Frasi
Male: frasi e citazioni
160 citazioni di 98 autori
Che cosa hanno detto scrittori, filosofi e poeti su male? Ecco 160 citazioni con l'autore di ciascuna.
Frasi su «male»
Al credente non è lecito conoscere la tranquillità dell'indugio, poiché il male non la conosce, ma è continuamente intento a scimmiottare il bene. Nel tempo che si affretta verso il giudizio è richiesta la vigilanza della fede, perché il male non dorme e questo ci impone di essere costantemente abili nel discernere.
Anche ricordare il male può essere un piacere quando il male è mescolato non dico al bene ma al vario, al mutevole, al movimentato, insomma a quello che posso pure chiamare il bene e che è il piacere di vedere le cose a distanza e di raccontarle come ciò che è passato.
Allora disse Gangleri: «[...] Ma perché gli Asi non uccisero il lupo dal momento che si aspettano da lui tutto il male?»
Hár risponde: «Gli dèi tengono in tal conto i loro luoghi sacri e quelli consacrati alla pace che non vollero macchiarli con il sangue del lupo, sebbene, a quanto dicono le profezie, sarà lui l'uccisore di Ódhinn» .
Astenetevi da ogni specie di male. (Prima lettera ai Tessalonicesi)
C'è la formula della saggezza e della sapienza? C'è, ed è questa: riconoscere che senza il male la vita e il mondo non sarebbero, e tutt'insieme combattere sempre, praticamente e irremissibilmente, il male e cercare e attuare sempre indefessamente il bene.
Certe cose sono sconvolgente e inaccettabili alla comune coscienza. La comune coscienza è inadattabile alle atrocità. E ci sarà pure qualche ragione. Forse perché essa, in realtà, le vuole. La comune coscienza prima non ha accettato le atrocità naziste, e poi ha preferito dimenticarle. [...] Certe cose atroci architettate o comunque volute dal Potere (quello reale non quello sia pur fittiziamente democratico) sono comunissime nella storia: dico comunissime: eppure alla comune coscienza paiono sempre eccezionali e incredibili.
Chi non punisce il male, comanda che si facci.
Chi odia un male semplicemente ne crea un altro.
Chi si rallegra del male altrui, non troverà chi compianga il suo.
Chi soffre un male estremo il male gli si addice.
Come si spiega il male nel mondo se gli Dei sono buoni e compiono ogni cosa? In primo luogo bisogna precisare che, se gli Dei sono Buoni e compiono ogni cosa, il male non ha una esistenza effettiva ma nasce per assenza di bene, come l'ombra non ha una esistenza reale ma ha origine dall'assenza di luce.
Con la creazione ha inizio il mondo, ma non il male: è contraddittorio che l'Essere creante, il Bene, che ama l'essere anche nel suo modo finito, possa creare il male, il negativo puro dell'essere.
Contro il male è possibile protestare, ci si può compromettere, in caso di necessità è possibile opporsi con la forza; il male porta sempre con sé il germe dell'autodissoluzione, perché dietro di sé nell'uomo lascia almeno un senso di malessere.
Del male è il bene più forte.
Dobbiamo conoscere il male per essere capaci di distruggerlo. Lo dobbiamo scoprire dentro noi stessi, e quando l'abbiamo fatto dobbiamo crocifiggere il male dentro di noi, o non ci sarà mai salvezza. (Nosferatu)
È male fare il male a fin di bene.
È male far fare servilmente agli altri quel che possiamo far da noi con nobile arte.
È sempre così: un male fatto, simboleggiato da qualcosa o no, diventa una maledizione.
Esiste un contagio del male: chi è non-uomo disumanizza gli altri, ogni delitto si irradia, si trapianta intorno a sé, corrompe le coscienze e si circonda di complici sottratti con la paura o la seduzione [...] al campo avverso.
Far del male non è per nulla diverso dall'essere ingiusti.
