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Realtà: frasi e citazioni
54 citazioni di 42 autori
Una selezione di 54 frasi su realtà: aforismi, versi e passi di romanzi, ognuno con il suo autore.
Frasi su «realtà»
A volte la fuga dalla realtà significa una ritirata verso una realtà più grande. (Pentimento)
Accettiamo facilmente la realtà, forse perché intuiamo che niente è reale.
Bisogna tornare a impossessarsi dell'irrealtà! La realtà non ha più senso!
Che vuol dire "reale"? Dammi una definizione di "reale". Se ti riferisci a quello che percepiamo, a quello che possiamo odorare, toccare e vedere, quel reale sono semplici segnali elettrici interpretati dal cervello. Questo è il mondo che tu conosci. (Matrix)
Ciò che è razionale è reale; e ciò che è reale è razionale.
Credo di non aver confuso ancora mai la finzione con la realtà, anche se le ho mescolate in più di una circostanza come tutti quanti, non soltanto i romanzieri, non soltanto gli scrittori ma coloro che hanno raccontato qualcosa da quando è cominciato il nostro tempo conosciuto, e in questo tempo conosciuto nessuno ha fatto altro che raccontare e raccontare, o preparare e meditare il suo racconto, o ordirlo.
E se la realtà non fosse altro che una malattia?
E un mezzo granello di realtà, non altrimenti che una scarsa dose d'altri prodotti naturali egualmente rari, è capace di dar sapore e profumo ad una enorme quantità di diluente.
Esiste anche una tensione bipolare tra l'idea e la realtà. La realtà semplicemente è, l'idea si elabora. Tra le due si deve instaurare un dialogo costante, evitando che l'idea finisca per separarsi dalla realtà. È pericoloso vivere nel regno della sola parola, dell'immagine, del sofisma. Da qui si desume che occorre postulare un terzo principio: la realtà è superiore all'idea.
Il cattivo umore è l'evadere dalla realtà; il buon umore è l'accettarla.
Il confronto con la realtà è molto più impietoso di una battuta.
Il passato, è la sola realtà umana. Tutto ciò che è, è passato.
Il reale avendo dalla sua la durata e la coerenza (coerenza nel senso di uniformità e solidità), si può permettere il lusso di essere irrazionale e inspiegabile. Anche pazzesco, se gli torna comodo.
Il reale non è soltanto ciò che può essere riprodotto, ma ciò che è sempre già riprodotto. Iperreale.
Il reale pratica con uguale felicità tutti i generi letterari, ma quello che predilige, quello in cui eccelle senza confronti, è il nero.
L'immaginazione è "la pazza di casa", m'insegnarono al liceo. La realtà è peggio, risposi: è la scema del villaggio.
L'insieme aveva l'essenza degli incubi, senza esserlo, però. La sensazione d'irrealtà era reale. Solo l'irrealtà è reale. Se no, le cose sembrerebbero molto reali, ma anche assurde.
L'irreale è più potente del reale.
Perché la realtà non arriva mai al grado di perfezione cui può spingersi l'immaginazione.
L'utopia è l'unica realtà umana. La realtà è una parte dell'utopia.
La credenza che la realtà che ognuno vede sia l'unica realtà è la più pericolosa di tutte le illusioni.
La facoltà d'illuderci che la realtà d'oggi sia la sola vera, se da un canto ci sostiene, dall'altro ci precipita in un vuoto senza fine, perché la realtà d'oggi è destinata a scoprire l'illusione domani. E la vita non conclude. Non può concludere. Se domani conclude, è finita.
La logica e il – chiamiamolo così – "pensiero realistico" non sono sufficienti per descrivere il reale. A volte la realtà è folle. È paranoica. Inoltre la realtà è quello che è, ma è anche quello che avrebbe potuto essere, ed è pure quello che non sarebbe mai stata. La realtà si spezza e parcellizza continuamente in un sistema di possibilità vertiginoso.
La probabilità di apprendere dal giornale una vicenda straordinaria è molto maggiore di quella di viverla personalmente; in altre parole, oggi l'essenziale accade nell'astratto, e l'irrilevante accade nella realtà.
La realtà, a vederla bene, è dura, squallida, non sempre giusta, ma io la prendo come una sfida e dico sempre: andiamo a vedere fino in fondo. Questo è ciò che ci fa essere uomini, andare avanti nonostante tutto, anche se intorno la realtà ti fa schifo.
La realtà distrugge la purezza e il piacere dello slancio.
La realtà è ciò che si rifiuta di sparire anche quando smetti di crederci.
La realtà è così pesante che la mano si stanca, e nessuna forma la può contenere.
La realtà è infinitamente diversa, sicché sfugge anche alle più sottili deduzioni del pensiero astratto e non sopporta classifiche precise e assolute. La realtà tende sempre alla divisione.
La realtà è più strana della finzione. (NCIS - Unità anticrimine)
La realtà è segno e desta il senso religioso.
