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Artista: frasi e citazioni
116 citazioni di 80 autori
116 frasi celebri sul tema artista, da leggere, copiare e condividere citando sempre l'autore.
Frasi su «artista»
Artista è anche colui che non dispone degli strumenti per esercitare la sua arte, un esperto cantante resta sempre tale anche se lo strepito della folla non lascia sentirne la voce.
. Non vanno presi troppo sul serio. Sono tutti − Dante compreso − bambini in castigo.
Be', sai, tu sei uno scrittore... E gli scrittori sono artisti... E, molti artisti sono un po' checche. (Tutti pazzi per Mary)
Ciò che fa artista l'artista non è lo sperimentare in sé i problemi come tali, ma il risolverli artisticamente.
Come i teologi di varie sètte, così anche gli artisti di vari gruppi si escludono e si distruggono a vicenda.
Comincio a credere, anche a rischio di cadere nel paradosso, cosa non di mio gradimento, che l'artista deve amare la vita e odiare l'arte. Il contrario di ciò che ho pensato fino ad ora.
Costui è vero, non è più un servo come per esempio lo era – ci ricorda Haskell – Andrea Sacchi che nella casa del cardinale Antonio Barberini era messo nella stessa categoria di un giardiniere, di un nano e di una vecchia nutrice; no, l'artista moderno è un uomo libero, libero fino al punto di non sentire neanche il bisogno d'imparare il suo mestiere. Suo solo compito è di secondare il suo genio. O almeno può credersi che sia così, se non si sapesse che la domanda del mercato, e gl'interessi dei mercanti di quadri [...] costituiscono oggi quelle condizioni esteriori che in altri tempi in modo forse meno sordido e molto più sincero, erano determinate dalla volontà di mecenati e di organismi ecclesiastici.
Diventare artista! Avere il mio studio! Nel mio studio mettere un pianoforte per Te! Oh il mio sogno! Avere i fiori, la donna, la purissima arte, qualche libro tedesco e qualche inglese e francese! Essere artista!
È inutile essere un artista se devi vivere come un impiegato. (La stangata)
È iscritta nell'animo umano la chiamata all'immortalità. Essa è iscritta nell'animo dell'artista, quando con l'opera del proprio talento, del suo genio, cerca di superare il limite del transuente e della morte.
È una vita che vivo da clandestino. Un artista vive sempre in fuga, ma non in fuga da se stesso o dalla realtà, vive in fuga dai posti di blocco del conservatorismo, dall'omologazione, dall'ipocrisia. L'artista è l'unico che racconta le cose senza strumentalizzarle perché non ne ha bisogno. Ed è in fuga da tutte queste forze che lo vogliono bloccare, far star zitto.
Eppure è proprio questo il merito dell'artista: egli ci fa capire che il cieco non è del tutto cieco; trova in uno stupido sprazzi del più evidente buon senso e in un uomo abbattuto, sconfitto, senza personalità ci mostra le aspirazioni vive e irresistibili della natura umana, scopre negli animi più nascosti della sua anima la protesta segreta del suo essere contro un peso imposto dall'esterno, e sottopone tutto ciò al nostro giudizio e alla nostra compassione.
Essere artista ha sempre significato possedere ragione e sogni.
Gli artisti e i religiosi non sono mai distanti, essi vanno alle sorgenti della rivelazione per l'esperienza che scelgono di fare e ciò che riferiscono è il livello delle loro esperienze. L'intelletto desidera ordinare – l'intuizione desidera accettare.
Gli artisti non nascono artisti, non sembrano strani / animali ma nascono un po' come tutti, / come individui normali. / Hanno lacrime e riso, / hanno due occhi e due mani, / hanno stampata sul viso l'impronta di esseri umani. // Poi, appena un po' cresciuti, / li avvolge una strana espressione / e appare sui volti convinti la stigmate della vocazione.
Gli artisti, soprattutto nella canzone popolare e nella musica leggera, si auto-censurano. Ne sono consapevoli, ma hanno tutti - quasi tutti - una paura fottuta di pestare i piedi al potente di turno. Ma ci sono delle eccezioni, ed io credo di rappresentarne una. Non ho paura di pestare i piedi a nessuno, anzi, se potessi ne azzopperei qualcuno.
Gli artisti sono grandi maghi che rendono gli oggetti leggieri come ombre, e se li appropriano, e li fanno creature della loro immaginazione e della loro impressione.
