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Re: frasi e citazioni
78 citazioni di 31 autori
Che cosa hanno detto scrittori, filosofi e poeti su re? Ecco 78 citazioni con l'autore di ciascuna.
Frasi su «re»
Ai Re non rimane ormai che il prestigio del fasto e se fanno la vita dei piccoli borghesi, come Vittorio Emanuele, è naturale che a qualche piccolo borghese loro suddito venga l'idea di prenderne il posto.
Basta coi re. Occupano troppo spazio.
bisogna concedere agli amici di parlare con franchezza, quando è il caso, e non permettere che i proprio sudditi vengano offesi, per quanto è possibile.
Che in un secolo di rivoluzioni sociali esistano ancora re e regine, a me pare semplicemente grottesco.
Che un re ami più se stesso che il suo popolo è molto triste. Che un popolo ami più il suo re che se stesso è molto pericoloso.
È preferibile che il titolo di re sia in possesso di chi dispone del corrispondente potere e non di colui che ne è rimasto privo.
– E quello chi è?
– È un re.
– E come si capisce?
– Perché i re passano. (Monty Python e il Sacro Graal)
È vecchio privilegio dei re di governar tutto, ma non le loro passioni.
I re sono uomini come tutti gli altri: rari sono, anche tra loro, quelli che hanno una natura da capi e da autocrati. Insieme alla corona, i sovrani ereditano anche un'etichetta, tradizioni e limiti, con la conseguenza che non sono numerosi tra loro quelli che mostrano tendenze a governare in maniera davvero regale, da monarca assoluto.
Il mondo a te appare semplice, amico mio, ma per chi è re poche scelte sono semplici.
Il politico può cambiare idea, ma il simbolo della monarchia, il re, deve rimanere imparziale. La persona del re appartiene a tutti i cittadini di tutti i gradini sociali. Deve essere al di sopra della politica.
Il re non chiede, comanda. (Il Trono di Spade)
Il re regna e non governa.
In cosa il re è superiore al povero se egli in terra non ha fatto del bene? Il loro cadere nella fossa è lo stesso e il loro percorso nel profondo è lo stesso. (Gloria dei Re)
Io vorrei che l'ultimo dei re fosse strangolato con gli intestini dell'ultimo dei preti.
L'uomo sensibile ha anche bisogno d'aver provati i mali, o di averli conosciuti, per sentirli. Il cuore de' re ha ordinariamente la disgrazia di esser privo dell'uno, e dell'altro soccorso. Riparate dunque a questa disgrazia della vostra istessa grandezza.
La generosità dei re è una pianta del paradiso stesso; essa tutti conquista ad essa obbedisce ognuno: anche i traditori più noti. (Il cavaliere dalla pelle di leopardo)
– Ma chi ti credi d'essere?
– Il vostro re!
– Io non t'ho mai dato il voto.
– Non si vota per i re.
– E allora come t'è saltato in mente?
– La Signora del Lago, seno d'alghe ricoperto, fronte cinta da un bel serto, m'investì le cuore 'a dea, e del Regno re mi fea. Ribattei stupito e incerto: "Tale investitura merto?" Disse: "Sono più che certa, io la do a chi la merta."
– Ah, no!
– Non se riesce più a camminare tranquilli che te vanno a investire pure nel profondo dei laghi. Il potere però, mio caro, sai da dove proviene? Direttamente dal mandato popolare, vattelo un po' a studiare, imbecille!
– Basta così!
– Scusa, ma come mi sarebbe a dire che perché a una signora qualunque gli gira tu ti metti a esercitare la monarchia?
– La finisca!
– Se allora io vado a dire che sono imperatore perché un'isterica m'ha sventolato in faccia un'insalata di alghe con le tette mi chiudono in manicomio. (Monty Python e il Sacro Graal)
Non c'è lue senza re.
Non sapeva che per i re il mondo è alquanto semplificato. Tutti gli uomini sono sudditi.
Non sarà mai detto ch'io mi sia dannato per l'amore d'alcun figlio di re cristiano.
– 'O ssaje come se dice, Malammo'? Ca 'o viceré prima o poi diventa 'o peggio nemico dô rre.
– Se dice pure ca ô funerale dô rre l'unico ca nun chiagne è 'o figlio. (Gomorra - La serie)
Perché la parola "re" fa diventare idioti persino le persone ragionevoli? (Vikings)
Prima d'esser un uomo, io sono un re. Un re il cui destino è dominato da una missione da compiere. E il resto non conta.
Quando uccidi un re, non lo fai in silenzio. Lo uccidi dove tutta la corte può vederlo morire. (Gangs of New York)
Re vincitor non serba odio a nemico / Di cui non teme.
Raoul, sappiate sempre distinguere il re dalla regale sovranità; il re non è che un uomo, la sovranità è lo spirito di Dio.
Regnar non può l'uom vïolento e reo, / ch'esser pastor non può lupo rapace. // Tal re che ingiusto prendasi costume, / scrolla del regno suo le fondamenta.
sanno che per loro è impossibile uscire dal seminato della buona creanza, perché la buona creanza consiste nel fare esattamente ciò che fanno.
