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Anima e corpo: frasi e citazioni
61 citazioni di 45 autori
Una selezione di 61 frasi su anima e corpo: aforismi, versi e passi di romanzi, ognuno con il suo autore.
Frasi su «anima e corpo»
Adamo ed Eva diedero inizio alla produzione in massa del corpo umano, ma Caino e Abele a quella dell'anima.
Chiedeva forse qualcuno di vedere l'anima? / Guarda la tua forma, il tuo aspetto, persone, sostanze, animali, alberi, i fiumi correnti, le rocce, le sabbie. // Tutti contengono gioie spirituali, che più tardi emanano; / come può il corpo vero morire e venire sepolto? // Del tuo vero corpo, e del vero corpo di ciascun uomo, di ciascuna donna, / ogni elemento sfuggirà alle mani dei becchini trasmigrando verso sfere appropriate, / seco recando quanto l'ha arricchito, dall'istante della nascita all'ora della morte. // I caratteri disposti dallo stampatore non rendono l'impressione, il significato, il senso principale, / più di quanto la sostanza e la vita di un uomo non lo rendano nel corpo e nell'anima, / indifferentemente, prima della morte o dopo la morte. // Osserva, il corpo comprende e afferma il significato, lo scopo principale, include e afferma l'anima; / chiunque tu sia, quanto superbo e divino è il tuo corpo, o ciascuna sua parte!
Chi ha il corpo ben disposto, resiste al caldo e al freddo; così pure chi ha l'anima in buone condizioni, sopporta l'ira, la tristezza, la grande gioia e ogni altra emozione.
Ciò che l'occhio è per il corpo, la ragione lo è per l'anima.
Come corpo ognuno è singolo, come anima mai.
Come il ragno stando al centro della tela non appena una mosca ne rompa un qualche filo se ne accorge e svelto vi accorre come se sentisse male per la rottura del filo, così l'anima dell'uomo, quando una parte del corpo è ferita, rapida vi si reca come se non sopportasse la lesione del corpo a cui è congiunta stabilmente e secondo un determinato rapporto.
Come la corteccia protegge dal freddo, dal vento e dall'acqua il proprio tronco, così il nostro corpo deve proteggere dalle tentazioni, dalla cupidigia e dalle intemperie la nostra anima. (San Gabriele)
Come non vedere che null'altro la natura ci chiede con grida imperiose, se non che il corpo sia esente dal dolore, e nell'anima goda d'un senso gioioso sgombra d'affanni e timori?
Come può esistere l'armonia tra corpo e anima, se questa è pronta in ogni istante a salvarsi a spese del corpo.
Corpo e anima, o saranno due mani giunte in eterna adorazione, o due polsi ammanettati per una cattività eterna.
Così come il dolore è una sensazione necessaria alla conservazione del nostro corpo, la sofferenza è necessaria alla conservazione della nostra anima.
"Cuore" indica appunto questo gioco d'insieme delle forze percettive dell'uomo, in cui è in gioco anche il giusto intreccio di corpo e anima, che appartiene alla totalità della creatura chiamata "uomo". La fondamentale disposizione affettiva dell'uomo dipende proprio anche da questa unità di anima e corpo e dal presupposto che egli accetti insieme il suo essere corpo e il suo essere spirito; che sottometta il corpo alla disciplina dello spirito, senza però isolare la ragione o la volontà ma, accettando se stesso da Dio, riconosca e viva anche la corporaità dell'esistenza come ricchezza per lo spirito.
Dato che le nostre esperienze interiori consistono nel riprodurre e combinare le impressioni sensoriali, il concetto dell'anima senza il corpo mi pare del tutto senza significato.
È meglio non avere la salute del corpo che compromettere la vita dell'anima.
E non dicevamo da un pezzo anche questo: che, quando l'anima s'associa il corpo nell'indagare alcunché mediante o la vista o l'udito o un altro senso qualunque – perché indagare mediante il corpo non vuol dire altro che indagare mediante i sensi – allora dal corpo è tratta verso quelle cose che non permangono mai identiche a sé, ed essa medesima erra e si turba e barcolla come , perché tali sono le cose con cui viene a contatto? [...] Invece, quando l'anima indaga tutta sola di per sé, allora s'innalza verso ciò che è puro, eterno, immortale, immutabile; e, come congenere con questo, non solo aderisce sempre ad esso ogni qualvolta si raccolga in se stessa e ne abbia il modo; ma ecco ch'ella cessa dall'errare e, rispetto a quegli enti, permane sempre invariabilmente costante, perché tali sono le cose con cui viene a contatto. E questa condizione dell'anima è chiamata intelligenza?
