Frasi
Rima: frasi e citazioni
18 citazioni di 16 autori
Che cosa hanno detto scrittori, filosofi e poeti su rima? Ecco 18 citazioni con l'autore di ciascuna.
Frasi su «rima»
Allor le rime mie fien senza pianto, / che 'l giorno non dea luce ai lieti campi, / e i sassi teman l'aura in chiusa valle.
Ave, o rima! Con bell'arte / su le carte / te persegue il trovadore; / ma tu brilli, tu scintilli, / tu zampilli / su del popolo dal cuore. / O scoccata tra due baci / ne i rapaci / volgimenti de la danza, / come accordi ne' due giri / due sospiri, / di memoria e di speranza!
Come nelle poesie e nelle canzoni le rime scandiscono il ritmo, così nelle narrazioni in prosa ci sono avvenimenti che rimano tra loro. La leggenda di Carlomagno ha un'efficacia narrativa perché è una successione d'avvenimenti che si rispondono come rime in una poesia.
Dalle origini della nostra letteratura fino al cadere del Cinquecento (poi, raramente) a dire rima e rimatore era come dire poesia e poeta: tanto la rima si riteneva come essenziale alla poesia. Né questo solo in Italia, ma in tutte le letterature europee.
Di qui la rima; che altro non significò in origine se non 'ritmo' (e rimare 'rithimare'), quasi che nella rispondenza del suono da verso a verso, o da emistichio ad emistichio, stesse del nuovo ritmo la parte sostanziale e vitale.
Facile terminare tutte le rime in "-are".
La nuova letteratura, come dice il De Sanctis, s'era annunziata con la soppressione della rima e delle strofe. Era una reazione alla cadenza, alla sonorità, alla cantilena, — divenute col Metastasio e con l'Arcadia l'essenza della forma lirica.
La rima, de' poeti è la tortura; ma fan per essa la miglior figura.
La rima è per il poeta ciò che è l'accordo iniziale nell'arte della musica. È la consonanza dell'armonia; è la parola che richiama il pensiero, è l'espressione musicale dell'idea che chiede assolutamente di esser chiusa ed espressa in quella forma. È qualcosa di oscuro e di inesplicabile che si agita nello spirito e nell'anima, non so se generato dall'una e temprato dall'altro in un ideale crogiolo; è una forza occulta a cui non si può non obbedire. È una voce che parla, una forza che prende e avvince, e a cui bisogna obbedire.
può essere ovvia come fiore amore, o creare impensati accostamenti. Ma solo allora è perfetta, quando, se volti in prosa il componimento, non puoi sostituire, senza danno del significato, le parole che rimano.
Le labbra, ad esempio, sono una rima. / E sono rime anche le canne al vento, / due cotogne poggiate sulla credenza, / il miracolo dei pani e dei pesci. // Sono rime: i camini e le mani, / il topless esibito sulla sabbia, / i frutti che ruscellano dal pesco, / i balconi che sia affacciano sul Corso. // Rimano le viole sul davanzale, / le lettere d'amore che il laccio stringe, / le angurie nella cesta dell'ambulante, / due bassotti che si annusano per strada. // E sono rime: i campanili delle città, / le ossidate croci dei camposanti, / il nero fiocco degli anarchici al caffè, / i baci insaziabili degli amanti.
Le rime sono più noiose delle / dame di San Vincenzo: battono alla porta / e insistono. Respingerle è impossibile / e purché stiano fuori si sopportano.
Le rime talmente pungenti che sembrano concepite con il braille.
O fortunato, che con altre rime / riconsolar potrai la doglia e 'l pianto.
Qualsiasi scemo può comporre una rima, i cowboy lo fanno tutto il tempo.
Rima, non ti svelare, / resta non detta / o nel bianco nascosta, / dove il verso si concede una sosta. // Dalle ore sia bandito il dolore / e, dovendo fabbricare una croce, / non si vada alla catasta del noce. // Il conforto stia lontano dal torto / e l'amore... l'amore / si annunci pure a chi vuole / ma lo faccia senza più il garbo di un fiore.
RIMA. Non va mai d'accordo con la ragione.
Signorina / che viene prima / il senso della frase / o la necessità di fare rima?
Autori citati in questa pagina
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026