Testo sacro · 56
Seconda lettera ai Corinzi
di Paolo di Tarso · titolo originale Δεύτερα Ἐπιστολὴ πρὸς Κορινθίους
- Autore
- Paolo di Tarso
- Prima pubblicazione
- 56
- Tipo
- Testo sacro
- Genere
- epistola
- Lingua originale
- New Testament Greek
«Seconda lettera ai Corinzi» è un testo sacro di Paolo di Tarso, pubblicato per la prima volta nel 56.
Il libro in breve
La Seconda lettera ai Corinzi è uno dei testi che compongono il Nuovo Testamento, che la tradizione cristiana e la quasi unanimità degli studiosi attribuisce a Paolo di Tarso. Secondo gli studiosi, fu composta nel 54/55. Era indirizzata alla comunità cristiana della città greca di Corinto.
Fino a pochi decenni fa era opinione comune e tradizionale che la Seconda lettera ai Corinzi fosse uscita tutta di getto dalla penna di Paolo di Tarso. Le diversità di tono e di situazioni che essa presenta nelle sue varie parti hanno portato molti studiosi a dedurre che la lettera in questione sia un insieme di varie epistole scritte in momenti diversi e "sebbene l'integrità di 2Cor abbia i suoi difensori, la maggior parte dei commentatori la considera una raccolta di lettere paoline".
Fonte: Wikipedia, voce «Seconda lettera ai Corinzi» · licenza CC BY-SA 4.0
Dove trovare «Seconda lettera ai Corinzi»
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Frasi tratte da «Seconda lettera ai Corinzi»
Sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione, il quale ci consola in ogni nostra tribolazione perché possiamo anche noi consolare quelli che si trovano in qualsiasi genere di afflizione con la consolazione con cui siamo consolati noi stessi da Dio. Infatti, come abbondano le sofferenze di Cristo in noi, così, per mezzo di Cristo, abbonda anche la nostra consolazione. Quando siamo tribolati, è per la vostra consolazione e salvezza; quando siamo confortati, è per la vostra consolazione, la quale si dimostra nel sopportare con forza le medesime sofferenze che anche noi sopportiamo. La nostra speranza nei vostri riguardi è ben salda, convinti che come siete partecipi delle sofferenze così lo siete anche della consolazione. (1, 3 – 7)
Il Figlio di Dio, Gesù Cristo che abbiamo predicato tra voi, io, Silvano e Timoteo, non fu "sì" e "no", ma in lui c'è stato il "sì". (1, 19)
Giunto pertanto a Troade per annunziare il vangelo di Cristo, sebbene la porta mi fosse aperta nel Signore, non ebbi pace nello spirito perché non vi trovai Tito, mio fratello; perciò, congedatomi da loro, partii per la Macedonia. (2, 12 – 13)
Siano rese grazie a Dio, il quale ci fa partecipare al suo trionfo in Cristo e diffonde per mezzo nostro il profumo della sua conoscenza nel mondo intero! Noi siamo infatti dinanzi a Dio il profumo di Cristo fra quelli che si salvano e fra quelli che si perdono; per gli uni odore di morte per la morte e per gli altri odore di vita per la vita. (2, 14 – 16)
Cominciamo forse di nuovo a raccomandare noi stessi? O forse abbiamo bisogno, come altri, di lettere di raccomandazione per voi o da parte vostra? La nostra lettera siete voi, lettera scritta nei nostri cuori, conosciuta e letta da tutti gli uomini. È noto infatti che voi siete una lettera di Cristo composta da noi, scritta non con inchiostro, ma con lo Spirito del Dio vivente, non su tavole di pietra, ma sulle tavole di carne dei vostri cuori. (3, 1 – 3)
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Domande frequenti
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026