– È vero che l'anima ha un corpo?
– Che stai dicendo? È il corpo che ha un'anima.
– Peccato, credevo il contrario. (Je vous salue, Marie)
Fin dall'origine della vita, dunque, corpo e anima percepiscono i medesimi moti vitali e li condividono, anche quando l'essere umano si trova ancora nel grembo materno, così che la loro separazione ne determina la reciproca fine: unica è la loro sopravvivenza, come unica è la loro natura.
Fiorisca la mia anima, si spezzi il mio corpo. (Il sole di Montecassino)
Ho dichiarato che l'anima non vale più del corpo, / e ho dichiarato che il corpo non vale più dell'anima.
Ho sempre avuto per molto tempo questo rapporto... questo cattivo rapporto col mio corpo e questa paura tremenda del sesso e questo terrore dell'impurità che mi era stata inculcata fin da piccola. [...] Ho avuto sempre vicino, in modo avvolgente (e torbido anche) [...], sacerdoti che mi hanno sempre inculcato quest'idea della castità. Castità, impurità, impurità e castità. Continuamente. Mi seguivano questi sacerdoti. Spesso venivano anche a casa mia, erano amici dei miei genitori. Si proccupavano molto della mia vita spirituale. Anzi, mi pareva che volessero quasi coltivare in me una creatura eletta, particolare, così. Volevano curare molto la mia anima, ma curando la mia anima mi avevano fatto vivere il mio corpo in maniera schizofrenica come se fosse un involucro da dimenticare. (D'amore si vive)
I corpi li unisce il piacere, le anime la pena.
I nostri corpi sono prigioni per le nostre anime. Il sangue e la pelle non sono che le sbarre del nostro confino. Ma non dovete temere. La carne è destinata a decomporsi, la morte trasforma tutto in cenere, e così facendo libera l'anima dal suo carceriere. (The Fountain - L'albero della vita)
Il corpo è favola dell'anima.
Il corpo può cedere al desiderio, senza che l'anima vi partecipi.
Il dolore dell'anima è molto peggiore del dolore del corpo.
I lineamenti dell'anima superano in bellezza quelli del corpo.
Il pallore ci mostra fino a che punto il corpo può capire l'anima.
Il pane del corpo, senza quello dell'anima, riduce l'uomo come una bestia, e lo preoccupa solo della vita che passa, mentre egli peregrina nel mondo per conseguire la vita immortale. È una pena immensa il constatare che gli uomini non parlano che di affari materiali, il vederli affannati nel guadagno, e completamente o quasi dimentichi dell'anima!
Il tantra non condanna il corpo. Il tantra è una totale accettazione delle cose per quello che sono. I teologi cristiani e quelli delle altre religioni condannano il corpo. Creano un dualismo, una dicotomia, scindendoti in due e dicendo che il corpo è il nemico, il male e va combattuto. Questa dualità è fondamentalmente sbagliata: dividerà il tuo animo in due e creerà una personalità scissa.
Il vostro corpo è l'arpa dell'anima e sta a voi trarne dolce musica oppure suoni confusi.
Altre citazioni
In realtà, invece, la nostra vita è costituita soltanto dalla presa di coscienza dell'essere spirituale racchiuso nei confini del corpo.
L'anima aiuta il corpo e in certi momenti lo solleva. È l'unico uccello che sostenga la sua gabbia.
L'anima dell'uomo apprendendo si nutrisce, siccome il corpo per lo cibo.
L'anima desidera stare col suo corpo, perché, sanza li strumenti organici di tal corpo, nulla può oprare né sentire.
L'anima è il corpo che funziona; morto il corpo, morta l'anima.
L'anima e il corpo non sono due cose diverse, ma solo due modi diversi di percepire la stessa cosa. In modo analogo, la fisica e la psicologia rappresentano solo due tentativi diversi di unificare le nostre esperienze mediante il pensiero sistematico.
L'anima è venuta al corpo e il corpo alla vita con lo scopo di evolversi.
L'anima è un'ombra che dimora nella cassa del peccato? Oppure il corpo è realmente nell'anima come pensava Giordano Bruno?
L'anima nasce vecchia ma ringiovanisce: questo fa della vita una commedia. Il corpo nasce giovane ma invecchia: questo fa della vita una tragedia.
L'armonia di anima e corpo... che cosa grande! Nella nostra follia noi li separiamo e abbiamo inventato un realismo che è volgare e un idealismo che è vuoto.
