Romanzo · 1994

Il sangue degli elfi

di Andrzej Sapkowski · titolo originale Krew elfów

Prima pubblicazione
1994
Tipo
Romanzo
Genere
fantasy
Ambientazione
Kaer Morhen, Kaedwen, Pontar, Oxenfurt, Ellander
Lingua originale
polacco
Editore
Independent Publishing House NOWA
Personaggi
Geralt di Rivia, Yennefer di Vengerberg, Ciri, Triss Merigold, Ranuncolo, Vesemir

«Il sangue degli elfi» è un romanzo di Andrzej Sapkowski, pubblicato per la prima volta nel 1994.

Il libro si svolge a Kaer Morhen, a Kaedwen e a Pontar.

Il libro in breve

Il sangue degli elfi (Krew elfów) è il primo romanzo (preceduto da una dozzina di racconti, non tutti tradotti) della Saga di Geralt di Rivia (Saga o wiedźminie) dello scrittore polacco Andrzej Sapkowski. Venne pubblicato per la prima volta nel 1994, mentre è arrivato sul mercato italiano solo nel 2012 per opera di Editrice Nord.

Fonte: Wikipedia, voce «Il sangue degli elfi» · licenza CC BY-SA 4.0

Edizioni e codici ISBN di «Il sangue degli elfi»

EditoreAnnoISBNPagineLinguaOpen Library
Orion Publishing Group, Limited20239781399611404inglesescheda
Orion Publishing Group, Limited20239781399611084inglesescheda
Orbit20229780316452663inglesescheda
Orbit20229780316453363inglesescheda
Leonardo20229788074770814316czescheda
Arrangement with the Patricia pasqualini literary agencyDecember 20219780316392099424scheda
Orion Publishing Group, Limited20219781473235106320inglesescheda
Orbit20219780316392099432inglesescheda
Alamunt20209788498890457spagnoloscheda
Orion Publishing Group20209781473231078320inglesescheda
OrbitMay 08, 20189780316438988432scheda
Orbit20189780316485371432inglesescheda
Hachette Audio and Blackstone AudioJun 02, 201597814789338471scheda
Blackstone Audio IncJun 02, 20159781478933816scheda
superNOWA20149788375780833polscheda

29 edizioni censite su Open Library; in tabella le prime 15, a partire da quelle in italiano.

Dove trovare «Il sangue degli elfi»

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Frasi tratte da «Il sangue degli elfi»

