- Autore
- Bruno Morchio
- Prima pubblicazione
- 2008
- Tipo
- Romanzo
- Lingua originale
- italiano
«Rossoamaro» è un romanzo di Bruno Morchio, pubblicato per la prima volta nel 2008.
Il libro in breve
Rossoamaro è un romanzo dello scrittore genovese Bruno Morchio. Fa parte delle inchieste dell'investigatore privato Bacci Pagano, in ordine di uscita è il sesto romanzo della serie.
Fonte: Wikipedia, voce «Rossoamaro» · licenza CC BY-SA 4.0
Dove trovare «Rossoamaro»
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Frasi tratte da «Rossoamaro»
L'aria era satura dell'inconfondibile odore delle acciaierie di Cornigliano. Non si avvertiva più come un tempo, quando lavoravano a pieno ritmo, seminando su balconi e finestre una sottile polvere rossa. A Sestri quel tanfo arrivava robusto, spinto dallo scirocco, e invadeva le strade come un subdolo gas velenoso. (p. 68)
Durante i miei soggiorni in Germania ho avuto l'impressione che lo sforzo di voltare pagina senza cancellare la memoria sia stato più serio e profondo nei tedeschi che in noi. Le colpe di cui si sono macchiati sono state mostruose, apocalittiche. Tuttavia anche noi, nel nostro piccolo, abbiamo promulgato le leggi razziali e costruito lager come la risiera di San Sabba, spedito i dissidenti al confino, picchiato, torturato e assassinato gli oppositori del regime. Il fatto è che non abbiamo imparata la sola lezione che la storia impartisce ai popoli per umanizzarli, quella di riconoscere le sconfitte. Nonostante siamo sempre stati dei perdenti, fingerci vincitori è stato il nostro modo per illuderci di fottere la storia. (pp. 138-139)
Si sarebbe perso la parte più interessante dell'indagine, quella che nei film polizieschi americani è la scena d'azione che risolve i misteri e porta a ristabilire la Verità e la Giustizia. Ma non eravamo in un film americano. Anche se stavamo acquattati al riparo di un vecchio Ford Transit, ci trovavamo davanti a un'impresa di pulizie del quartiere di Marassi, dove due volte alla settimana si tiene il mercato rionale e attempate casalinghe acquistano a prezzi passabili mutante e calzini per i loro mariti che campano di magra pensione e tifano per il Genoa. (p. 161)
La telefonata arrivò un sabato mattina e mi sorprese nel pieno di un sogno in cui Jasmine cercava di sfuggire al suo carnefice su una vecchia bicicletta con il telaio nero pitturato di calce. Stava affrontando una salita che diventava sempre più ripida e l'uomo, che la inseguiva di corsa, guadagnava metro su metro e stava per raggiungerla quando il telefono cominciò a trillare. (p. 208)
La via pedonale di Sestri Ponente, quella dei negozi storici di cui tante volte avevo sentito mia madre favoleggiare, Bagnara, Bruzzo, Guano & Dodero. Templi del buongusto antico dove lei entrava con un senso di soggezione che aveva finito per trasmettere anche a suo figlio. La strada lastricata a ciottoli che i giovani percorrono nelle loro interminabili vasche, avanti e indietro, in attesa dell'incontro decisivo della vita. Dove le donne fanno shopping e gli uomini discutono di calcio e politica. Per i vecchi sestresi, quella è rimasta via Garibaldi, alla faccia degli accorpamenti amministrativi che le hanno soffiato il nome perché se ne fregiasse la Strada Nuova, dove si allineano i più illustri palazzi della città. (p. 209)
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Domande frequenti
Chi ha scritto «Rossoamaro»?
«Rossoamaro» è stato scritto da Bruno Morchio.
Quando è uscito «Rossoamaro»?
La prima pubblicazione risale al 2008.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026