L'intenzione dell'anima è più potente della schiavitù del corpo. (Teresa d'Avila - Il castello interiore)
L'uomo diventa veramente se stesso, quando corpo e anima si ritrovano in intima unità; la sfida dell'eros può dirsi veramente superata, quando questa unificazione è riuscita. Se l'uomo ambisce di essere solamente spirito e vuol rifiutare la carne come una eredità soltanto animalesca, allora spirito e corpo perdono la loro dignità. E se, d'altra parte, egli rinnega lo spirito e quindi considera la materia, il corpo, come realtà esclusiva, perde ugualmente la sua grandezza.
L'uomo può far tutto per la sua anima, ma non può fare quasi niente per il suo corpo. Si può salvare da tutto, anche dall'inferno, ma non si può salvare dall'essere un misero, misero animale.
La saggezza è per l'anima ciò che la salute è per il corpo.
Mai dire a un bambino: hai un'anima. Insegnagli: sei un'anima, hai un corpo.
Né l'anima né il corpo, presi separatamente, sono l'uomo: quello che si chiama con questo nome è ciò che nasce dalla loro unione.
Nell'amore partecipano in egual misura l'anima e il corpo; in caso contrario, l'amore non può chiamarsi completo: noi non siamo né puri spiriti né bruti.
Non m'importa del corpo – io amo l'anima, la timida, pudica, ritrosa anima – che si nasconde perché ha paura, e il corpo baldo e invadente – scusi signora mi ha chiamato?
No, non è il corpo che è ammalato. È l'anima! Piuttosto che un medico... un confessore.
Non è possibile dare soddisfazione all'Anima, ed al corpo, uno de' due conviene che la perda, però perda, perda il corpo, che anche ad esso ne verrà un giorno molto vantaggio.
Non s'ha da cercare se l'anima e il corpo sono uno, come non lo si fa per la cera e la impronta.
O piccola anima, errabonda, scherzosa, / ospite e compagna del corpo, / dove andrai ora, / pallida, fredda, ignuda, / priva dei consueti sollazzi?
Ogni uomo è una sintesi di corpo e anima, destinata a esser spirito, cioè ad abitare nella casa; ma l'uomo preferisce stare in cantina, cioè nella determinazione della sensualità.
Per una di quelle leggi infernali che dominano l'esistenza, non c'è accordo possibile fra lo spirito e il corpo: l'uno risplende soltanto sulle rovine dell'altro.
Più un uomo vive per l'anima e meglio egli realizza la sua unità con tutte le creature viventi. Vivi per il corpo, e ti troverai solo tra estranei; vivi per l'anima, e tutto il mondo ti sarà familiare.
Poi, forse, il corpo di Paola aveva ceduto all'anima. All'anima immortale, all'anima sentimentale, all'anima bella: ed ecco che la gioiosa verità del corpo le si era appannata, le si era stravolta; era diventata un bene inferiore. La tentazione, la menzogna: come nel libro del Genesi. Solo che la tentazione era stata l'anima: l'immortale o la sentimentale o la bella. È l'anima che mente, non il corpo. «Il nostro corpo è il buon cane che guida il cieco».
Sappi che l'anima è il padrone del carro, che il corpo è il carro stesso, la ragione è il cocchiere e le redini sono il pensiero. (Kaṭha Upaniṣad)
Se un bel corpo non ha una bella anima, rassomiglia piuttosto a un idolo che a un corpo umano.
Sono secoli o addirittura millenni che ci trasciniamo il dualismo di mente e di corpo, di anima e di carne. Prima ancora dei risultati di biologia e di neurofisiologia, questo dualismo è stato però smantellato da due grandi protagonisti della filosofia moderna: il razionalista Baruch Spinoza e l'empirista David Hume. Partendo da premesse assai diverse, i due convergono nel dirci che il nostro Io che si pretende immortale non è altro che un modo della natura.
Tutte le Bibbie, codici sacri, sono state causa dei seguenti Errori:
1. Che nell'uomo ci sono due principi reali di esistenza, cioè un Corpo e un'Anima.
Vedo che coloro che hanno toccato la mia anima non sono riusciti a risvegliare il mio corpo, e coloro che hanno accarezzato il mio corpo non sono stati in grado di raggiungere la mia anima.
Autori citati in questa pagina
- Lev Tolstoj
- Paulo Coelho
- Hermann Hesse
- Vittorio Giovanni Rossi
- Oscar Wilde
- Osho Rajneesh
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- Papa Benedetto XVI
- Tito Lucrezio Caro
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- Mario Andrea Rigoni
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- Adriano
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026