Frasi
Nascita: frasi e citazioni
29 citazioni di 23 autori
Che cosa hanno detto scrittori, filosofi e poeti su nascita? Ecco 29 citazioni con l'autore di ciascuna.
Frasi su «nascita»
Che delitto abbiamo commesso per meritare di nascere?
Creare una vita ti riempie d'umiltà, coraggio, arroganza, una potente virilità, sicurezza, terrore, gioia, paura, amore, un senso di calma e sconsiderata avventura. Se possiamo popolare il mondo, non possiamo idearlo e plasmarlo? Poi però subentra la realtà, pannolini latte in polvere notti insonni seggiolini cacca giallognola rigurgiti, ma... oh, non sono che bisogni e fluidi sacri del mio bimbo, e alla fine di ogni interminabile giornata abbiamo il mal di testa e siamo esausti, ma esaltati dalle nostre nuove identità: mamma e papà!
È incredibile che la gente continui a nascere dopo che sei nato tu.
E non si ha il tempo di vedere la mamma e si è già nati.
Entra l'uomo allor che nasce, / in un mar di tante pene, / che s'avvezza dalle fasce / ogni affanno a sostener.
Forse, in qual forma, in quale / stato che sia, dentro covile o cuna, / è funesto a chi nasce il dì natale.
Gli esseri umani non nascono sempre il giorno in cui le loro madri li danno alla luce, ma […] la vita li costringe ancora molte altre volte a partorirsi da sé.
Gli sarebbe piaciuto venire al mondo in tutte le epoche, di continuo, e ogni volta, preferibilmente, per sempre.
Il termine "natura" viene da "nascere". Esser nato è aver ricevuto l'esistenza e quindi non essere l'origine del proprio essere.
La tua nascita è un errore a cui cercherai di riparare per tutta la vita.
La realtà è che si nasce due volte. La prima quando ti partorisce tua madre, la seconda quando decidi tu cosa vuoi essere.
Lascia che il ricordo / voli al giorno / in cui nascesti, cieco, sordo, muto e nudo, / un buco nel vuoto, / un'ombra nel buio, / nel Nulla assoluto / e il Caos ti esplode intorno: / luci, suoni, sangue, grida sensazioni senza azioni, istinto suicida...
Le nascite ci hanno recato ricchezza e varietà, / altre nascite ci recheranno ricchezza e varietà.
Nasce l'uomo a fatica, / ed è rischio di morte il nascimento. / Prova pena e tormento / per prima cosa; e in sul principio stesso / la madre e il genitore / il prende a consolar dell'esser nato.
Nascere è come entrare in un edificio. Chiudersi in un edificio senza finestre per guardare fuori. Stando chiusi dentro un edificio, dopo un po' ci si dimentica com'è il mondo fuori. Senza uno specchio ci dimenticheremmo persino il nostro volto.
«Nascere» gli dicono «è un crimine, un delitto capitale; e una volta che lo hai commesso puoi aspettarti da un momento all'altro la condanna a morte. Potrai magari riuscire a vivere settanta, ottant'anni. Ma che cosa sono di fronte all'eternità di cui godi adesso? E persino se la condanna venisse commutata, e ti fosse concesso di vivere in eterno, col tempo proveresti una così atroce stanchezza della vita che l'esecuzione capitale ti parrebbe la suprema clemenza.»
Nasciamo, per così dire provvisoriamente, da qualche parte; soltanto a poco a poco andiamo componendo in noi il luogo della nostra origine, per nascervi dopo, e ogni giorno più definitivamente.
Nell'uomo avviene una doppia nascita: una prima volta nel grembo materno e una seconda volta nella libertà: l'uomo nasce una volta per sé e una volta insieme con gli altri.
Noi nasciamo due volte, per così dire: nasciamo all'esistenza ed alla vita; nasciamo come esseri umani e come uomini.
Non bisogna [...] star a guardare dove uno è nato, ma come egli è costumato, né si deve considerare in quale frontiera ma in quale maniera uno ha iniziato la sua vita.
Non si è fatti figli due volte, né si nasce due volte.
Pianger si de' il nascente ch'incomincia / Or a solcar il mar di tanti mali, / E con gioia al sepolcro s'accompagni / L'uscito de' travagli della vita.
Sei debole perché sei convinto di essere nato nel mondo. In realtà è il mondo che è continuamente creato e ricreato da te.
Conviene, a chi nasce, molta oculatezza nella scelta del luogo, dell'anno, dei genitori.
Irresponsabile della mia nascita, ho un alibi di ferro: non c'ero.
Nascere è umano, perseverare è diabolico.
A quanto pare quei nove mesi che ci vengono dati per riflettere se nascere – sono troppo pochi.
Chi riesce a resistere alla tentazione di nascere?
La gente nasce per iniziativa privata su richiesta sociale.
Autori citati in questa pagina
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026