Fatto che si abbia il male, bisogna farlo tutto quanto. È da pazzi sperare di fermarsi ad un punto qualunque del mostruoso! Il delitto spinto agli estremi ha deliri di gioia.
Fulmine colga, / sperda que' tristi che per vie di sangue / recando libertà recan catene, / ed infame e crudel più che il servaggio / fan la medesma libertà.
Gran male il non poter sopportare il male.
Ignorare il male equivale ad esserne complici.
Il male c'è ma abbiamo leggi per abbatterlo, parole per dirlo: dirlo è già averne un po' meno paura.
Il male che si riceve, a volte ti rimette sotto gli occhi il male fatto anche se dimenticato.
Il male colpisce all'improvviso. Chi può dire dove colpirà? (Munich)
Il male, come gli occhi, non vede se stesso. Tremi colui che si vede innocente.
Il male da combattere non è quella triste astrazione che si chiama il Diavolo; il male è tutto ciò che impedisce a milioni di uomini di umanizzarsi. Anche noi ne siamo direttamente responsabili...
Il male è condizione nativa degli enti finiti, perché essenzialmente imperfetti; ma è pur la condizione della loro perfettibilità progressiva, che rende, non che possibile, obligatorio uno sviluppo via via maggiore di tutti li elementi della loro natura. Il dovere del perfezionamento implica per ciò un'eliminazione gradata dei mali, che impediscono o ritardano all'uomo il conseguimento del suo fine.
Il male è fondamentalmente non creativo e monotono, mentre i santi presentano una varietà e un'originalità inesauribili.
Il male è il cambiamento forzato della forma e della materia prima del proprio tempo naturale. (Una vita)
Il male è l'ombra della disattenzione. Alla luce dell'autoconsapevolezza impallidisce e scompare.
Il male è male, Stregobor. Minore, maggiore, medio, è sempre lo stesso, le proporzioni sono convenzionali, i limiti cancellati. Non sono un santo eremita, non ho fatto solo del bene in vita mia. Ma, se devo scegliere tra un male e un altro, preferisco non scegliere affatto.
Il male è molto sensibile alla codardia. Il male ricorda sempre chi lo teme o cerca di mercanteggiare. E quando verrà per te, non ci sarà nessuno a proteggerti.
Il male è solo vanità, abbiamo dunque la fierezza del bene, e soprattutto non disperiamo.
Il male è un punto di vista. (Intervista col vampiro)
Il male esiste, in ogni uomo. Alcuni lottano per reprimerlo, io preferisco giocarci. (Born to Raise Hell)
Il male ha la sua ora ma Dio ha il suo giorno.
Il male ha una fantasia illimitata.
Il male genera il male; la prima sofferenza risveglia l'idea di quanto sia piacevole tormentare gli altri; l'idea del male non può penetrare nella mente dell'uomo senza che egli non senta il desiderio di applicarla.
Il male impera, mio caro. È la triste realtà. Il male e la violenza sono le uniche due forze che detengono il potere. Che c'è nel mondo? Il caos! È un andamento prestabilito. Violenza, cupidigia, intolleranza, pigrizia, gelosia. I peccati mortali, o le più mortali virtù. Il diavolo è l'essere supremo, Lorrimer! Servilo, e lui ti offre l'immortalità. Controbatte la morte, il comune nemico. E niente è troppo empio, niente è troppo terribile, o troppo abbietto. Bisogna conoscere il terrore, l'orrore, bisogna provare l'eccitazione del disgusto, la bellezza dell'oscenità. (I satanici riti di Dracula)
Il male, in guerra come in politica, non è scusabile se non è assolutamente necessario.
Il male mette radici quando un uomo comincia a pensare di essere migliore di un altro.
Il male non cresce mai così bene come quando ha un ideale davanti a sé.
"Il male non esiste," affermano alcuni. Vogliono brillare come creatori.
Il male non esiste. [...] Il male è disarmonia fra le esistenze.
