Frasi
Risata: frasi e citazioni
104 citazioni di 40 autori
Una selezione di 104 frasi su risata: aforismi, versi e passi di romanzi, ognuno con il suo autore.
Frasi su «risata»
A chi fa ridere la gente, non restano risate per sé.
A chi gli chiedeva perché valeva ancora la pena di ridere anche in mezzo ai guai, Ughetto rispondeva: "In fondo, il cielo continua ad essere azzurro, anche quando piove, dovete guardare attraverso le nuvole, come faccio io!". (Sette punti neri)
A volte penso che: nel momento in cui uno ride, quello sia veramente un momento in cui si aprono le porte della percezione e l'Eternità entra in noi.
C'è un grande valore nel poter fare un passo indietro e ridere di te stesso, della vita, e degli atteggiamenti. Il riso ti aiuta a mettere tutto in prospettiva.
Diffida di chi è nemico del ridere.
Dobbiamo ridere prima di essere felici, per tema di morire senza avere riso.
È il lavoro più serio, quello di dover far ridere il pubblico.
È il riso il sentimento più profondo, misterioso e intimo. È il riso che distingue. Perché la morte di un padre emoziona tutti, ma sapere cosa ti fa ridere tra le mille cose, è quello il mistero intimo.
Far ridere o non far ridere, questo è il patema. Che è più desiderabile del riso? Spaghetti... spaghetti. (Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso* (*ma non avete mai osato chiedere))
Forse sbaglio, ma mi pare che dal suo riso si possa conoscere un uomo, e se, al primo incontro, il riso di una persona totalmente sconosciuta vi riesce simpatico, dite pure arditamente che quella persona è buona.
Guai se non ci fosse un po' di sana allegria. Si è riso in tutti i tempi, perché è un'esigenza che fa parte dell'umanità.
Il divertimento è sempre più complicato e anche emozionare la gente. La cultura si è abbassata, ridere con intelligenza piace a pochi e ci si diverte con una comicità spicciola.
Il riso amabile e compiacente è una prostituzione dell'anima.
Il riso castiga certi difetti pressappoco come la malattia castiga certi eccessi.
Il riso è sacro. Quando un bambino fa la prima risata è una festa. Mio padre, prima dell'arrivo del nazismo, aveva capito che buttava male; perché, spiegava, quando un popolo non sa più ridere diventa pericoloso.
Il riso è segno di maturità mentre il dramma è segno di infantilismo.
Il riso fa buon sangue, ed è il profumo della vita in un popolo civile.
Il riso nasce ogni volta da nient'altro che dall'incongruenza improvvisamente scorta fra un concetto e gli oggetti reali che per mezzo di esso erano stati pensati in una qualunque relazione, ed esso stesso è appunto solo l'espressione di questa incongruenza.
Il riso uccide la paura, e senza la paura non ci può essere la fede. (Il nome della rosa)
L'uomo si vendica col riso di coloro dei quali non può fare a meno nei giorni del tremore, del dolore e del terrore.
La risata dell'uomo è probabilmente anch'essa nella sua forma originale una cerimonia di pacificazione o di saluto.
La risata è salvifica: ti fa superare l'ansia, il dolore di una perdita, ti dà la forza per andare avanti.
La risata spesso nasce dalla tragedia, dal dramma. Se sta sul palco uno bellissimo a te fa ridere? No. Se salgo io sul palco, invece, sono l'opposto e ridi. Anche per le donne è così.
Le ultime ricerche dimostrano che la risata aumenta la secrezione di catecolamine ed endorfine, il che a sua volta aumenta l'ossigenazione del sangue, rilassa le arterie, accelera il cuore, abbassa la pressione sanguigna con effetti positivi sulle malattie respiratorie e cardiovascolari. E in più aumenta la risposta del sistema immunitario. (Patch Adams)
Niente mi fa più ridere di chi vuol farmi ridere a qualunque costo.
Non istare anche a studiarti di muovere al riso; perché ciò facendo, si porta pericolo di trascorrere ai modi e all'usanza dei più; oltre che di leggeri avverrebbe che i circostanti rimetterebbono più o manco della loro riverenza verso di te.
Non scampa, fra chi veste da parata, / chi veste una risata...
Non so dirti una parola, / non ho niente di speciale, / ma se ridi poi vuol dire / che una cosa la so fare.
Nulla è più sciocco di un sorriso sciocco.