Gli artisti veramente superiori giudicano senza pregiudizi di scuole, di nazionalità, di tempo. Se gli artisti del Nord e del Sud hanno tendenze diverse, è bene siano diverse.
I bravi artisti copiano, i grandi artisti rubano. (I pirati di Silicon Valley)
I dati della vita non contano per l'artista, non sono per lui che un'occasione di mettere a nudo il suo genio.
Il compito degli artisti è quello di rendere il mondo migliore, più luminoso, di aiutare le persone. A volte, in scena, curiamo le ferite che qualcuno ha nell'anima.
Il creatore d'arte sta, di giorno, come uomo, fra le grida della città, al sole; di notte, sale nella torre, sotto la luna. Di giorno, guarda il mondo nella sua contingenza; di notte, lo guarda in assoluto. Il momento primo è necessario. Il rinchiudersi nella torre, però, questo rappresenta la fase artistica. Cosicché l'artista è alternativamente appassionato e freddo, uomo ed Espero.
Il dovere degli artisti è quello di continuare a provare a cambiare il mondo, da tutti i punti di vista: sociale, politico e artistico.
Il grande artista è colui che vince il suo io romantico.
Il mondo [...] non è stato creato una volta, ma tutte le volte che è sopravvenuto un artista originale.
Il senso etico me lo porto dietro, credo che un artista moderno debba occuparsi dei problemi della società, un musicista deve aprire il cuore per renderci migliori.
Il solo uomo veramente degno di questo bel nome è l'artista. Meglio dello scienziato e del filosofo, egli conosce il mondo nella sua pienezza e bellezza, e meglio di loro sa goderne. — La felicità è una forma dell'arte.
Il temperamento artistico è una malattia che affligge i dilettanti.
Il tocco supremo dell'artista – sapere quando fermarsi.
Il vero artista è colui che lo deve fare.
Il vero artista è sempre un ignorante. L'artista che teorizza sul suo lavoro non è più un artista: è un critico.
In un'epoca in cui l'arte esiste principalmente sotto la forma di prodotto mercificato, l'artista ha ben poca voce in capitolo nello stabilire che genere di merce la sua arte può divenire.
Io credo che i veri Artisti sono quelli che lasciano un segno ed arrivano ad un certo livello con il tempo, continuando a lavorare su se stessi e per il proprio lavoro in maniera coscienziosa. Il gossip ti da la notorietà di una settimana e chi vuole fare l'Artista non lo fa per notorietà, ma perché ne sente il bisogno per potersi esprimere attraverso l'arte. Quindi è tutta un'altra cosa.
Io credo che un artista, oltre a seguire quello che ha in testa, deve dimostrare a se stesso di saper confrontare la propria creatività con quelli che sono grandi, con quelli che sono appena arrivati sulla scena, con gente che parla lingue diverse.
Io mi sento artista, perché sto in contemplazione di un raggio di sole che fa luccicare mestamente l'iniziale delle pergamena e vivifica i colori di un angolo di tappeto turco e fa spiccare le ombre del tavolo barocco e polveroso. Io sono artista – melanconico e sognatore.
Io penso, signor Markham, che noi, in quanto artisti, abbiamo un duplice dovere: ispirarci alla vita per creare l'arte e usare poi l'arte, come dire, per analizzare la vita. [...] Ora, signor Markham, da artista ad artista: non dimentichiamo mai questo compito? Non siamo così occupati a trarre spunti dalla vita reale da scordare il secondo dovere? (Omicidio!)
Io sono un artista. Ho percepito senza sapere. Ho accarezzato bellezze che per molti erano invisibili. Ho rincorso l'impossibile. Ho provato a decifrare la poesia dell'amore. Ho inseguito misteriose suggestioni. Ho cercato di sentire il battito del mio cuore nel frastuono della vita moderna. Ho volato in un cielo pieno di stelle. Ho provato, per quanto sia possibile, a spingere i miei ragionamenti oltre la cortina della logica. Io sono stato costretto ad essere un artista.
L'arte è a prescindere da chi la fa. L'artista è chi si tiene pronto a captare le frequenze dell'arte: possiamo essere tutti artisti se alziamo le antenne.
L'artista come individuo è marginale, è la sua arte a essere utile: apre spazi di riflessione, rompe schemi, racconta ciò che non si vede. L'artista passa, l'arte resta.
L'artista, come l'asceta, tutto perdona, tutto sacrifica, anche la propria persona e la propria esistenza per amore dell'arte.
