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Viltà: frasi e citazioni
49 citazioni di 23 autori
Che cosa hanno detto scrittori, filosofi e poeti su viltà? Ecco 49 citazioni con l'autore di ciascuna.
Frasi su «viltà»
A quale vigliaccheria devo il fatto di essere ancora vivo?
Ah, che abiezione, che schifo, che senso di vomito sentirci crescere dentro quella stessa viltà e quell'impotenza che abbiamo disprezzato negli altri. La viltà!
Ci sono molte buone protezioni contro le tentazioni, ma la più sicura è la vigliaccheria. (Batman: Terra di nessuno)
Dal terrore del popolo raramente nasce un vigliacco.
È un vigliacco l'uomo!... Ed è un vigliacco chi per questo lo chiama vigliacco.
Esiste uomo tanto codardo da non preferire cadere almeno una volta piuttosto che vacillare in eterno?
Ferita nfaccia: annore de sordato! / e lo ssaccio pur'io da che so' nnato... / E chillo sfriso là nfaccia a don Pietre / dice che ce 'o facettero a Velletre...' / Vi' che succede: nfaccia uno l'ancappa / votannose a guarda ntramente scappa!
Gli individui, come le nazioni, hanno virtù diverse e identici difetti. Nostro patrimonio comune è la viltà.
Il male è molto sensibile alla codardia. Il male ricorda sempre chi lo teme o cerca di mercanteggiare. E quando verrà per te, non ci sarà nessuno a proteggerti.
I vigliacchi devono avere il potere, altrimenti hanno paura.
Il tempo non ci rende più saggi, solo più vigliacchi.
La coscienza ci rende tutti codardi.
La viltà è malsicura; anche se si dovrà soccombere, bisogna affrontare il pericolo.
Ma l'ultimo gradino della viltà chi lo conosce? Oh! non mi venite a parlare di coloro i quali propongono di comperar castelli pei principi, di aggiungere una nuova guardia alla vecchia, giacché si può scendere anche piú giú; ed essi stessi domani avranno in pronto un trovato nuovo da disgradarne quegli altri.
Nella debolezza fisica risiede quasi sempre la causa della vigliaccheria personale.
Non è per darti del codardo, maestro, ma a volte i codardi sopravvivono... (Transformers - La vendetta del caduto)
Non sempre di Codardia compagna è la Paura.
Non v'è che frode in uno scellerato; ma un codardo è peggio cento volte di un bicchier di vino adulterato; uno scellerato codardo.
Ogni possibile viltà diventa una meravigliosa speranza se uno sa riconoscerla. Ecco quel che penso. Non bisogna mai fare i difficili sul modo di evitarsi uno sbudellamento, né perder tempo a cercare le ragioni della persecuzione di cui sei oggetto. Sfuggirvi è quel che basta al saggio.
Ottimismo e autocommiserazione sono i poli positivo e negativo della viltà contemporanea.
Perché tutti gli uomini sarebbero dei vigliacchi se osassero.
Quando ti convinci di essere un vigliacco non soffri molto se gli altri ti trattano male. (Le situazioni di Lui & Lei)
Quella rabbia che ti prende quando sei di fronte alla debolezza, alla vigliaccheria di qualcuno e riconosci, o hai paura di riconoscere, la tua debolezza, la tua vigliaccheria.
Salta in piedi, Sancho, è tardi, non vorrai dormire ancora, / solo i cinici e i codardi non si svegliano all'aurora: / per i primi è indifferenza e disprezzo dei valori / e per gli altri è riluttanza nei confronti dei doveri!
Sapere ciò che è giusto e non farlo è la peggiore vigliaccheria.
Se il codardo corresse contro i nemici con la rapidità che li fugge, li spaventerebbe.
Ti chiederò solo di sfruttare bene il miracolo d'essere nato, di non cedere mai alla viltà. È una bestia che sta sempre in agguato, la viltà. Ci morde tutti, ogni giorno, e son pochi coloro che non si lasciano sbranare da lei. In nome della prudenza, in nome della convenienza, a volte della saggezza. Vili fino a quando un rischio li minaccia, gli umani diventan spavaldi dopo che il rischio è passato.
Ti ho già detto che il peggiore dei difetti è la viltà. (Fino all'ultimo respiro)
Vigliacco (agg.). Chi, nell'emergenza del pericolo, pensa con le proprie gambe.
A chi manca il cuore, non giova la spada.
A cuor vile, forza non giova.
Al vile torna gradito ogni ostacolo.
Chi asino si fa, ciascuno lo cavalca.
Chi comincia a strisciare, comincia anche a mentire.
Chi porta spada e non l'adopera, ha bisogno di chi lo copra.
Chi si abbassa, è calpestato.
Chi si fa crusca, sarà mangiato dai polli.
Chi striscia davanti ai grandi, merita di essere calpestato.
Chi troppo scende, con fatica rimonta.
Chi troppo si abbassa, non vuol rispetto.
È facile che un vigliacco tremi.
Fuggire il nemico vivo, e insultare un morto è viltà.
Il lupo mangerà, chi pecora si fa.
L'umiliarsi è da uomo, l'avvilirsi è da bestia.
La madre del codardo non piange.
La più grande viltà è quella di non far bene quando si può.
Più vile è il cuore, più ardita è la lingua.
Solo i vili strappano la barba al leone morto.
Tra due vili, il vantaggio è di chi prima conosce l'altro.
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026