- Autore
- Gaio Valerio Catullo
- Tipo
- Poema
- Genere
- poesia
- Lingua originale
- latino classico
«Carme 5 di Catullo» è un poema di Gaio Valerio Catullo.
Il libro in breve
Il Carme V è una composizione poetica del Liber di Gaio Valerio Catullo.
È tra i carmina più conosciuti di Catullo, sia per il verso iniziale (Vivamus, mea Lesbia, atque amemus), che spesso dà il nome a tutto il componimento, sia, e fors'anche più, per l'iperbole dei "baci" che domina tutta la seconda parte del componimento in una felicissima ripetizione anaforica.
L'argomento della passione, concretizzato nell'invito a vivere e amare senza tener conto delle opinioni dei vecchi troppo severi (v. 3), trova ragione nel verso immediatamente successivo nella brevità dell'esistenza paragonata a un sole che tramonta senza più risorgere (nei vv. 4-5) a cui si contrappone l'eternità della morte vista come "una lunga notte da dormire" (v. 5). Il componimento, dopo la felice ripetizione iperbolica, si conclude nella volontà di Catullo di scongiurare, confondendo il numero di baci, i maligni invidiosi del loro amore.
Fonte: Wikipedia, voce «Carme V» · licenza CC BY-SA 4.0
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Domande frequenti
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026