L'artista deve esercitare non solo i suoi occhi, ma anche la sua anima.
L'artista deve fare in modo che la posterità creda ch'egli non abbia vissuto.
L'artista è il riflesso dell'ambiente e della società del tempo suo e non si può comporre un'opera storica sopra un periodo, una fase di una nazione, di un popolo, senza tener conto degli artisti e delle opere d'arte che vi si collegano. Ma vi sono anche degli artisti che da soli ci possono ridestare in un attimo tutta la figura, l'essenza, lo spirito, i dolori o le gioie, gli aneliti o gli entusiasmi, di un momento storico.
L'artista è l'amante della Natura, perciò ne è schiavo e signore.
L'artista è un creatore di cose bellissime.
L'artista è una persona fragile, è una persona che mette tutte le sue fragilità sotto i riflettori e dice la sua opinione anche quando non è richiesta e dà tutto se stesso sul palco. A volte ci sono dei momenti in cui ti sembra di essere troppo, di dire troppo, di fare troppo...
L'artista non conta che sull'imprevisto.
L'artista oggi rifiuta ogni paternità. Ogni tanto per qualcuno si mormora un nome, come per quei trovatelli di paese che, sulla scorta di una lusinghiera rassomiglianza, vengono attribuiti al ricco nobiluomo locale, che non ne sa niente e vive la maggior parte dell'anno in città.
L'artista oggi rischia di essere un marchio, vendendo il proprio narcisismo più che le opere. Ma l'arte vera va oltre: è espressione e rottura del sistema che la celebra.
L'artista, per definizione, fa quello che gli pare. (Boris - Il film)
L'artista possiede la sua opera e ci sta seduto sopra guardandosi intorno con aria minacciosa, come una gallina sulle sue uova.
L'artista prima di tutto è un essere umano, diverso da qualsiasi altro artista che gli passi vicino. Che deve fare, davanti alla realtà? Dipende da chi sei, da come ti rapporti con il mondo. Io, per esempio, non amo una certa smania di esserci, di apparire, comune a tanti miei colleghi.
L'artista può anche essere un bottegaio, ma non del proprio ideale.
L'artista può aiutare a capire di vedere oltre le apparenze. E questo secondo me è già una ricerca, un passo che, ne sono certo, può orientare l'individuo verso la ricerca della fede.
L'artista si sente solo. Singolare ed aristocratico, vive a disagio in mezzo alla società democratica ed uniforme. Si sente da essa odiato come inutile, come superbo; e la disprezza. Pertanto le opere sue non si rivolgono ai più, ma ai pochi iniziati.
L'incarnazione più alta di un artista si fonda egualmente sul rinnegamento dei suoi maestri e sull'annientamento di tutto ciò che lui stesso era stato un tempo.
L'opera può insegnare qualcosa, non l'artista. Un buon numero di artisti sono molto stupidi, sa.
L'unico eterno sovversivo del mondo è l'artista.
Altre citazioni
La cosa importante, per un artista, non è essere bravo, è essere riconoscibile. Fare una cosa in modo tale che soltanto lui la può fare in quel modo.
La dignità dell'artista sta nel suo dovere di tener vivo il senso di meraviglia nel mondo.
La mente dell'artista non abbraccia più le grandi scene della storia, i fatti complessi della vita umana, le ampie vedute del creato ma si ferma ad una piccola parte della verità studiandola, ricercandola senza scrupolo e senza rispetto nel fondo delle viscere.
Lo schizzo mette l'anima dell'artista molto più a nudo che l'opera d'arte.
Mio padre era uno scrittore, ti sarebbe piaciuto. Diceva sempre che gli artisti usano le bugie per dire la verità, mentre i politici le usano per coprire la verità. (V per Vendetta)
Nel momento in cui ingannate per il gusto della bellezza, vi rendete conto di essere un artista.
Nell'insignificante l'artista creatore è grande come nel grande; nello spregevole non vi è per lui nulla di spregevole, poiché insensibilmente ne traspare la sua nobile anima, e già lo spregevole ha preso un alto senso, poiché è passato attraverso il purgatorio di quell'anima.
Non appena un artista ha trovato il centro vivente della sua attività, nulla è così importante per lui come tenersi in esso e da esso (che è anche il centro della natura e del suo mondo) non allontanarsi mai oltre il confine della parete interiore della sua opera che ha fatto emergere silenziosamente e costantemente; il suo luogo non è, non è mai, nemmeno per un attimo, accanto allo spettatore o al critico.