Il male non ha mai dubbi.
Il male non ha progresso, è sforzo momentaneo e ripetuto, ma non incremento. Dunque è destinato ad essere trasformato da chi è in incremento.
Il male non si può fermare, da lui ci si può solo difendere. (Sinister 2)
Il male ognuno lo porta in sé e tutto dipende dalle circostanze. (Detective's Story)
Il male [...] possiede il duplice privilegio d'essere fascinatore e contagioso.
Il male può uccidere una persona, ma mai conquistare una nazione. (Jens Stoltenberg)
Il male trionfa quando i buoni non agiscono. (Kick-Ass 3)
Il male vince sempre grazie agli uomini dabbene che trae in inganno.
Il mondo produce male: e male sommo è la nequizia sociale che popola le strade di miserabili senza pane e senza tetto.
Il realismo dell'uomo politico riconosce il male e lo chiama col suo nome. Riconosce che occorre essere umili e pazienti, combatterlo senza la pretesa di sradicarlo dalla storia umana attraverso strumenti di coercizione legale.
Il sentimento del male diviene più forte e più acuto nel nuovo Medioevo. La forza del male crescerà e assumerà forme nuove per causare nuovi dolori. Ma all'uomo è stata concessa la libertà dello spirito, la libertà di scegliere la propria via.
Il tema della caduta degli angeli ribelli è fondamentale per comprendere il mistero del male.
Il trovare e il combattere il male è il principio di ogni allegria, e anche di ogni farsa.
Infine io vorrei capire il Male, l'intelligenza che lo muove e l'indifferenza che lo agita in chi si è rassegnato a esso e ha rinunciato a ogni tensione morale – stavo per dire narrativa, cioè estetica, cioè viva – al di fuori del suo familismo protettivo solo verso i suoi referenti di sangue o di clan. Vorrei sapere, infine, se i complici del Male sono consapevoli o no di esserlo e fino a che punto, dentro di sé, credono di operare, spesso omettendo di operare o supplendo con la teoria alla pratica, a fin di bene. Una questione da porre, per esempio, alla Chiesa Cattolica, distruttrice universale di ogni cultura altra da sé.
Innanzi tutto è più facile respingere il male che governarlo, non accoglierlo che moderarlo una volta accolto, perché, quando si è insediato da padrone in un animo, diventa più forte di chi dovrebbe governarlo e non si lascia troncare ne rimpicciolire.
Io credo che il male debba essere conosciuto per stimare meglio l'infinita bontà divina, termine ideale e irraggiungibile di ogni onesto desiderio.
Io non faccio il Male, io non dico il Male, io non penso il Male. E se tutto questo non basta a garantirmi la vita, allora sinceramente io non desidero vivere. (Un uomo per tutte le stagioni)
L'amnesia dell'eterno è il male del nostro secolo.
L'appuntamento con le esalazioni del profondo del Male, ci aspetta tutti i giorni dal giornalaio.
L'azione scioglie e annienta il residuo di male che è in noi.
L'energia, senza integrità e uno spirito di benevolenza, può solo rappresentare il personificato principio del male.
L'errore e il male devono essere sempre condannati e combattuti; ma l'uomo che cade o che sbaglia deve essere compreso e amato.
La deformità del male non sminuisce la bellezza dell'universo.
La fascinazione del male è imprescindibile dalla natura umana.
La fiducia si trova in difficoltà nel momento in cui ci rendiamo conto che il male si può nascondere ovunque; che esso non è distinguibile in mezzo alla folla, non ha segni particolari né usa carta d'identità; e che chiunque potrebbe trovarsi a essere reclutato per la sua causa, in servizio effettivo, in congedo temporaneo o potenzialmente arruolabile.
La gente comincia ad avere paura. Non è più una faccenda altrui, buona per quattro chiacchiere fra comari, e dopo dieci minuti non ci si pensa più; nessuno può dirsene estraneo, l'ombra del male scivola intorno a ciascuno di noi e ci potrebbe toccare.
