Raccolta di racconti · 1993

Il guardiano degli innocenti

di Andrzej Sapkowski · titolo originale Ostatnie życzenie

Prima pubblicazione
1993
Tipo
Raccolta di racconti
Genere
fantasy
Lingua originale
polacco
Personaggi
Geralt di Rivia

«Il guardiano degli innocenti» è una raccolta di racconti di Andrzej Sapkowski, pubblicata per la prima volta nel 1993.

Il libro in breve

Il guardiano degli innocenti (Ostatnie życzenie, lett. L'ultimo desiderio) è una raccolta di racconti dello scrittore polacco Andrzej Sapkowski.

La prima edizione polacca è stata pubblicata nel 1993, quella inglese nel 2007 e quella italiana nel 2010.

L'opera è un'antologia di sette racconti di cui uno, La voce della ragione, funge da cornice narrativa. È inoltre il primo libro in termini di cronologia interna, ma il secondo in termini di pubblicazione, della Saga di Geralt di Rivia (Saga o wiedźminie), costituendo una riedizione espansa e revisionata della precedente raccolta Wiedźmin (pubblicata in tiratura limitata nel 1990 solo in Polonia e in Repubblica Ceca).

Fonte: Wikipedia, voce «Il guardiano degli innocenti» · licenza CC BY-SA 4.0

Edizioni e codici ISBN di «Il guardiano degli innocenti»

EditoreAnnoISBNPagineLinguaOpen Library
SuperNOWA20149788375780635scheda

1 edizione censite su Open Library; in tabella le prime 1, a partire da quelle in italiano.

Dove trovare «Il guardiano degli innocenti»

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Frasi tratte da «Il guardiano degli innocenti»

La principessa ha l'aspetto di una strige! Della strige più strigesca di cui abbia mai sentito parlare. Sua altezza la figlia del re, quella maledetta bastarda, è alta quattro cubiti, ricorda un barile di birra, ha una bocca che va da un orecchio all'altro, piena di denti aguzzi come stiletti, occhi scarlatti e irsuti capelli rossicci. Le zampe anteriori, artigliate come quelle di un gatto selvatico, le penzolano fino a terra. Mi stupisco che non abbiamo ancora cominciato a mandare le sue miniature alle corti alleate: ormai la principessa, che la peste la soffochi, ha quattordici anni, è ora di pensare a darla in sposa a qualche principe (Borgomastro Velerad)
Hai il diritto di credere che siamo governati dalla Natura e dal Potere racchiuso in essa. Ti è concesso ritenere che gli dei, compresa la mia Melitele, siano solo una personificazione di tale forza inventata a uso dei sempliciotti, perché la capiscano più facilmente e ne accettino l'esistenza. Per te si tratta di una forza cieca. Secondo me invece, Geralt, la fede permette di aspettarsi dalla natura ciò che la mia dea personifica: l'ordine, la legge, il bene. E la speranza. (Sacerdotessa Nenneke)
Stregobor, così va il mondo. Viaggiando si vedono tante di quelle cose. Due contadini si uccidono per una capezzagna in mezzo a un campo che l'indomani verrà calpestato dai cavalli delle squadre di due reggenti decisi ad assassinarsi a vicenda. Sugli alberi che costeggiano le strade dondolano gli impiccati, nei boschi i briganti tagliano la gola ai mercanti. Nelle città ci s'imbatte a ogni pie sospinto in cadaveri abbandonati nei canali di scolo. Nei palazzi ci si pugnala, nei banchetti c'è continuamente qualcuno che scivola sotto il tavolo, livido di veleno. Ci ho fatto l'abitudine. Perché dunque dovrebbe farmi impressione una minaccia di morte, per giunta nei tuoi confronti? (Geralt di Rivia)
Il nostro ultimo incontro ha avuto luogo alla corte di re Idi a Kovir. Ci ero andato per ricevere il compenso per l'uccisione di un'anfisbena che terrorizzava i dintorni. Allora tu e il tuo confratello Zavist avete fatto a gara a chiamarmi 'ciarlatano', 'assurda macchina per uccidere' e, se ben ricordo, 'mangiacarogne'. Alla fine, non solo Idi non mi ha pagato nemmeno un soldo, ma mi ha dato anche dodici ore per lasciare Kovir e, siccome aveva la clessidra guasta, ho fatto appena in tempo. E adesso sostieni di contare sul mio aiuto. Di cosa hai paura, Stregobor? Dici di essere inseguito da un mostro. Se ti raggiungerà, digli che tu i mostri li ami, li proteggi e badi a che nessuno strigo mangiacarogne turbi la loro quiete. Certo, se poi il mostro ti sventrerà e ti divorerà, si dimostrerà terribilmente ingrato. (Geralt di Rivia)
Il male è male, Stregobor. Minore, maggiore, medio, è sempre lo stesso, le proporzioni sono convenzionali, i limiti cancellati. Non sono un santo eremita, non ho fatto solo del bene in vita mia. Ma, se devo scegliere tra un male e un altro, preferisco non scegliere affatto. (Geralt di Rivia)

Tutte le frasi di «Il guardiano degli innocenti»

Ordine di lettura: saga di Geralt di Rivia

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    Il guardiano degli innocenti 1993
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Guida alla serie saga di Geralt di Rivia

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Il guardiano degli innocenti»?
«Il guardiano degli innocenti» è stato scritto da Andrzej Sapkowski.
Quando è uscito «Il guardiano degli innocenti»?
La prima pubblicazione risale al 1993.
«Il guardiano degli innocenti» fa parte di una serie?
Sì, appartiene alla serie saga di Geralt di Rivia, di cui è il volume n. 1 nell'ordine di lettura.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026