Non è che io sia asociale, ma credo che se un artista vuole utilizzare il cervello per un lavoro creativo, ciò che si chiama autodisciplina – che non è altro che un modo per sottrarsi alla società – sia assolutamente indispensabile.
Non ha l'ottimo artista alcun concetto / ch' un marmo solo in sé non circonscriva / col suo superchio, e solo a quello arriva / la man che ubbidisce all'intelletto.
O l'artista è un sognatore incoerente, o è un critico; e se non è l'uno è l'altro. Ma, benché ogni artista sia un critico, il suo successo nell'arte sta nel dimenticare e negare di essere un critico.
Occorre consentirgli [all'artista] di operare in segreto, per così dire, senza che egli debba preoccuparsi, o meglio ancora rendersi conto, delle presunte esigenze del mercato, le quali esigenze, se accolte con sufficiente indifferenza da un numero sufficiente di artisti, finirebbero semplicemente con lo scomparire.
Oggi la funzione dell'artista è di dare immaginazione alla scienza e scienza all'immaginazione portandole là dove esse si incontrano, nel mito.
Ogni artista degno di questo nome è teso sempre con tutte le sue forze verso il progresso, cioè verso la perfezione. La perfezione, meta suprema, ideale irraggiungibile, che brilla come un faro sui mari procellosi dell'arte e che spinge il vero artista a operare sempre meglio, a essere sempre più soddisfatto della sua opera, per essere più felice. Infatti anelare verso la perfezione è come anelare verso la felicità, verso la suprema felicità, che è un miraggio, come un miraggio è la perfezione, almeno in questa nostra avventura della vita.
Ogni artista scrive la propria autobiografia.
Penso che gli artisti siano un po' come gli sciamani: osservano la società in cui vivono e sono un ricettacolo di tutti i suoi problemi e sfide, che riformulano al meglio. Se sei un buon artista, riesci a fare proprio questo.
Penso che gli unici artisti a scomparire, nel caso in cui l’Ia sia effettivamente destinata a sostituire qualcuno, saranno gli scarsi e basta. E che male c’è, in questo?
Per me il compito di un artista è mostrare qualcosa che non esiste ancora. Qualcosa che è suo. [...] Se cominci a seguire qualcosa di già fatto non stai facendo arte, ma fai un mestiere che è di contabilità.
Perché gli artisti, anche quelli che hanno la più intima, profonda, giustificata coscienza del loro valore, sono così inconsolabili davanti all'insuccesso?
Più divento dissipato, malato, vaso rotto, più io divento artista, creatore... con quanta minor fatica si sarebbe potuto vivere la vita, invece di fare dell'arte.
Prediligo gli artisti che sono al culmine delle loro capacità espressive, a prescindere dal fatto che questo corrisponda a un successo popolare.
Se sei un artista, devi conoscere la rabbia senza esserne ostacolato. Per creare, devi avere energia; lucidità. Devi essere in grado di catturare le idee. Ed essere abbastanza forte da combattere le incredibili pressioni e lo stress di questo mondo.
Se si è coinvolti nella vita, la si vede poco chiaramente; la vista è oscurata dalla sofferenza, o dal godimento. L'artista, secondo me, è una mostruosità, qualcosa al di fuori della natura.
Se una persona sceglie di fare l'artista significa che ha molto ego.
Solo l'artista ormai è tanto affidabile da fornire o meglio creare sin nel fondamento, modelli validi. Nel poeta la natura scorre ancora dall'indifferenziato alla pienezza, mentre la scienza aderisce alla pienezza per consumarla. Sono grandi distanze.
Sono ottimista anche se la vita, qui come altrove, è diventata più difficile ma credo che noi artisti siamo più inclini a reagire, siamo abituati a vivere con poco e non mettiamo mai troppa enfasi sul denaro
Sono pochissimi quegli artisti che sappiano destare negli spettatori il sentimento della verità; colpa dei metodi d'istruzione.
Sono un artista, una persona che ha una visione diversa delle cose.
Un artista che dura tanto può solamente peggiorare.
Un artista è come un buon soldato: deve essere sempre pronto a sacrificarsi per servire l'arte e il teatro.
Un artista è come un melo: quando è giunta stagione comincia a sbocciare e poi a produrre mele.
Un artista è uno che produce cose di cui la gente non ha bisogno ma che lui – per qualche ragione – pensa sia una buona idea dargli.
