Raccolta di opere letterarie · 1981

Lezioni di letteratura russa

di Vladimir Nabokov · titolo originale Lectures on Russian Literature

Prima pubblicazione
1981
Tipo
Raccolta di opere letterarie
Lingua originale
inglese

«Lezioni di letteratura russa» è una raccolta di opere letterarie di Vladimir Nabokov, pubblicata per la prima volta nel 1981.

Il libro in breve

Lezioni di letteratura russa è una raccolta di appunti per lezioni tenute da Vladimir Nabokov alla Stanford University Summer School (1941), al Wellesley College e poi alla Cornell University (1948). La raccolta è stata pubblicata in inglese nel 1981, a cura e con introduzione di Fredson Bowers.

Fonte: Wikipedia, voce «Lezioni di letteratura russa» · licenza CC BY-SA 4.0

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Frasi tratte da «Lezioni di letteratura russa»

La burocrazia, con lo zar Nicola in testa, era furiosamente irritata da quest'uomo, che anziché comportarsi da buon servitore dello Stato nei ranghi dell'amministrazione ed esaltare le virtù convenzionali nei suoi scritti (se proprio doveva scrivere), componeva versi estremamente arroganti e estremamente indipendenti e estremamente perfidi che palesavano una pericolosa libertà di pensiero nella novità della versificazione, nell'audacia della fantasia sensuale e nella tendenza a prendersi gioco di tiranni grandi e piccoli. La Chiesa deplorava la sua frivolezza. I funzionari di polizia, gli alti burocrati e i critici al soldo del governo lo definivano un verseggiatore superficiale; e poiché si rifiutava di servirsi della penna per copiare noiosi documenti in un ufficio governativo, Puškin, uno dei più colti europei del suo tempo, veniva tacciato di ignorante dal conte Thingamabob e di tonto dal generale Donnerwetter. I metodi usati dallo Stato per soffocare il genio di Puškin furono la condanna all'esilio, la censura feroce, le vessazioni continue, gli ammonimenti paterni e infine un atteggiamento favorevole a quelle canaglie che alla fine indussero Puškin a battersi in duello mortale con uno spregevole avventuriero venuto dalla Francia monarchica. (Scrittori, censori e lettori russi, p. 28)
Gogol' era una strana creatura, ma il genio è sempre strano; è soltanto il sano scrittore di second'ordine che appare al grato lettore un amico vecchio e saggio, che sviluppa con garbo le idee sulla vita del lettore stesso. La grande letteratura sfiora l'irrazionale. Amleto è il sogno sfrenato di un intellettuale nevrotico. Il cappotto di Gogol' è un incubo grottesco e sinistro che scava buchi neri nello scialbo tessuto della vita. Il lettore superficiale vedrà in questo racconto soltanto gli scherzi pesanti di uno stravagante buffone; il lettore solenne darà per scontato che l'intenzione principale di Gogol' fosse di denunciare gli orrori della burocrazia russa. Ma né la persona che vuol farsi una bella risata, né quella ansiosa di libri «che facciano pensare» potrà mai capire di che cosa si occupa in realtà Il cappotto. Datemi il lettore creativo: questo è un racconto per lui. (Nikolaj Gogol', p. 80)
[...] Turgenev, come quasi tutti gli scrittori del suo tempo, è sempre troppo esplicito e non lascia niente all'intuizione del lettore; prima allude e poi spiega pesantemente a che si riferiva questa allusione. Gli elaborati epiloghi dei suoi romanzi e dei suoi racconti lunghi sono penosamente artificiosi, poiché l'autore fa il possibile per soddisfare appieno la curiosità del lettore sui destini dei vari personaggi in modi che sarebbe difficile definire artistici.
Insomma non è un grande scrittore, ma è uno scrittore piacevole. (Ivan Turgenev, p. 95)
Turgenev, Gor'kij e Čechov sono particolarmente famosi fuori della Russia. Ma non esiste tra loro un legame naturale. Si può tuttavia dire che il peggio di Turgenev trovò un'espressione compiuta nelle opere di Gor'kij e che il meglio di Turgenev (la visione del paesaggio russo) fu splendidamente sviluppato da Čechov. (Ivan Turgenev, p. 95)
Oltre a essere bravo a descrivere la natura, Turgenev era eccellente nel dipingere vignette colorate, che ci ricordano quelle esposte nei country club inglesi: pensate, per esempio, ai ritratti che Turgenev amava darci dei dandy e dei lions russi degli anni 1860 e 1870 [...]. (Ivan Turgenev, p. 97)

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Lezioni di letteratura russa»?
«Lezioni di letteratura russa» è stato scritto da Vladimir Nabokov.
Quando è uscito «Lezioni di letteratura russa»?
La prima pubblicazione risale al 1981.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026