento, nel silenzio, non in questa confusione. (La dolce vita)
I miracoli non possono guarire chi non crede.
I miracoli non si prevedono, si aspettano. (Vortice)
I miracoli? Quando ci si riesce, di solito se ne fa solo uno.
I miracoli richiedono molto lavoro. (NCIS - Unità anticrimine)
I miracoli sono insensati per definizione, solo quello che può accadere accade realmente. (Watchmen)
Il miracolo è un ponte possibile, non necessario, tra la non-fede e la fede. Si propone, non si impone, esattamente come la fede che intende suscitare. Il miracolo sollecita la fede, la provoca toccando alcune corde sensibili dello spirito, ma non la sottopone a verifica logica. Si propone di accenderla e non di dimostrarla.
Il valore di un miracolo diventa reale solo dopo che il miracolo è stato compiuto. (Neon Genesis Evangelion)
Il potere di operare miracoli non sta nell'origine della reliquia, ma nella sua reputazione, comunque acquisita. Sempre attraverso la storia, una certa percentuale di esseri umani può recuperare felicità e salute per mezzo di qualsiasi cosa praticamente, che sia stata diffusa attraverso una buona pubblicità: da Lourdes alla stregoneria, dal Gange alla medicina ufficiale, dal braccio taumaturgico di S. Francesco Saverio a quelle "ossa di porco" che il venditore di indulgenze di Chaucer portava in giro in un bicchiere, perché tutti le vedessero e le adorassero.
Il volgo chiama miracoli o opere di Dio gli eventi straordinari della natura.
L'unica differenza tra i miracoli e la magia è da chi li fa.
Le leggi della Natura non mutano, sono immodificabili, e non possono aversi miracoli nel senso dell'infrazione o interruzione delle leggi di Natura.
Ma come? ma chi fa tanto caso d'un miracolo? / In quanto a me, non conosco nient'altro che miracoli, / [...] / per me ogni ora di luce o di tenebra è un miracolo, ogni pollice cubo di spazio è un miracolo.
Ma tu non sapevi che non appena l'uomo avesse rinnegato il miracolo avrebbe rinnegato anche Dio poiché l'uomo non cerca tanto Dio quanto i miracoli. E, non avendo la forza di rinunciare ai miracoli, l'uomo si creerà nuovi miracoli, suoi propri, e si inchinerà ai prodigi di un guaritore e alle stregonerie di una fattucchiera.
Molte volte non si vede questo miracolo del corpo umano, che rimane sofferente. Ma si vede questo miracolo nello spirito umano, che anche nel corpo sofferente è diventato nuovo, sano, è diventato forte, ha ripreso la speranza, si è visto partecipe della redenzione operata da un Sofferente, da un Crocifisso, si è visto in prospettiva con Lui, con questo Crocifisso, si è visto nella prospettiva della risurrezione: crocifisso e risorto.
Nel Vangelo ci sono più miracoli che discorsi.
Nessun giorno è uguale all'altro, ogni mattina porta con sé un particolare miracolo, il proprio momento magico, nel quale i vecchi universi vengono distrutti e si creano nuove stelle.
Non c'è nulla di quanto Dio ha fondato su una causa naturale costante, e che perciò avviene ogni giorno, che non ci sembrerebbe un miracolo degno di ammirazione se avvenisse una sola volta.
Per la maggior parte degli uomini solo la cessazione del miracolo sarebbe miracolosa, e il perpetuo esercizio del potere divino sembra meno meraviglioso di quanto non sarebbe la sua assenza.
Più profonda è la nostra ammirazione per il creato, più grandi sono i miracoli che in esso si scoprono.
Prendiamo un altro miracolo: il sangue di S. Gennaro. Come! Con tante sofferenze, crudeltà, ingiustizie, morali e materiali, naturali e sociali, di cui è pieno l'universo, e che da tempo infinito gridano chiedendo sollievo e fine, senza riuscire a piegare per ottenerlo l'inesorabilità delle leggi di natura, una potenza sopraumana spezza queste leggi, non per togliere di mezzo quei mali, ma unicamente per la sciocchezza di far bollire un grumo di sangue!
Quanto al miracolo, ricorriamovi parimente doppo che avremo sentito i discorsi contenuti dentro a i termini naturali; se ben, per dire il mio senso, a me si rappresentano miracolose tutte l'opere della natura e di Dio.
Raramente ci rendiamo conto che siamo circondati da ciò che è straordinario. I miracoli avvengono intorno a noi, i segnali di Dio ci indicano la strada, gli angeli chiedono di essere ascoltati.
Ricorda: la condizione per un miracolo è la difficoltà. Per un grande miracolo, l'impossibilità. (Fede come patate)
Si parla di miracolo quando Dio batte i suoi record.
Si può correggere l'orgoglio, le bizze, la gola, la pigrizia; ma la conversione di un cuore invidioso e cattivo è una specie di miracolo.
Siamo tutti in fondo a un inferno, dove ogni attimo è un miracolo.
Sii il tuo miracolo! (Una settimana da Dio)
Viviamo circondati da miracoli e non ce ne rendiamo conto.
Chi crede nei miracoli li accetta (a torto o a ragione) perché sono evidenti per lui; chi non ci crede li nega (a torto o a ragione) perché ha una dottrina contro i miracoli.
La cosa più incredibile dei miracoli è che accadono.
Un miracolo è impressionante, ma è semplice. È semplice perché è un miracolo. È potenza che viene direttamente da Dio (o dal diavolo) invece che indirettamente, attraverso la natura o la volontà umana.
Il miracolo, esaminato attentamente, null'altro esprime se non appunto la potenza taumaturgica della fantasia, che senza contraddizione adempie tutti i desideri del cuore.
Il miracolo scaturisce dal sentimento, e finisce nel sentimento. Il modo stesso in cui è narrato rivela questa sua origine. La narrazione che gli si conviene è soltanto la narrazione sentimentale.
L'oggetto caratteristico della fede è il miracolo, fede è fede nel miracolo, fede e miracolo sono assolutamente inscindibili.
Autori citati in questa pagina
- Jean Giraudoux
- Henry Wadsworth Longfellow
- Paulo Coelho
- Gianmario Pagano
- Hannah Arendt
- Walt Whitman
- Alain-René Lesage
- Galileo Galilei
- Konrad Lorenz
- Baruch Spinoza
- Tiziano Terzani
- Carlo Collodi
- Fëdor Dostoevskij
- Aldous Huxley
- Martin Lutero
- Papa Giovanni Paolo II
- Primo Mazzolari
- Gilbert Keith Chesterton
- Emil Cioran
- Anna Frank
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026