Un artista, nel suo intimo, è sempre un avventuriero.
Un artista non è mai povero. (Il pranzo di Babette)
Un bravo artista è destinato ad essere infelice nella vita: ogni volta che ha fame e apre il suo sacco, vi trova dentro solo perle.
Gli artisti, maledizione! Un intellettuale integrato, poverino, io lo capisco: è uno che legge dentro le righe e capisce quello che succede molto più degli altri. Capisco che se non è artista, se non riesce a trasformare quello che capisce in qualcosa d'altro che arriva ancora meglio, deve integrarsi: l'artista è un anticorpo che la società si crea contro il potere. Se si integrano gli artisti, ce l'abbiamo nel culo!
Noi siamo dei venditori. Bisogna vedere se siamo abbastanza onesti da vendere carne fresca oppure carne marcia.
Raramente un artista è stato un eroe. Più spesso vive isolato e come timidissimo coniglio.
Come artista penso che la prima responsabilità sia quella di essere veri e, in secondo luogo, avere la responsabilità di esprimere qualcosa di "non detto prima" come un medium. Dire qualcosa che altre persone non abbiano visto prima, in una modalità inaspettata con diversa forma ed espressione. Io lavoro con le mie emozioni e trovo un modo semplice e universale per far arrivare le mie opere.
Gli artisti possono essere politici se lo desiderano. Gli artisti veri prendono comunque sempre una posizione forte nella società, osservano, sentono e diventano i testimoni di quello che accade, in se stessi e al di fuori.
La maggior parte degli artisti che stimo usano le emozioni e i sentimenti nei loro lavori, come ho sempre fatto io.
Non credo che qualcuno diventi un'artista di successo imitando quanto è stato fatto prima.
Dietro all'artista dovrebbe esserci qualcuno. Possibilmente lui stesso.
Gli artisti sono più modesti delle persone normali, si accontenterebbero dell'immortalità delle proprie opere.
L'arte non esige dagli artisti talento, ma opere.
L'artista ispirato è un plagiatore delle proprie visioni.
La leggerezza dell'artista è una falsità: sono le Muse che lo portano.
Più d'un artista è riuscito ad assicurarsi un tetto sul capo solo nel Pantheon.
Un tratto dell'artista divide a volte due epoche d'arte.
Il ruolo dell'artista è anche, a volte, quello di disorientare . La cosa importante è dare sempre un senso alla ricerca e alla sperimentazione.
Il ruolo dell'artista è questo: esporsi.
Nulla può minare la libertà di un artista nell'esprimersi, ma anche nel non farlo. Io non condivido chi chiede agli artisti di "schierarsi" per forza. Sono contro la "politicizzazione" della sua figura. Non si può chiedere a un artista di fare quello che non fanno i politici. È giusto e bello creare nuovi spazi di confronto con la propria voce, ma non bisogna avere paura di rimanere quello che si è: una persona che fa musica.
Penso che ogni artista debba essere libero di esprimere anche il suo lato non politically correct, ma non posso fare a meno di chiedermi a chi sto parlando, per chi faccio le canzoni e quindi cresce sempre più in me la voglia di raccontare qualcosa affinché possa essere utile. La vita non è una lista di successi ma quello che vivi ogni giorno, un artista deve quindi raccontare tutto, anche le proprie cadute e le proprie debolezze.
Da secoli, solo l'artista è riuscito a staccare l'idea di lavoro dall'idea di profitto. E non tutti gli artisti sono capaci di questa dissociazione di concetti.
Le arti, comprese la poesia e la letteratura, dovrebbero essere insegnate dagli artisti che le praticano, non da sterili professori.
Non riesco a immaginare come un artista serio possa mai considerarsi soddisfatto del proprio lavoro.
L'opera loda l'artefice.
Un artista campa in ogni dove.
Autori citati in questa pagina
- Lev Tolstoj
- Alessandro Bergonzoni
- Claudio Baglioni
- Hermann Hesse
- Thomas Mann
- Henry Miller
- Adriano Tilgher
- Jeanette Winterson
- Federico de Roberto
- Oscar Wilde
- Francesco de Sanctis
- Jules Renard
- Nikolaj Vasil'evič Gogol'
- Marcel Proust
- Ardengo Soffici
- Giuseppe Verdi
- David Lynch
- André Malraux
- Francesco Guccini
- Carlo Michelstaedter
- Antonio Machado
- Gustave Flaubert
- Ian McEwan
- Giorgio de Chirico
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026