La realtà è soltanto un compromesso con l'illusione. (Altered Carbon)
La realtà è un uccello che non ha memoria, / devi immaginare da che parte va.
La realtà era realtà non perché uno la sentiva o non la sentiva, ma perché esisteva.
La realtà, guardata fissamente, è insopportabile.
La realtà ha il sapore dell'abitudine.
La realtà ha un "logos", una sua razionalità profonda, a differenza da quello che hanno detto Hume e molti dopo di lui, secondo i quali la realtà è così casuale e insensata che da essa non si può ricavare alcun imperativo etico.
La realtà non esiste, l'hanno inventata gli uomini per i loro scopi.
Le nostre normali aspettative sulla realtà derivano da un consenso sociale. Ci viene insegnato come vedere e capire il mondo. Il trucco della socializzazione è di convincerci che le descrizioni sulle quali concordiamo definiscano i limiti del mondo reale. Ciò che definiamo realtà è solo un modo di vedere il mondo, un modo sostenuto da un consenso sociale.
Ma se il senso della realtà esiste, e nessuno può mettere in dubbio che la sua esistenza sia giustificata, allora ci dev'essere anche qualcosa che chiameremo senso della possibilità. Chi lo possiede non dice, ad esempio: qui è accaduto questo o quello, accadrà, deve accadere; ma immagina: qui potrebbe, o dovrebbe accadere la tale o tal altra cosa; e se gli si dichiara che una cosa è com'è, egli pensa: beh, probabilmente potrebbe anche esser diverso. Cosicché il senso della possibilità si potrebbe anche definire come la capacità di pensare tutto quello che potrebbe essere, e di non dar maggior importanza a quello che è, che a quello che non è. (L'uomo senza qualità)
Mi vengono a dire che la realtà è fatta così, ma io non l'accetto. E se guardo meglio, trovo anche altre ragioni per non accettare la realtà così com'è ora, perché non posso approvare che la bestia più grande divori la bestia più piccola, che dappertutto la forza, la potenza, la prepotenza prevalgano: una realtà così fatta non merita di durare. È una realtà provvisoria, insufficiente, ed io mi apro ad una sua trasformazione profonda, ad una sua liberazione dal male nelle forme del peccato, del dolore, della morte.
Né più mi occorrono / le coincidenze, le prenotazioni, / le trappole, gli scorni di chi crede / che la realtà sia quella che si vede.
Non ridurre la realtà a una cosa statica, per poi inventare metodi che ti consentano di arrivare a essa.
Ogni fatto reale, per quanto obbedisca a proprie, immutabili leggi, ci appare quasi sempre incredibile e inverosimile. E quanto più è reale, tanto più talora ci appare inverosimile.
Ogni realtà, per quanto perfetta, prima o poi ci delude.
Ogni uomo sa bene, dentro di sé, che la sua vita cosciente dipende da una dimensione di realtà molto più ampia.
Ognuno fluttua nelle proprie allucinazioni e fantasie... dimenticando la dura realtà. [...] Identificando la realtà con il lavoro, ci si può liberare dalla famiglia. Ma io lo so. La vera realtà non esiste... È tutta una illusione senza senso. (Welcome to the NHK)
Perché una realtà non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile.
Quante volte la realtà in cui vivete / mi ha ridestato e richiamato a sé! / Io stavo in lei deluso ed atterrito / e di nuovo mi sono dileguato.
Questa realtà non mi piace. Non ne avrebbe una sul beige? (Rat-Man)
Reale è l'ente che appare nel momento della percezione diretta, vale a dire, nell'esperienza che noi abbiamo di esso. Una volta che che la sua forma specifica sia stata chiaramente determinata, si dovrebbe, con tenacia, indurla a penetrare nella sua natura di pura coscienza.
Si dice comunemente che la vera realtà è ciò che esiste, oppure che solo ciò che esiste è reale. Ma è tutto il contrario: la vera realtà, ciò che noi conosciamo realmente, è ciò che non è mai esistito.
Siamo tutti costretti, per rendere sopportabile la realtà, a coltivare in noi qualche piccola pazzia.
Tu hai visto tante cose che non vorresti aver visto. Incubi dai quali non ti risveglierai mai. Benvenuto nel peggiore degli incubi: la realtà!
Vivere all'interno di una realtà è una cosa. Accettarla, trovare che questa realtà è buona, è un altro discorso.
Autori citati in questa pagina
- Jean Baudrillard
- Lev Tolstoj
- Hermann Hesse
- Slavoj Žižek
- Guido Morselli
- Marcel Proust
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- Javier Marías
- Giorgio Gaber
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- Angelo Fiore
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- Chuck Palahniuk
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- Robert Musil
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- Fëdor Dostoevskij
- Amelia Rosselli
- Gesualdo Bufalino
- Philip K. Dick
- Charles Dickens
- Jorge Luis Borges
- Luigi Giussani
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026