La più grande astuzia del male è travestirsi da dio domestico e discreto, familiare e rassicurante.
La voluttà unica e suprema dell'amore sta nella certezza di fare il male. – E l'uomo e la donna sanno dalla nascita che è nel male che si trova ogni voluttà.
Le parole false non solo sono cattive per conto loro, ma infettano anche l'anima con il male.
Ma c'è solo un modo per rimediare al male, ed è combatterlo con lo stesso male.
Male? Come osate pronunciare questa parola? [...] Quello che conoscete come male è solo un'ombra. Il male ha una sua faccia. Lasciate che ora io ve lo mostri. Signori, io sono il puro male.
Male è il momento in cui mi manca la forza di essere vero verso ciò che mi costringe al Bene.
Naturalmente, non è che l'uomo abbia il dovere di dedicarsi all'estirpazione del male, anche del più smisurato; giustamente, può avere altre faccende di cui occuparsi; ma è suo dovere, perlomeno, tenersene fuori, e, se il suo pensiero ne è lontano, non deve aiutare il male di fatto. Se mi dedico ad altri scopi e progetti, per prima cosa devo almeno verificare che non li sto perseguendo stando seduto sulle spalle di un altro uomo. Prima di tutto devo scendere da lì, di modo che anche lui possa perseguire i suoi obiettivi.
Altre citazioni
Nessun uomo sceglie il male perché è il male; lo scambia solo per la felicità, per il bene che cerca.
Nessuna cosa è absolutamente mala; perché la vipera non è mortale e tossicosa a la vipera; né il drago, il leone, l'orso a l'orso, al leone, al drago; ma ogni cosa è mala rispetto di qualch'altro.
Nessuno può farti del male, a meno che non sia tu a consentirglielo.
Non basta indicare il Male perché le persone non compiano il male. La razionalità non è sufficiente. Prendiamo un bambino: dirgli di non torturare il gatto non basta, perché il bambino può sempre rispondere "fa male al gatto, non a me". [...] E quindi bisogna trovare un modo perché il bambino senta e non solo sappia che non occorre fare del male. Per citare Pascal, ci sono le ragioni del cuore.
Non c'è male che non abbia due volti: uno di dolore a prima vista, un altro di consolazione dopo aver riflettuto.
Non lasciare che il male ti faccia credere che tu possa avere dei segreti verso di lui.
Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male. (Lettera ai Romani)
Non si fa mai il male così pienamente e così allegramente come quando lo si fa per coscienza.
Non trascurate di rimediare al male, per piccolo che vi appaia: un picciol male trascurato, appoco appoco cresce e diventa grandissimo.
Oggi il male si nasconde e l'uomo crede di essere innocente. È una tendenza, una tentazione che porta ad occultare, se non a rendere addirittura superflue, le proprie scelte morali.
Ognuno vuole solo illudersi che il male non esiste e così nessuno accetta di dividere troppo a lungo con qualcuno la testimonianza del contrario.
Oh, il male estremo nel mondo temporale è più profondo di ogni male specifico quale l'odio, la sofferenza, o la morte! Il male estremo è che il Tempo perisce perpetuamente e la presenza implica l'eliminazione. La natura del male può essere riassunta, perciò, in due proposizioni semplici ma orribili e sacre: «Le cose svaniscono» e «Le alternative escludono».
Penetrando con l'intelligenza il male, noi lo dissolviamo.
Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. (erroneamente attribuita a Edmund Burke)
Poter far del male e non farlo è merito grandissimo!