Nulla è più umano del ridere, nulla è più fautore di affratellamento in questo mondo di cani ringhiosi.
Oggi mi esercito a ridere per una buona ora, per meritarmi la fama di scrittore gaio che hanno voluto darmi.
Oggi si ride per il casuale, il rubato, il fortuito, la Candid Camera.
Ogni volta che faccio ridere una donna sento che ho fatto un passo dentro di lei.
Oh, amico John, questo è uno strano mondo, un mondo triste, pieno di miserie, e di guai, e di fastidi; eppure quando arriva Sua Maestà il Riso lui fa tutti ballare alla melodia che lui suona. Cuori sanguinanti, ossa secche del cimitero, e lacrime che bruciano quando cadono – tutti danzano insieme alla musica che lui fa con quella sua bocca senza sorriso. Ma credimi, amico John, che fa bene a venire, ed è gentile. Ah, noi uomini e donne siamo come corde tese con forza, che ci tirano da tutte le parti. Poi arrivano le lacrime; e, come la pioggia sulle corde, ci tirano su di morale, fino a che forse la tensione diventa troppo forte, e noi cediamo. Ma allora Sua Maestà il Riso viene come la luce del sole, e riallenta di nuovo la tension; e noi riusciamo ad andare avanti nel nostro duro lavoro, quale che sia.
Per il fatto che l'uomo è un animale capace di ridere, non si deve ridere sempre, proprio come il cavallo, che pur può nitrire, non nitrisce sempre.
Per me la risata è pari a una condivisione drammatica; anzi, in molti casi attraverso il comico si possono veicolare argomenti e temi anche molto drammatici. Forse la risata è più «simpatica», ma, se non è banale, crea un meccanismo di empatia altrettanto efficace.
Più gli uomini sono intelligenti, evoluti, meglio sanno ridere, anche di se stessi.
Quando sono nato ridevo sempre.
Qualunque cosa vedessi, ridevo.
Mi guardavo intorno e ridevo.
Guardavo cosa mi davano da mangiare e ridevo.
Guardavo i parenti che mi venivano a trovare e ridevo.
Mia madre dice che ero un bambino molto simpatico.
In realtà io continuavo a pensare: "È uno scherzo, vero?". (Rat-Man)
Ricordatevi sempre che se il riso bussa alla vostra porta e dice "Posso entrare?" non è vero riso. No!, il riso è un re, e viene come e quando vuole. Non chiede permesso a nessuno, non sceglie momento più adatto. Lui dice: "Eccomi".
Ride chi ha nel cuore l'odio e nella mente la paura.
Riderà, riderà, riderà, / tu falla ridere perché / riderà, riderà, riderà, / ha pianto troppo / insieme a me.
Ridere è uno strumento di legittima di difesa. Ridere è un rimedio contro la malinconia. Ridere aiuta a rendersi conto della gravità dell’argomento.
Ridere significa aver paura. L'uomo è «l'animale che ride» perché lui solo sa di dover morire.
Ridere significa godere dell'altrui sofferenza, ma con la coscienza tranquilla.
Ridete fino alle lacrime. (Per gli ottimisti e per i pessimisti.)
Rise. Una risata argentina, la definì Jerry dentro di sé dopo una rapida analisi; somigliava anche, pensò, poiché in lui sonnecchiava il poeta, al rumore che fanno i cubetti di ghiaccio contro le pareti di un bicchiere di cristallo, in una calda giornata d'agosto.
Risero alcuni di quel mutamento, ma egli li lasciava ridere e non vi badava; perché sapeva bene che molte cose buone, su questo mondo, cominciano sempre col muovere il riso in certa gente.
Se volete riuscire con le donne, non le fate ridere.
Si dice che gli animali possano piangere o arrabbiarsi... ma che non possano ridere, soltanto quello. Il riso è un impulso che solo gli esseri umani hanno. Perciò poter ridere significa essere un animale superiore. (Black Jack)
Tutto si appesantisce se non ridi di te stesso.
Un uomo che abbia almeno una volta riso di gusto non può essere tutto sommato irrimediabilmente malvagio.
Una buona risata vale quanto una medicina e forse di più. (Sette punti neri)
Altre citazioni
Una risata massaggia lo stomaco più che venti minuti di ginnastica svedese. (Il tesoro dell'Africa)
Una risata può essere una cosa molto potente. A volte, nella vita, è l'unica arma che ci rimane! (Chi ha incastrato Roger Rabbit)
Chi ha il coraggio di ridere è padrone del mondo.
