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Testo sacro · 54

Prima lettera ai Corinzi

di Paolo di Tarso · titolo originale Πρώτη Ἐπιστολὴ πρὸς Κορινθίους

Prima pubblicazione
54
Tipo
Testo sacro
Genere
epistola
Lingua originale
greco biblico

«Prima lettera ai Corinzi» è un testo sacro di Paolo di Tarso, pubblicato per la prima volta nel 54.

Il libro in breve

La Prima lettera ai Corinzi è uno dei testi che compongono il Nuovo Testamento, che la tradizione cristiana e la quasi unanimità degli studiosi attribuisce a Paolo di Tarso. Indirizzata alla comunità cristiana della città greca di Corinto e scritta ad Efeso (16,8), secondo gli studiosi fu composta nell'arco cronologico del 53-57. o più strettamente nel 55-56 secondo alcuni altri.

Fonte: Wikipedia, voce «Prima lettera ai Corinzi» · licenza CC BY-SA 4.0

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Frasi tratte da «Prima lettera ai Corinzi»

Ringrazio Dio di non aver battezzato nessuno di voi, se non Crispo e Gaio, perché nessuno possa dire che siete stati battezzati nel mio nome. Ho battezzato, è vero, anche la famiglia di Stefana, ma degli altri non so se abbia battezzato alcuno. Cristo infatti non mi ha mandato a battezzare, ma a predicare il vangelo; non però con un discorso sapiente, perché non venga resa vana la croce di Cristo. La parola della croce infatti è stoltezza per quelli che vanno in perdizione, ma per quelli che si salvano, per noi, è potenza di Dio. Sta scritto infatti: Distruggerò la sapienza dei sapienti / e annullerò l'intelligenza degli intelligenti. (1, 14 – 19; 1974)
Libro di Isaia: «Perirà la sapienza dei suoi sapienti / e si eclisserà l'intelligenza dei suoi intelligenti».
Dov'è il sapiente? Dov'è il dotto? Dove mai il sottile ragionatore di questo mondo? Non ha forse Dio dimostrato stolta la sapienza di questo mondo? (1, 20; 1974)
E mentre i Giudei chiedono i miracoli e i Greci cercano la sapienza, noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio. Perché ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini. (1, 22 – 25; 1974)
Ma quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti; quello che è debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti; quello che è ignobile e disprezzato per il mondo, quello che è nulla, Dio lo ha scelto per ridurre al nulla le cose che sono, perché nessuno possa vantarsi di fronte a Dio. Grazie a lui voi siete in Cristo Gesù, il quale per noi è diventato sapienza per opera di Dio, giustizia, santificazione e redenzione, perché, come sta scritto, chi si vanta, si vanti nel Signore. (1, 27 – 31; 2008)
Cfr. Libro di Geremia: «Non si vanti il saggio della sua saggezza / e non si vanti il forte della sua forza, / non si vanti il ricco delle sue ricchezze. / Ma chi vuol gloriarsi si vanti di questo, / di avere senno e di
Io venni in mezzo a voi in debolezza e con molto timore e trepidazione; e la mia parola e il mio messaggio non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza, perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio. (2, 3 – 5; 1974)

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Prima lettera ai Corinzi»?
«Prima lettera ai Corinzi» è stato scritto da Paolo di Tarso.
Quando è uscito «Prima lettera ai Corinzi»?
La prima pubblicazione risale al 54.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026