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Repubblica: frasi e citazioni
22 citazioni di 20 autori
Che cosa hanno detto scrittori, filosofi e poeti su repubblica? Ecco 22 citazioni con l'autore di ciascuna.
Frasi su «repubblica»
Anche le repubbliche sono a volte governate da re nudi.
Ben era quel Parini che richiesto di gridare Viva la Repubblica e muoiono i tiranni rispose: – Viva la Repubblica e morte a nessuno!
Caro Pietro! [...] voi avete fatto la bestialità di volere la repubblica... La repubblica è all'incanto: la compra il maggior offerente, e quindi l'America... Solo la monarchia sarebbe stata costretta a fare una politica nazionale; la triplice... La triplice con la vecchia Germania e con quella nuova Austria che va da Trieste a Vladivostock: la Russia...
Dal 1868 al 1870, a New York uscì, finanziato e diretto da due donne di grande polso, un settimanale che aveva come titolo «La rivoluzione» e come motto una frase lapidaria nella sua semplicità: «La vera Repubblica: per gli uomini – i loro diritti e nulla di più. Per le donne – i loro diritti e nulla di meno.»
È proprio della natura di una repubblica avere un piccolo territorio; altrimenti essa non può sussistere.
In ogni repubblica vi dovrebbe essere un corpo adatto a correggere i pregiudizi, frenare le passioni smodate e controllare le opinioni incostanti di un'assemblea popolare.
In una repubblica ben regolata, il popolo generalmente è contento.
La monarchia ci unisce, la repubblica ci divide.
La repubblica democratica è il migliore involucro politico possibile per il capitalismo; per questo il capitale, dopo essersi impadronito [...] di questo involucro - che è il migliore - fonda il suo potere in modo talmente saldo, talmente sicuro, che nessun cambiamento, né di persone, né di istituzioni, né di partiti nell'ambito della repubblica democratica borghese può scuoterlo.
La repubblica è il governo della gente onesta, e se ne vide la prova in tutte le epoche. Esse durano mentre virtuose, e cadono quando corrotte e piene di vizi.
La repubblica non ha bisogno di dotti.
La repubblica, per me, è l'esplicazione storica e necessaria e l'assettamento morale della democrazia ne' suoi termini razionali: la repubblica, per me è il portato logico dell'umanesimo che pervade ormai tutte le istituzioni sociali.
La Repubblica può morire da un momento all'altro, ma la democrazia è maestra.
L'immoralità è la base del dispotismo, come la virtù è l'essenza della Repubblica.
Massima delle massime: non vi può esser mai e poi mai repubblica dove la virtù è un'opinione, o un calcolo d'interesse, non una sacra fiamma della quale avvampino i petti.
Noi non abbiamo esempi, nei nostri annali, di una repubblica realmente democratica che abbia resistito più di qualche anno senza decomporsi e scomparire nella sconfitta o nella tirannia; giacché le nostre folle hanno, in politica, il naso del cane, che ama solo i cattivi odori. Esse non scelgono che i meno buoni, e il loro fiuto in questo è quasi infallibile.
Quel che fonda una repubblica è la totale distruzione di tutto quel che ad essa si oppose.
Repubblica e disordine è sinonimo.
"Repubblica". È una parola che mi piace molto. Vuol dire poter vivere e parlare liberamente, vendere o comprare, ubriacarsi o essere sobri a seconda dei gusti. Certe parole ti danno una certa sensazione: "repubblica" è una di quelle parole che mi danno un groppo alla gola, lo stesso groppo che un uomo sente quando il suo bambino fa i primi passi o il suo primogenito si rade o dice la prima parola da uomo. Certe parole ti danno un senso come se ti scaldassero il cuore: "repubblica" è una di queste parole. (La battaglia di Alamo)
Tre cose desidero vedere innanzi alla mia morte; ma dubito, ancora che io vivessi molto, non ne vedere alcuna; uno vivere di repubblica bene ordinato nella cittá nostra, Italia liberata da tutti e' Barbari, e liberato el mondo dalla tirannide di questi scelerati preti.
Una creatura perfettamente malvagia ma intelligente preferirà vivere in una condizione civile piuttosto che in uno stato di natura, per essere protetto dalla violenza che gli altri, essendo diavoli come lui, gli faranno sicuramente; e preferirà la repubblica al dispotismo perché il potere incontrollato di un despota che sia diabolico, come lui, è di gran lunga più pericoloso del potere diviso e regolato di una costituzione repubblicana.
Venite a vedere come muore un garibaldino. Ah... muoio... muoio per la repubblica. (Lamberto Duranti)
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026