Sorrisi di re tagliano più di fili di spade ben affilate.
Tom Canty contemplò intorno a sé il mare di facce entusiaste, e il cuore gli si gonfiò di esultanza e sentì che la sola cosa per cui valesse la pena di vivere a questo mondo consisteva nell'essere un re e l'idolo di una nazione.
Tutti volevano che un re fosse scelto perché non avevano ancora gustato la dolcezza della libertà.
Un ladro è un re finché non viene colto. (Il viaggio fantastico di Sinbad)
Un vero re non ha bisogno dell'amore degli altri. (Ken il guerriero)
Un re ha molti nemici ma pochi amici. Per questo deve fare il possibile per consolidare il suo potere, prima che venga minacciato. (Vikings)
Un re non deve mai rimpiangere la forza. Le cattive necessità sono necessità, e un re non deve arrestarsi di fronte a nessuna necessità. Neppure quando essa gli dà un dispiacere. Noi non abbiamo mai avuto paura d'esser duri: lo sa il re cosa ci vuole per il popolo, non lo sa mica il popolo.
Un re non edifica, se non quando ha con sé o Dio o lo spirito di Dio.
Un re non piange mai per sé stesso. Non ne ha il diritto. Un re è anzitutto dovere, e il senso di dovere è sempre stato così forte in me.
Un re non s'inginocchia mai.
Altre citazioni
Voglio essere libero. Un re non è mai libero. Gli dicono anche chi deve sposare.
– Cosa significa essere re?
– Tu sarai la terra e la terra sarà te. Se tu fallisci, la terra non darà più frutto. Se tu riesci, la terra prospererà.
– Devo essere il re prima.
– Prima che marito?
– Se è necessario, sì.
– Prima dell'amore...
Le chiacchiere sono per gli innamorati! Mi serve una spada per essere re.
Un re dovrebbe sempre aver paura, Artù, sempre! Del nemico in agguato dovunque, nei lunghi corridoi nel suo grande castello, in ogni anfratto della sua foresta o in una più intricata foresta qui dentro.
Il re non deve mai impegnarsi in uno scontro diretto.
Quando ero giovane, io pensavo che essere re volesse dire andare in battaglia ogni mattina, contare l'oro e il bottino nel pomeriggio e giacere con bellissime donne ogni notte. Ma ora, niente è piacevole come avrebbe dovuto essere.
Serve molto fascino per diventare re.
Ingiusto re non guarda / Al suo regno giammai, ma sol la mano / I suoi tesori a ricolmar distende / E sol per avarizia alto è signore / D'ogni prence quaggiù d'eretto capo.
Possanza / Di re non userai con tristo core.
Son due della persona / I re, core e cerèbro, e l'altre membra / Gli strumenti ne son, ne son le squadre / Armate e pronte; ma se guasti e infetti / Sono cerèbro e cor, per poca speme / Di consiglio leal contaminati, / Ratto in quel corpo l'anima si turba / E si confonde, e lieto oh! di qual foggia / Vivrebbesi uno stuol di combattenti / Senza il suo duce? Ratto elli si sperdono, / Poi che lieti non sono, e ratto al suolo / Orbe di spirto lasciano lor spoglie. / Così, se ingiusto è il re sovrano, tutte / Vanno per lui confuse e capovolte / L'opre del regno, e biasimo gli tocca / Dopo la morte sua; re senza fede / È il nome che gli dànno.
Al re non è necessaria la barba, ma l'ingegno.
Al tuo signore e re, guardar convien la fè.
Avarizia dei re, peste dei regni.
Ben possono dieci poveri dormir sotto un tetto, ma non due re in un regno.
Dov'è un re debole, governa la nobiltà.
Dove siede il re, ivi è la cima.
È meglio ricorrere al re che ai suoi ministri.
Guai al paese che ha per re un fanciullo.
I popoli si ammazzano, e i re si abbracciano.
Il re è l'occhio del cieco e il braccio del debole.
Il re è la legge vivente.
L'amico del re è quello che gli dice il vero.
La grazia del re è per l'uomo, quel che per la terra è la luce del sole.
La parola del re è giuramento.
La volontà del re è comando.
Meglio un buon re che una buona legge.
Non può essere buon re degli altri chi non lo è di sé stesso.
Nuovo re, nuova legge.
Quando i re si accapigliano, i popoli ci lasciano il pelo.
Quando il re è ammalato, il popolo non è in salute.
Quando il re starnuta, tutta la corte dice: Salve.
Quando vai nella dimora del re, entra cieco ed esci muto.
Re tiranno non regna a lungo.
Se il re sputa sopra un abete, chiamasi subito abete reale.
Un buon re è una benedizione per il paese ed una fortuna per il suo popolo.
Un re che disprezza le leggi, è disprezzato.
Un re non letterato è un asino incoronato.
Un re sconsigliato rovina popolo e paese.
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026