Testo sacro · 50
Prima lettera ai Tessalonicesi
di Paolo di Tarso · titolo originale Πρώτη Ἐπιστολὴ πρὸς Θεσσαλονικεῖς
- Autore
- Paolo di Tarso
- Prima pubblicazione
- 50
- Tipo
- Testo sacro
- Genere
- epistola
«Prima lettera ai Tessalonicesi» è un testo sacro di Paolo di Tarso, pubblicato per la prima volta nel 50.
Il libro in breve
La Prima lettera ai Tessalonicesi è uno dei testi del Nuovo Testamento. È stata scritta da Paolo di Tarso verso il 53.
La lettera è il più antico scritto del Nuovo Testamento a noi pervenuto.
Fonte: Wikipedia, voce «Prima lettera ai Tessalonicesi» · licenza CC BY-SA 4.0
Dove trovare «Prima lettera ai Tessalonicesi»
Alcuni collegamenti sono di affiliazione: se acquisti, il sito può ricevere una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te.
Frasi tratte da «Prima lettera ai Tessalonicesi»
Invece siamo stati amorevoli in mezzo a voi come una madre nutre e ha cura delle proprie creature. Così affezionati a voi, avremmo desiderato darvi non solo il vangelo di Dio, ma la nostra stessa vita, perché ci siete diventati cari. (2, 7 – 8)
Quanto a noi, fratelli, dopo poco tempo che eravamo separati da voi, di persona ma non col cuore, eravamo nell'impazienza di rivedere il vostro volto, tanto il nostro desiderio era vivo. (2, 17)
Per questo, non potendo più resistere, abbiamo deciso di restare soli ad Atene e abbiamo inviato Timòteo, nostro fratello e collaboratore di Dio nel vangelo di Cristo, per confermarvi ed esortarvi nella vostra fede, perché nessuno si lasci turbare in queste tribolazioni. [...] Ma ora che è tornato Timòteo, e ci ha portato il lieto annunzio della vostra fede, della vostra carità e del ricordo sempre vivo che conservate di noi, desiderosi di vederci come noi lo siamo di vedere voi, ci sentiamo consolati, fratelli, a vostro riguardo, di tutta l'angoscia e tribolazione in cui eravamo per la vostra fede; ora, sì, ci sentiamo rivivere, se rimanete saldi nel Signore. (3, 1 – 8)
Per il resto, fratelli, vi preghiamo e supplichiamo nel Signore Gesù: avete appreso da noi come comportarvi in modo da piacere a Dio, e così già vi comportate; cercate di agire sempre così per distinguervi ancora di più. (4, 1)
Perché questa è la volontà di Dio, la vostra santificazione: che vi asteniate dalla impudicizia, che ciascuno sappia mantenere il proprio corpo con santità e rispetto, non come oggetto di passioni e libidine, come i pagani che non conoscono Dio; che nessuno offenda e inganni in questa materia il proprio fratello, perché il Signore è vindice di tutte queste cose, come già vi abbiamo detto e attestato. Dio non ci ha chiamati all'impurità, ma alla santificazione. Perciò chi disprezza queste norme non disprezza un uomo, ma Dio stesso, che vi dona il suo Santo Spirito. (4, 3 – 8)
Altri libri di Paolo di Tarso
Libri simili
Domande frequenti
Chi ha scritto «Prima lettera ai Tessalonicesi»?
«Prima lettera ai Tessalonicesi» è stato scritto da Paolo di Tarso.
Quando è uscito «Prima lettera ai Tessalonicesi»?
La prima pubblicazione risale al 50.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026