- Autore
- Natalia Ginzburg
- Prima pubblicazione
- 1983
- Tipo
- Romanzo
- Genere
- biografia
- Lingua originale
- italiano
«La famiglia Manzoni» è un romanzo di Natalia Ginzburg, pubblicato per la prima volta nel 1983.
Ha vinto Premio Bagutta 1984.
Il libro in breve
La famiglia Manzoni è una biografia, scritta da Natalia Ginzburg e pubblicata nel 1983.
Fonte: Wikipedia, voce «La famiglia Manzoni» · licenza CC BY-SA 4.0
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Frasi tratte da «La famiglia Manzoni»
Giulia era molto bella, robusta, intelligente e di carattere forte. Subito ebbe violenti contrasti col padre. Poi s'innamorò di Giovanni Verri, fratello di Pietro, cavaliere di Malta, uomo sfaccendato, elegante, dai tratti femminei. Però di un matrimonio fra i due non era il caso di parlare. (p. 8)
Don Pietro Manzoni viveva con sette sorelle nubili, una delle quali ex monaca, e aveva un fratello Monsignore, canonico del Duomo. Giulia fu subito molto infelice. Litigava col marito e le cognate si mostravano ostili. La casa sui Navigli era brutta, piccola, umida e buia. Il marito le sembrava una misera persona, senza impegno, senza grandi ricchezze e senza prestigio. Era conservatore e clericale e lei aveva respirato, sia nella casa paterna sia nella famiglia Verri, idee nuove e libere. S'annoiava perdutamente. (p. 8)
Carlo Imbonati era di famiglia ricca e nobile. Ragazzo, aveva avuto come precettore Parini. Adulto, soggiornò lungo tempo all'estero. Era appena tornato in Italia quando lui e Giulia s'incontrarono. Diventarono amanti. Giulia prontamente decise di separarsi dal marito. L'amore le aveva dato forza e chiarezza. (p. 9)
Don Pietro Manzoni fece allora un tentativo per trattenere a sé la moglie. Per il fatto ch'egli non apparteneva all'alta nobiltà, essa lo disprezzava; egli allora convinse i fratelli a muovere un'istanza per essere ammessi nel libro d'oro del patriziato. L'istanza fu respinta. Il rifiuto comunque gli giunse quando Giulia già se n'era andata di casa. La separazione fu accordata dal giudice, nel febbraio 1792; Don Pietro Manzoni s'impegnava a versare alla moglie duemila lire al trimestre; Giulia era tenuta a trasferirsi presso il suo zio materno, Michele de Blasco, il quale era tornato indietro dal Sudamerica; nulla veniva detto riguardo al bambino, ed era perciò inteso che restava affidato alla tutela del padre legittimo. Giulia accompagnò il bambino a Merate, nel collegio dei Padri Somaschi, e qui lo lasciò. (p. 10)
Sophie de Condorcet era allora sui trent'anni. Era bruna, con la carnagione olivastra. Aveva avuto un'esistenza ricca di vicende. Suo marito, marchese Condorcet, filosofo e matematico, era girondino; caduti i girondini nel 1792, lo cercavano per arrestarlo; si nascose in una casa di contadini; la moglie veniva a trovarlo vestita da contadina, e intanto aveva chiesto il divorzio, per salvare i beni confiscati. Poi Condorcet tentò di fuggire, fu preso, e s'avvelenò con lo stramonio; aveva avuto lo stramonio da un amico medico, Pierre Cabanis. (p. 12)
Premi letterari
| Anno | Premio | Esito |
|---|---|---|
| 1984 | Premio Bagutta | vincitore |
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Domande frequenti
Chi ha scritto «La famiglia Manzoni»?
«La famiglia Manzoni» è stato scritto da Natalia Ginzburg.
Quando è uscito «La famiglia Manzoni»?
La prima pubblicazione risale al 1983.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026