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Presente: frasi e citazioni
46 citazioni di 32 autori
46 frasi celebri sul tema presente, da leggere, copiare e condividere citando sempre l'autore.
Frasi su «presente»
Bisogna adattarsi al presente, anche se ci par meglio il passato.
C'è chi salta direttamente dal passato al futuro, sul presente cade solo la sua ombra.
Ci sono persone che non vivono la vita presente, ma si preparano con grande zelo come se dovessero vivere una qualche altra vita e non quella che vivono: e intanto il tempo si consuma e fugge via.
Cogli il giorno presente confidando il meno possibile nel futuro.
Disgraziatamente gli uomini (e le donne) sanno vivere soltanto il loro presente. Voglio dire che a cinquant'anni è molto facile dimenticarsi di come si ragionava e ci si comportava a venti.
È come il tempo presente, che unisce il tempo passato a quello futuro, ed è il solo che valga la pena di considerare, anche se è il solo tempo che non abbia una vera e propria esistenza.
E io m'interrogai sul presente: quanto fosse vasto, quanto fosse profondo, quanto fosse mio.
Il futuro è stressante, meglio vivere nel presente.
Il passato... Non è più. Il futuro... Non è ancora. Il presente, come separazione fra due cose che non esistono, come fa a esistere? (32 dicembre)
Il presente che è mai, se non un pollone del passato? / (Come una pallottola forgiata, proiettata, se supera una certa linea continua ad avanzare, / così il presente, interamente forgiato, proiettato dal passato.)
Il presente, che è nel tempo quello che la facciata è nello spazio, impedisce di vedere le cose in profondità.
Il presente crede di aver ragione sul passato prossimo: fenomeno di vanità e di autosuggestione. Ma è anche volontà di vivere: è anche «diritto alla vita». Il presente, per acquistare diritto alla vita, vuole uccidere quello che lo ha immediatamente preceduto. Ucciderlo in qualunque modo. E se il presente copre il passato prossimo di ridicolo, è perché sa che «il ridicolo uccide» (le ridicule tue).
Il presente è gravido dell'avvenire.
Il presente è il lato assolutamente doloroso dell'esistenza – ma soltanto provvisorio.
Il presente non custodisce un senso se non alla luce di ciò che è eterno.
Il presente non è altro che la somma di ciò che si percepisce, si ricorda e si spera.
Il presente non è che il rovescio d'una splendida tappezzeria: quando saremo passati dall'altro lato e la vedremo come storia, allora solo potremo equamente valutarne il merito.
Il presente, nonostante tutto, è il terreno in cui radicarsi per resistere ai mali incombenti.
L'incomprensione del presente cresce fatalmente dall'ignoranza del passato.
L'ora presente è in vano, non fa che percuotere e fugge, / sol nel passato è il bello, sol ne la morte è il vero.
L'ossessione del presente è caratteristica delle persone che vivono e pensano in modo convenzionale, dominati dalle mode. E così non si accorgono che tutto quello che è davvero importante nella nostra vita è uguale ieri come oggi.
L'unica vita viva è nel passato e nel futuro... il presente è un interludio... uno strano interludio in cui chiamiamo il passato e il futuro a testimoniare che siamo vivi! [...] Sì, la nostra vita è soltanto uno strano, buio interludio nell'elettrico spettacolo di Dio padre.
L'uomo attraversa il presente con gli occhi bendati. Può al massimo immaginare e tentare di indovinare ciò che sta vivendo. Solo più tardi gli viene tolto il fazzoletto dagli occhi e lui, gettato uno sguardo al passato, si accorge di che cosa ha realmente vissuto e ne capisce il senso.
La bruttezza del presente ha valore retroattivo.
La vera natura del presente si svelava: era ciò che esiste, e tutto quel che non avevo presente, non esisteva. Il passato non esisteva. Affatto. Né nelle cose e nemmeno nel mio pensiero. Certo, avevo capito da un pezzo che il mio presente mi era sfuggito. Ma fino a quel momento credevo che si fosse soltanto ritirato fuori della mia portata.
Le nostre malattie del presente derivano proprio dall'oblio della storia.
Non dimentichiamolo mai: il futuro è più lungo del presente.
Non ho nulla contro il presente. Anzi, frequento pochissimo la nostalgia, che è paura-odio del presente. Ma non amo il "presentismo", ovvero l'ideologia del presente. Abbiamo rubato alla teologia l'idea di un presente assoluto, eterno, immutabile. I classici invece sembrano farci capire che dopo la centomillesima generazione di iPad potrebbero tornare i dinosauri. Insegnano la ciclicità della storia. Sono la promessa di un futuro sconosciuto.
Non ti puoi sottrarre al presente quando il passato e il futuro sono stati cancellati, quando il presente è l'unica cosa che rimane.
Passato e futuro esistono nel presente, tuttavia non sono sperimentati nel presente in quanto sussistono su piani diversi.
Per quanto mi pare di capire, il tempo presente è praticamente per un uomo la sola epoca confortevole da viverci di tutte quelle che ci furono o che mai ci saranno. Il passato era troppo lento, il futuro sarà troppo rapido.
Pure, anche da quel poco che ne sappiamo, possiamo arguire che tutto sia andato per il meglio, e se le amarezze del passato hanno una conclusione così grata, anche più grata sarà la dolcezza del presente.
Quando avete imparato ad essere felici nel presente, avete trovato la giusta via che conduce a Dio.
"Rivolgete sempre lo sguardo al futuro!" – gridano spesso i furbi, che così ci rubano il presente.
Se vivi nel passato oppure nel futuro, non troverai mai un senso nel presente.
Solo il presente ci è tolto, dato che solo questo abbiamo.
Dèdicati totalmente al compito del momento: che è morire adesso a ciò che è adesso. Infatti, vivere è morire. Senza la morte, non c'è vita.
M.: Infinito è il tempo, anche se è limitato, l'eternità è in quest'attimo, ora. Ci sfugge, perché la mente fa la spola tra il passato e il futuro. Non si arresta per inchiodarsi sull'ora. Il che si può fare con relativa facilità, se si desta l'interesse.
I.: Che cosa lo desta?
M.: La serietà, il segno della maturità.
I.: Come si diventa maturi?
M.: Mantenendo la mente chiara e tersa, vivendo consapevoli di ogni momento come viene, scrutinando e dissolvendo i desideri e le paure, via via che sorgono. *Una volta che tu ti sia ben assestato nell'ora, non c'è dove altro andare. Ciò che sei fuori del tempo, eternamente lo esprimi.
Bene si loda il tempo passato, ma bisogna vivere nel presente.
Dal male presente bisogna imparare a sopportare l'avvenire.
È meglio un to', che cento "ti darò".
Meglio un presente che due futuri.
Non ci sarebbe il presente senza il passato.
Osserva il tempo presente, ma medita sul passato.
Puoi leggere quel che sei stato ma non scrivere quel che sarai.
Quello in cui ti trovi è il tuo mondo.
Autori citati in questa pagina
- Luca Goldoni
- Alberto Savinio
- Giosuè Carducci
- Hugo von Hofmannsthal
- Paramahansa Yogananda
- Vittorio Imbriani
- Walt Whitman
- Gottfried Wilhelm von Leibniz
- Vittorio Sermonti
- Samuel Butler
- Marguerite Yourcenar
- Milan Kundera
- Patañjali
- Fausto Gianfranceschi
- Antonio Scurati
- Karl Kraus
- Baltasar Gracián
- Marco Aurelio
- Fausto Cercignani
- Kurt Vonnegut
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026