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Affetto: frasi e citazioni
28 citazioni di 16 autori
Che cosa hanno detto scrittori, filosofi e poeti su affetto? Ecco 28 citazioni con l'autore di ciascuna.
Frasi su «affetto»
Che i nostri affetti non uccidano noi, né muoiono essi.
Forse l'Affetto ha sempre una domanda in più che si era dimenticato di fare.
Gli affetti umani possono essere gloriose immagini dell'amore divino; niente di meno, ma anche niente di più; solo affinità che derivano dalla somiglianza e che, per un verso, possono favorire, ma per un altro impedire, un'affinità che sia invece il risultato di un avvicinamento. A volte, essi possono non avere nulla a che vedere con questa affinità, né in un altro.
In quegli anni, in cui le facoltà sono logorate, quando una sterile esperienza ha distrutto le più dolci illusioni, l'uomo, solo col suo egoismo, può cercare isolamento e compiacersene; ma a vent'anni gli affetti che si debbono soffocare sono una fossa dove si è sepolti vivi.
L'affetto è più questione di abitudine che di sentimento, più di quanto ci piaccia ammettere.
L'affetto è un fuoco che può essere alimentato giorno per giorno e tanto più caricato quanto più gli anni dell'inverno si avvicinano.
L'affetto intellettuale è il più bel dono che ci si possa fare.
L'affetto vero, leale, incondizionato, è un gran tesoro; è il più grande che esista.
L'affettuosità potrebbe essersi sviluppata perché gli animali che la praticavano avevano più successo – cioè lasciavano più figli – di quelli che non l'avevano. Ma l'affettuosità è flessibile. L'istinto può spingere gli animali ad amare ma non dice loro chi devono amare, anche se può dare forti indicazioni. L'affettuosità istruisce l'animale a proteggere i propri piccoli e ad aver cura di loro, ma non identifica i piccoli. (Quando gli elefanti piangono)
– L'affezione – disse la signorina Lavinia, dando un'occhiata alla sorella, quasi per chiedere la sua approvazione, e ottenendola in forma d'un piccolo cenno del capo a ogni frase – l'affezione solida, l'omaggio, la devozione, non si esprimono facilmente. La loro voce è fioca. Modesto e riservato, l'amore si nasconde, e attende pazientemente. È come il frutto che aspetta di maturare. A volte tutta una vita si dilegua, e rimane ancora a maturare nell'ombra.
Ogni dimostrazione d'affetto – come una parola, un atto, uno sguardo inavvertito – sembra prematura, quasi non fosse ancora venuto il tempo giusto; come i boccioli costretti a prorompere e ad aprirsi nelle prime giornate calde, prima che il gelo sia scomparso.
Sebbene l'affetto non basti a cambiare la realtà di fatto, può però contribuire a renderla più sopportabile.
Spesso chi vuole consolare, essere affettuoso ecc. è in realtà il più feroce dei tormentatori. Anche nell'«affetto» bisogna essere soprattutto «intelligenti».
Tutto è in un movimento continuo sopra la Terra. Niente conserva una forma costante, e fissa, e le nostre affezioni, che si attaccano alle cose esterne, passano e cangiano necessariamente come quelle.
Un affetto non si prova, / s'indossa direttamente.
Vero e unico creatore di bene è l'affetto, l'affetto naturale che scorre quieto ma inesauribile, a portare i freschi ruscelli della vita; mentre la passione o è fiamma che dissecca o è un tormentaccio rovinoso, che assorda, trascina, devasta.
Vi è una sottigliezza di percezione nel vero affetto, che si lascia indietro, anche quando si tratti dell'affetto di qualche povero animale per l'uomo, perfino l'intelligenza più alta.
L'affetto acceca la ragione.
L'affetto e le cure accattivano i cuori.
L'affetto sodo rimane sempre affetto, appunto perché non è passione.
Mal si balla se dal cuor non viene.
Regolare i propri affetti è liberarsi da mille affanni.
Affezione accieca ragione.
Animo appassionato non serba pazienza.
Chi non arde non s'accende.
Chi più arde più splende.
Dagli effetti si conoscono gli affetti.
Sotto la bianca cenere sta la brace ardente.
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026