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Salute e malattia: frasi e citazioni
18 citazioni di 15 autori
Che cosa hanno detto scrittori, filosofi e poeti su salute e malattia? Ecco 18 citazioni con l'autore di ciascuna.
Frasi su «salute e malattia»
Essere malati è talora salutare.
In fin dei conti è sempre il fattore morale che opera la scelta tra malattia e salute.
I sani sono dei malati che si ignorano.
Io mantengo verso i medici una benevola diffidenza, perché a furia di studiare le malattie finiscono per considerare la salute anch'essa come una malattia.
La malattia rende la salute piacevole e buona, la fame la sazietà, la fatica il riposo.
La salute può essere un bene. La malattia a volte può essere addirittura meglio. Le malattie sono domande, sono anche dei compiti, perfino onorificenze. Tutto dipende da come uno se le appunta.
Mentre il concetto di salute ci si presenta come indeterminato ed elusivo, la malattia è caratterizzata dalla certezza.
Molto, intorno alla salute ed alla malattia, ci è tuttora ignoto. Ma quanto sappiamo è andato così rapidamente accrescendosi durante gli ultimi venti anni, che sarebbe ben facile dare a tutti quel livello medio di salute e di resistenza vitale che ancora oggi è privilegio del 5% più fortunato della popolazione. Il sistema attuale lo impedisce: abitazioni insalubri; salari bassi che non consentono un'alimentazione sana; organizzazione sanitaria insufficiente, basata principalmente sulle cure di medicastri o su specialità medicinali, invece che sulla prevenzione delle malattie e sul rinvigorimento della salute; fumo, rumori, ignoranza, fatica industriale, malattie professionali, neurosi prodotte dalla incertezza dell'indomani, sporcizia e parassiti, mancanza di acqua nelle campagne; insufficienti occasioni di ricreare il corpo con esercizi sportivi, miscela di falsa morale e di medicina, ogni fase della vita sessuale e riproduttiva accuratamente velata, ecc., ecc.
Nessuno è tanto sano da non soffrire di qualche disturbetto da qualche parte, e nessuno è tanto malato da non avere qualche organo che funziona.
Non c'è ipocrisia più diffusa di quella del sano nei confronti del malato. I sani, in fondo, non vogliono avere più niente a che fare con i malati e non sono affatto contenti che i malati, sto parlando dei veri malati, e cioè dei malati gravi, esigano tutt'a un tratto di ritornare in buona salute, o almeno di normalizzarsi o almeno di migliorare le loro condizioni di salute. Il sano, se è una persona sincera, ammetterà che non vuole avere più niente a che fare con il malato, non vuole che nessuno gli rammenti la malattia e, attraverso la malattia, logicamente e forzatamente la morte.
Pieno di vitalità e di malattie. È un sano immaginario.
Ricordati ad esempio ciò che fu detto poc'anzi, che al malato paiono e sono amari i cibi che prende, e al sano poi il contrario. Ma non per questo conviene credere l'uno de'due sia più saggio dell'altro, poiché ciò non è possibile; né si dee predicar stolto il malato, perché opina così, nè sapiente il sano, perché sente diversamente: bensì è da oprar mutazione da un abito all'altro, perché l'altro è il migliore.
Un po' di salute ogni tanto è il miglior rimedio per l'ammalato.
A salûte senza dinæ a l'è unn-a mëza malattïa.
All'ammalato manca una sola cosa, al sano molte.
Guai all'ammalato che si crede sano.
La salute della gente è la malattia dei medici.
Un mendico sano è più ricco di un re ammalato.
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026