«Un normale tumulo.» La voce di Ciri si era fatta ancora più innaturale, metallica, gelida e cattiva. «Un mucchio di terra coperto di vegetazione. La morte ha occhi azzurri e freddi, e l'altezza dell'obelisco non ha importanza, come non l'avranno le scritte che vi verranno incise. Chi può saperlo meglio di te, Triss Merigold, Quattordicesima del Colle?»La maga impietrì. Vedeva le mani della bambina serrate sulla criniera del cavallo.«Tu sei morta sul Colle, Triss Merigold», proseguì la voce cattiva, estranea. «Perché sei venuta qui? Torna indietro, torna subito indietro e porta via anche lei, la Bambina dal Sangue Antico. Consegnala a coloro cui appartiene. Fallo, Quattordicesima. Altrimenti morirai un'altra volta. Verrà il giorno in cui il Colle si ricorderà di te. Si ricorderanno di te la tomba comune e l'obelisco su cui è inciso il tuo nome.» (Ciri, cap. 2)
«Ti sei sbagliata, Quattordicesima», disse beffarda la voce metallica, inumana. «Hai confuso il cielo con le stelle riflesse di notte sulla superficie di uno stagno...» «Non toccare... Non toccare questa bambina!»«Non è una bambina.» Le labbra di Ciri si mossero, ma i suoi occhi erano morti, vitrei, assenti. «Non è una bambina. È la Fiamma, la Fiamma Bianca, e a causa sua il mondo prenderà fuoco e brucerà. È il Sangue Antico, Hen Ichaer. Il Sangue degli Elfi. Il seme che non germoglierà, ma divamperà in fiamma. Il sangue che sarà lordato... quando verrà Tedd Deireàdh, il Tempo della Fine. Va'esse deireàdh aep eigean!» «Predici morte? Sai fare solo questo, predire morte? A tutti? A loro, a lei... A me?» «A te? Tu sei già morta, Quattordicesima. In te tutto è già morto.» (Ciri e Triss Merigold, cap. 3)
«Il mondo sta andando in rovina», ripeté Coen annuendo con aria falsamente meditabonda. «Quante volte l'ho già sentito!»Lambert fece una smorfia. «Anch'io. E non c'è da stupirsi, ultimamente è sulla bocca di tutti. Così dicono i re, quando viene fuori che dopotutto per regnare è necessario almeno un briciolo di cervello. Così dicono i mercanti, quando l'avidità e la stupidità li conducono alla bancarotta. Così dicono i maghi, quando cominciano a perdere la loro influenza sulla politica o sulle fonti di reddito. E colui cui viene rivolta questa frase deve aspettarsi che a essa segua subito una proposta. Perciò abbrevia i preamboli, Triss, e facci la tua.» (Coen e Lambert, cap. 3)
«Io non sono tagliato per fare il soldato e l'eroe. E la terribile paura del dolore, delle mutilazioni o della morte non è l'unica ragione. Non si può obbligare un soldato a smettere di avere paura, tuttavia gli si può fornire una motivazione che lo aiuti a superarla. E io non ho una simile motivazione. Non posso averla. Sono uno strigo. Un mutante creato artificialmente. Uccido mostri. Per soldi. Difendo i bambini, quando i genitori mi pagano. Se a pagarmi saranno i genitori nilfgaardiani, difenderò i bambini nilfgaardiani. E, anche se il mondo sarà ridotto in rovina, cosa che mi sembra improbabile, ucciderò mostri sulle rovine del mondo finché uno di loro non ucciderà me. Questo è il mio destino, la mia motivazione, la mia vita e il mio rapporto nei confronti del mondo. Non l'ho scelto io. L'hanno fatto altri per me.» (Geralt di Rivia, cap. 3)
«Sei amareggiato», disse la maga, tormentando nervosamente una ciocca di capelli. «O fingi di esserlo. Dimentichi che ti conosco, non recitarmi la parte del mutante insensibile, senza cuore, senza scrupoli né volontà. Comprendo le ragioni della tua amarezza. Si tratta della profezia di Ciri, vero?» «No, non è vero. Vedo che in fondo mi conosci poco», rispose Geralt in tono glaciale. «Ho paura della morte come tutti, ma mi sono abituato già da un pezzo all'idea, non mi faccio illusioni. Non mi sto lamentando del destino, Triss, faccio solo un normale, freddo calcolo. Statistica. Nessuno strigo è morto di vecchiaia, nel suo letto, dettando il proprio testamento. Nessuno. Ciri non mi ha sorpreso e neppure spaventato. So che morirò in un fosso puzzolente di carogne, dilaniato da un grifone, da una lamia o da una manticora. Ma non voglio morire in questa guerra, perché non è la mia guerra.» (Triss e Geralt, cap. 3)

Tutte le frasi di «Il sangue degli elfi»

Ordine di lettura: saga di Geralt di Rivia

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Guida alla serie saga di Geralt di Rivia

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Il sangue degli elfi»?
«Il sangue degli elfi» è stato scritto da Andrzej Sapkowski.
Quando è uscito «Il sangue degli elfi»?
La prima pubblicazione risale al 1994.
Dove è ambientato «Il sangue degli elfi»?
L'ambientazione indicata è Kaer Morhen, Kaedwen, Pontar e Oxenfurt.
«Il sangue degli elfi» fa parte di una serie?
Sì, appartiene alla serie saga di Geralt di Rivia, di cui è il volume n. 3 nell'ordine di lettura.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026