Qualche volta la paura di affrontare un male può superare anche il timore di un altro. (Le avventure del bosco piccolo)
Quando ci si trova tra due mali, la soluzione migliore è quella di non muoversi. (Le avventure del bosco piccolo)
Quando uno mi dice: «Non mi piace far del male alla gente» io rispondo: «Piantala! Non ci credo». [...] Tutti noi adoriamo ferire le persone. Ci piace da morire. E quando è qualcun altro a far del male, ne godiamo. Però, non vogliamo essere noi a far del male, perché noi stessi ne usciremmo feriti! [...] Se siamo noi a fare del male, altri avranno di noi una cattiva opinione. Non ci apprezzeranno, parleranno male di noi, e questo non ci piace!
Quando vai in cerca del male nel genere umano aspettandoti di trovarcelo, senza meno lo troverai. (Il segreto di Pollyanna)
Quello che noi chiamiamo mondo sensibile è il Male del mondo spirituale.
Reverendo, nel mondo regna ogni sorta di male: omicidi, delitti sessuali, corruzione... ma il più spregevole lo commette chi chiude gli occhi davanti a crimini di questo genere! (MW)
Rimuginare il male senza osare mai compierlo... È così che si formano le vocazioni poetiche.
Ritenere che il male non sia capace d'amore è sempre stato un modo pericoloso di sottovalutarlo.
Se il male ci si presentasse solo sotto forma di qualche imperfezione o fallimento, dovuti alle difficoltà della vita, forse potremmo accettarlo. Ma negli uomini raggiunge un livello così radicale da sfiorare l'assoluto…
Se non esistesse alcun male morale sulla terra, non ci sarebbe, di conseguenza, alcun male fisico.
Si assolve la macchina umana che fa il male funzionando male, si condanna quella che lo fa funzionando bene.
Si ha l'esperienza del male solo vietandoci di compierlo; o, se lo si è compiuto, pentendosene.
Quando si compie il male, non lo si conosce, perché il male fugge la luce.
Si può uccidere il male seppellendolo di risate. Il male può esistere solo quando è capace di creare un senso di angoscia e di terrore incontrollabile.
Siate severi verso voi medesimi, quando si tratterà de' vostri propri difetti, ma indulgenti verso gli altri; non dite male di chicchessia, né fate caso del male che potrassi dire di voi.
Siccome Dio poteva creare una libertà che non consentisse il male ne viene che il male l'ha voluto lui. Ma il male lo offende. È quindi un banale caso di masochismo.
Spesso, più che al male, ci si oppone agli uomini che fanno il male, i quali sono degli infelici ancor prima di essere dei colpevoli.
Tutto il male che uno fa nella vita ritorna, David. E io ne ho fatto tanto. Tanto.
Una persona da sola, non può far niente di male. Il male nasce dalla disunione fra le persone.
In ciascuno di noi vi è una fonte segreta di male: l'istinto.
In ciascuno di noi vi è un istinto di male. Anzi, il bene e il male vivono accomunati e indistinti nello spirito nostro.
Se gli uomini potessero operare impunemente, non esiterebbero a compiere il male. Né dopo si sentirebbero peggiori.
Eroe è una parola priva di senso per chi come me ha intrapreso la via del male!
– Fatico a credere che tu possa realmente pensare che i veri vincitori siano gli stolti che credono nell'amore!
– E... allora secondo te chi sono i veri vincitori?!
– Che domande! Ciò che trionfa alla fine è sempre e solo... il male!
I sentimenti controllano e limitano gli esseri umani! Mentre il male non impone alcuna restrizione!
Ora che ci penso, anche io non sono stato altro che un debole... E proprio perché debole, ho vissuto tingendo la mia anima delle tinte oscure del male...
Il male è cosa comune a tutti i pianeti dell'universo, o almeno di questo mondo solare, come la rotondità. (Operette morali)
Sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perché ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi. Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina.
Tutto è male. Cioè tutto quello che è, è male; che ciascuna cosa esista è un male; ciascuna cosa esiste per fin di male; l'esistenza è un male e ordinata al male; il fine dell'universo è il male; l'ordine e lo stato, le leggi, l'andamento naturale dell'universo non sono altro che male, né diretti ad altro che al male. Non v'è altro bene che il non essere; non v'ha altro di buono che quel che non è; le cose che non son cose: tutte le cose sono cattive.
