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Provvidenza: frasi e citazioni
40 citazioni di 22 autori
Una selezione di 40 frasi su provvidenza: aforismi, versi e passi di romanzi, ognuno con il suo autore.
Frasi su «provvidenza»
Ci sono molti capri espiatori per i nostri peccati, ma il più popolare è la Provvidenza.
Da ogni cosa che accade nel mondo è facile lodare la Provvidenza, purché si abbiano queste due qualità, la capacità di vedere nel loro insieme i singoli avvenimenti e il sentimento della riconoscenza.
Dio ci dà e Dio ci toglie, e l'uomo non può opporsi alla volontà della Provvidenza!
E non pur le nature provedute / sono in la mente ch'è da sé perfetta, / ma esse insieme con la lor salute: / per che quantunque quest'arco saetta / disposto cade a proveduto fine, / sì come cosa in suo segno diretta.
Il mondo era tutto davanti a loro, per scegliere / il loro posto o riposarvi, e la Provvidenza la loro guida. / Tenendosi per mano, con passi erranti e lenti / attraverso l'Eden presero la loro via solitaria.
Il teista è un uomo fermamente persuaso dell'esistenza di un Essere supremo tanto buono quanto potente, il quale ha formato tutti gli esseri estesi, vegetanti, senzienti e pensanti; perpetua la loro specie, punisce senza crudeltà i delitti e ricompensa con bontà le azioni virtuose. Il teista non sa come Dio punisca, come premi, come perdoni; perché non è tanto temerario da lusingarsi di conoscere come Dio agisca: sa che Dio agisce, e che è giusto. Le difficoltà contro la provvidenza non lo scuotono nella sua fede, perché si tratta soltanto di grandi difficoltà, e non di prove; egli è sottomesso a questa provvidenza, benché non ne scorga se non alcuni effetti e alcune apparenze; e, giudicando delle cose che non vede mediante quelle che vede, pensa che questa provvidenza si estenda a tutti i luoghi e a tutti i secoli.
La fiducia nella Divina Provvidenza non esclude però il pensare e provvedere all'avvenire.
La provvidenza è un privilegio dell'uomo; esprime la superiorità dell'uomo sugli altri esseri naturali; lo sottrae alla concatenazione di tutto l'universo.
La Provvidenza non abbandona mai chi non abbandona se stesso.
Le due gran leggi della Provvidenza sono il trionfo del Cattolicesimo, e l'universalità dell'incivilimento.
Le vie della provvidenza sono davvero imperscrutabili.
Metà delle vite che voi salvate non sono degne di essere salvate, perché sono inutili, mentre l'altra metà non andrebbe salvata perché è perfida. La vostra coscienza non vi rinfaccia mai l'empietà di questa guerra permanente contro i piani della Provvidenza?
Molti non parlano degli Angeli. Sarebbe invece opportuno ricordarli più spesso come ministri della Provvidenza nel governo del mondo e degli uomini, cercando di vivere, come han fatto i santi da Agostino a Newman in familiarità con essi.
Oggi io penso che, se non altro per il fatto che Auschwitz è esistito, nessuno dovrebbe ai nostri giorni parlare di Provvidenza: ma è certo che in quell'ora il ricordo dei salvamenti biblici nelle avversità estreme passò come un vento per tutti gli animi.
Oh la Provvidenza anche condannando benedice! La Provvidenza che ad ogni animale dava un istinto speciale, cioè il bisogno di svolgere per uno scopo determinato le facoltà del suo organismo, lo negava all'uomo, perché voleva in esso suscitare il bisogno di svolgerle tutte nella pienezza della sua libertà. Tutto il creato doveva gravitar verso l'uomo, e l'uomo reagir sul creato; e se per il primo effetto suscitavansi i sensi e il pensiero, pel secondo inteso a stabilire col fatto il dominio dell'uomo sulla materia, era pur necessaria un'azione materiale esercitata da un organo speciale.
Può succedere che, dal cuore oscuro dell'universo, giungano all'uomo certe premonizioni o rivelazioni di ciò che accadrà. Rientra nel normale. L'eccezione consiste, semmai, nella maggiore intensità, nel più sviluppato potere di comunicazione magica con cui la premonizione si insinua in alcuni privilegiati. Si tratta di facoltà attraverso le quali la natura concede al suo mistero di diradarsi, lievemente, affinché possa illuminarci con i segnali di una solidarietà superiore che addolcisce le nostre solitudini, accarezza e traduce in realtà i nostri sogni, non lascia morire le speranze. È ciò che intendo per Provvidenza.
Se la Provvidenza si facesse vedere, probabilmente si dimostrerebbe un personaggio abbastanza deludente: un vecchietto raggrinzito con tanto di raffreddore, naso rosso e sciarpa intorno al collo, che fischietta sulla terra appena arata o canticchia da solo mentre vagabonda da una strada all'altra, bighellonando davanti alle vetrine e alle bancarelle di libri usati.
Senza le tentazioni non si sperimenta la Provvidenza di Dio e l'amore di Dio non si radica nell'anima dell'uomo.
Siamo un paese cattolico, che nella provvidenza ci crede o almeno ne è affascinato. Il pericolo è questo: gli italiani sentendo aria di provvidenza sono sempre pronti a mettersi in fila speranzosi.
Un caso che finisca bene è Provvidenza, un caso che termini male è destino.
Un francese di nome Chamfort disse una volta che il "caso" si identifica con la provvidenza. È questo uno dei soliti aforismi cui si ricorre per confutare la spiacevole verità che il caso ha una parte importante, se non predominante, nelle questioni umane, anche se talvolta esso opera con una specie di goffa coerenza, facilmente confondibile con i disegni premeditati della provvidenza. Ne troviamo un esempio nella storia di Dimitrios Makropoulos.
A chi ben crede Dio provvede.
A tempo viene quel che Dio manda.
All'uccello cieco, Dio fa il nido.
Dio non manda mai bocca, che non mandi cibo.
Dov'è innocenza, c'è provvidenza.
Dove Cristo tira la rete, si prendono molti pesci.
È meglio quel che Dio manda, che quello che l'uomo domanda.
Il giudizio di lassù non sbaglia mai.
La provvidenza di Dio non manca mai.
La provvidenza quel che toglie rende.
La provvidenza vale più delle rendite.
Più grande è la necessità, più vicino è l'aiuto.
Prima che il figlio si svegli, Dio ha già pensato al latte.
Quando Dio aiuta, ogni cosa riesce.
Quando Dio chiude una finestra apre una porta.
Quando il caso è disperato, la provvidenza è vicina.
Quando uno non ne può più, Dio lo chiama a sé.
Quello che non si conviene, da Dio mai si ottiene.
Se il piede destro è zoppo, Dio rafforza il sinistro.
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026