Ridete franco e forte, sopra qualunque cosa, anche innocentissima, con una o due persone, in un caffè, in una conversazione, in via: tutti quelli che vi sentiranno o vedranno rider così, vi rivolgeranno gli occhi, vi guarderanno con rispetto, se parlavano, taceranno, resteranno come mortificati, non ardiranno mai rider di voi, se prima vi guardavano baldanzosi o superbi, perderanno tutta la loro baldanza e superbia verso di voi. In fine il semplice rider alto vi dà una decisa superiorità sopra tutti gli astanti o circostanti, senza eccezione. Terribile ed awful è la potenza del riso: chi ha il coraggio di ridere, è padrone degli altri, come chi ha il coraggio di morire.
E crederei che la prima occasione e la prima causa di ridere, fosse stata agli uomini la ubbriachezza; altro effetto proprio e particolare al genere umano.
Il riso è specie di pazzia non durabile, o pure di vaneggiamento e delirio.
Le più delle cose delle quali si ride ordinariamente, sono tutt'altro che ridicole in effetto; e di moltissime si ride per questa cagione stessa, che elle non sono degne di riso o in parte alcuna o tanto che basti.
A chi troppo ride gli duole il cuore.
Al piangere tien dietro il ridere.
Al ridere di quest'anno vien dietro il piangere dell'anno che vien poi.
Chi mangia molto riso, beve lacrime.
Chi presto ride, presto piange.
Chi ride di sabato, piange di domenica.
Chi ride facilmente, piange anche facilmente.
Chi ride in gioventù, piange in vecchiaia.
Chi ride quando gli altri piangono, piangerà quando gli altri ridono.
Chi ride senza cagione, ha ancor bisogno d'educazione.
Chi ride senza un perché, o è matto o ride di me.
Chi troppo ride ha natura di matto e chi non ride è razza di gatto.
Dal continuo riso, raro hai buon avviso.
Di quei tali che non ridono mai, stai lontano come dai guai.
Fanciulli e pazzi ridono di tutto.
Il buon riso fa buon sangue.
Il rider molto non si addice alle fanciulle.
Il riso abbonda sulla bocca degli sciocchi.
Il riso del mondo spesso si cambia in pianto.
Il troppo gran ridere fa piangere.
Impara piangendo, e riderai guadagnando.
Le belle labbra ridono volentieri.
Meglio l'ultimo sorriso, che il primo riso.
Meglio ridere in una capanna di paglia, che piangere in un palazzo.
Nessuna cosa è più stolta delle schiocche risate.
Non pianse mai uno, che non ridesse un altro.
Non si ride mai tanto forte come quando si vuol nascondere il proprio dolore.
Non star molto nella piazza, né ridere di chi passa.
Oggi in canto, domani in pianto.
Piangere e ridere è facile alle donne.
Quando si ride senza essere contenti, è un riso che non passa i demi.
Ride bene chi ride l'ultimo.
Scherzo, riso e gioia, quand'è troppo annoia.
Spesso chi ride la mattina, piange la sera.
Spesso ride la bocca, e il cuor non ne sa nulla.
Spesso si ride di quel che torna poi in pianto.
Tal ride che allegro non è.
Tale che oggi ride, piangerà domani.
Tutte le volte che si ride si toglie un chiodo dalla cassa.
Chi ride e canta, suo male spaventa.
Chi troppo ride ha natura di matto; e chi non ride è di razza di gatto.
Il riso fa buon sangue.
Il riso fa cuore.
Ogni volta che uno ride, leva un chiodo alla bara.
Tal ti ride in bocca che dietro te l'accocca.
Autori citati in questa pagina
- Dario Fo
- Jean de La Bruyère
- Gaio Valerio Catullo
- Thomas Carlyle
- Federico de Roberto
- Clemente Alessandrino
- Jules Renard
- Giovanni Papini
- Konrad Lorenz
- Epitteto
- Umberto Contarello
- Arthur Schopenhauer
- Francesco Guccini
- Roberto Gervaso
- Friedrich Nietzsche
- Fëdor Dostoevskij
- Aldo Palazzeschi
- Henri Bergson
- Mario Monicelli
- Cesare Cremonini
- Charles Dickens
- P. G. Wodehouse
- Melania Mazzucco
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026