Il male non è assenza di essere, privazione di bene, mancanza di realtà, ma è realtà, più precisamente realtà positiva nella sua negatività.
Il male va distinto in possibile e reale: in Dio è presente come possibile, e lì lo trova l'uomo, che lo realizza nella storia.
Il problema del male affonda le sue radici nelle oscure profondità della natura umana e nel segreto recesso dei rapporti dell'uomo con la trascendenza.
L'uomo risveglia sulla scena cosmica il male ch'era sopito in Dio.
La conoscenza del male è conoscenza inadeguata. (Ethica)
Per Male invece ciò che sappiamo con certezza che ci impedisce di impadronirci di un certo bene. (Ethica)
Per Male, invece, intendo ogni genere di Tristezza e soprattutto ciò che frustra il desiderio. (Ethica)
Io oggi ho la tremenda possibilità di lasciar libera la furia del Male. E se riuscirò a controllarla, quali grandi prospettive si apriranno per l'umanità? Conoscendo questo segreto, potrò eliminare il Male dal nostro mondo. Potrò cancellarlo per sempre e ricreare un nuovo Paradiso sulla terra.
Lei crede nel Male, dottore? No, non il Male come comunemente inteso, ma nella sua esistenza quale organismo vivente, come un morbo che affligge l'umanità alla pari del colera o del tifo, una epidemia che si va diffondendo e che mirerebbe conquistare il mondo intero. Il Male è una malattia.
Se il Male è un infezione, dovrebbe essere possibile immunizzare l'uomo con qualche forma di vaccinazione. Questa è la via giusta. Dunque, teoricamente perlomeno, se una minima quantità di siero del Male venisse immessa nella corrente sanguinea di un individuo, tale individuo dovrebbe risultare immune da ogni impulso malvagio per il resto degli anni della sua vita.
Il male è di antica data.
A chi male fa, male va.
A chi vuol far male non manca mai occasione.
Chi il suo cane vuole ammazzare, qualche scusa sa pigliare.
Chi mal fa, mal pensa.
Chi mal fa, male aspetta.
Chi mal semina, mal raccoglie.
Chi mal vive mal muore.
Fanno del male i vivi, ma non i morti.
Guarda il male, e il male ti si appiccica.
Il cuore dei bricconi è un mare in burrasca.
Il male è male a farlo, ma peggio a pubblicarlo.
Il male peggiore sembra sempre quello che ci tocca.
La gente triste nuoce più a sé stessa che agli altri.
La perversità fa l'uomo guercio.
L'amico della gente empia divien simile a loro.
Le nozze dei furfanti duran poco.
Mal comune, mezzo gaudio.
Male abbaia il cane, quando abbaia per paura.
Male non fare, paura non avere.
Non tutto il male vien per nuocere.
Uno fa male a cento.
Due bene, tre meglio, quattro male, e cinque peggio.
Il male non istà sempre dove si pone, se non sopra i gobbi.
Il male unisce gli uomini.
Ogni male ha la sua ricetta.
Tutto il male non vien per nuocere.
Autori citati in questa pagina
- Lev Tolstoj
- Alberto Casiraghi
- Cesare Pavese
- Andrzej Sapkowski
- Nathaniel Hawthorne
- Aldo Busi
- Italo Calvino
- Zygmunt Bauman
- Vincenzo Monti
- Dietrich Bonhoeffer
- Cristoforo Bonavino
- Carlos Ruiz Zafón
- Iosif Aleksandrovič Brodskij
- Clemente Rebora
- Giordano Bruno
- Leonardo da Vinci
- Blaise Pascal
- Pier Paolo Pasolini
- Charles Baudelaire
- Friedrich Hölderlin
- Simone Weil
- Angelo Fiore
- Napoleone Bonaparte
- Anatole France
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026