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Bontà e cattiveria: frasi e citazioni
99 citazioni di 72 autori
Una selezione di 99 frasi su bontà e cattiveria: aforismi, versi e passi di romanzi, ognuno con il suo autore.
Frasi su «bontà e cattiveria»
A volte le persone sono buone solo perché hanno delle inibizioni che le trattengono dal fare del male. Questo è il massimo a cui può arrivare un essere umano... C'è poi chi è buono perché è troppo vigliacco per essere cattivo.
Bisogna, sì, ricompensare generosamente i benefattori, ma anche tenere prudentemente a bada i malvagi.
Bisogna stare attenti a non cadere nella dicotomia buoni e cattivi, perché nella vita come nel mondo dello spettacolo e perfino nella politica, non è facile trovare esempi di pura moralità. Roosevelt e persino Kennedy non sarebbero stati mai presidenti mentre Hitler probabilmente lo avrebbero eletto comunque perché era vegetariano e molto ligio al dovere.
Buoni o cattivi / non è la fine, / prima c'è il giusto o sbagliato / da sopportare.
Buono e cattivo sono termini arcaici, che l'abuso ha degradati a significati solo gastronomici. Propongo di sostituirli con «chiaro» e «oscuro». Tutto quello che (in noi stessi) è chiaro, è buono; tutto quello che è oscuro, è cattivo.
C'è una tracotanza nella bontà che si presenta come malvagità.
Ci sono dei malvagi che sarebbero meno pericolosi se non fossero assolutamente capaci di bontà.
Ci sono persone buone che fanno cose buone e persone cattive che fanno cose cattive, ma se volete trovare gente buona che faccia cose cattive, rivolgetevi alla religione.
Colui che fa del bene diviene buono, colui che fa del male diviene malvagio. (Bṛhadāraṇyaka Upaniṣad)
Come la foglia non ingiallisce senza la muta complicità di tutta la pianta, così il malvagio non potrà nuocere senza il tacito consenso di tutti voi. Voi non potete separare il giusto dall'ingiusto e il buono dal cattivo; perché stanno mescolati insieme al cospetto del sole, come insieme sono tessuti il filo bianco e il filo nero. E, se il filo nero si spezza, il tessitore dovrà esaminare la tela da cima a fondo e proverà di nuovo il suo telaio.
Come mai gli uomini diventavano grassi quando erano cattivi, e morivano dalla fame quando erano buoni?
Come sono diverse queste due parole, «cattivo» e «malvagio» [...] domandiamoci chi propriamente è il «malvagio», nel senso della morale del ressentiment. Con una risposta rigorosa occorrerà dire: appunto il «buono» dell'altra morale, appunto il nobile, il potente, il dominatore.
Con gli occhi chiusi / hanno tutti / una faccia onesta; / li divide il risveglio; / diventano buoni e cattivi. / Cattivi, buoni... / Non si nasce tali per natura. / Tali si diventa. / È soprattutto l'educazione.
Dando troppa importanza alle buone azioni si finisce col rendere un omaggio indiretto e potente al male: allora, infatti, si lascia supporre che le buone azioni non hanno pregio che in quanto sono rare e che la malvagità e l'indifferenza determinano assai più frequentemente le azioni degli uomini. E questa è un'idea che il narratore non condivide. Il male che è nel mondo viene quasi sempre dall'ignoranza, e la buona volontà può fare guai quanto la malvagità, se non è illuminata. Gli uomini sono buoni piuttosto che malvagi, e davvero non si tratta di questo; ma essi più o meno ignorano, ed è quello che si chiama virtù o vizio, il vizio più disperato essendo quello dell'ignoranza che crede di saper tutto e che allora si autorizza a uccidere.
Dio non vuole che la gente sia troppo buona. Non gli va giù. Gli piace che non sia né troppo buona né troppo cattiva; ma, ai suoi occhi, è più veniale la tendenza all'eccesso di cattiveria che la tendenza all'eccesso di bontà.
È assurdo dividere le persone in buoni e cattivi, le persone sono o affascinanti o noiose. (Le seduttrici)
– È cattivo. Lo è sempre stato. I cattivi fanno cose cattive.
– Anche i buoni fanno cose cattive. I buoni ti fottono e i cattivi ti fottono. (Sex and the City)
È male sospettare che un uomo sia cattivo perché è caritatevole, e vizioso perché è buono.
Ebbene, come vedrete, molto spesso i buoni toccano solo le spine della vita, mentre i malvagi non ne raccolgono che le rose. (Justine ovvero le disavventure della virtù)
Essendo cattivi, aggraviamo l'uno contro l'altro le nostre disgrazie, essendo buoni, ci aiutiamo scambievolmente contro il male che non abbiamo fatto, ma che ci tocca patire ad ogni modo.
Facciamo del bene ai buoni perché essi lo meritano ed ai cattivi per far loro conoscere il bene, per toccare, intenerire il loro cuore!
Facili sono a farsi le cose non buone, dannose per noi stessi: ciò che, invece, è benefico, ciò che è buono, questo è davvero estremamente difficile a compiersi.
Fai in modo di non sentire la cattiveria degli uomini, ma di apprezzare la loro bontà.
Gli uomini malvagi non hanno bisogno che di una cosa per raggiungere i loro scopi, cioè che gli uomini buoni guardino e non facciano nulla.
Ho visto uomini buoni fare cose cattive e uomini cattivi fare cose buone. Se ti ritroverai in Paradiso o all'Inferno, solo tu puoi deciderlo, non il buon Dio. (Cowboys & Aliens (film))
I buoni perdono, perdono sempre. Devono seguire le regole per forza, i cattivi invece no. (C'era una volta)
I cattivi sono tutti istruiti e i buoni sono tutti ignoranti.
Il buono vive in società, il malvagio da solo.
Il malvagio pensa sempre a sé, il buono qualche volta agli altri: il più buono è l'innamorato.
Il mondo ama i mediocri. Il mondo odia coloro che sono molto buoni e coloro che sono molto malvagi. I buoni rappresentano un biasimo per i mediocri, per i quali i malvagi costituiscono un turbamento.
Il mondo si divide in buoni e i cattivi. I buoni dormono meglio, ma i cattivi, da svegli, si divertono molto di più.
Il simile è amico al simile: che, cioè, il solo buono è amico al solo buono, mentre il cattivo non contrae mai una vera amicizia né col buono né col cattivo.
In altre parole, le tendenze naturali dell'uomo non sono affatto così cattive. L'uomo non è affatto cattivo dalla nascita, ma semplicemente non è sufficientemente buono per le esigenze della vita sociale moderna.
In un racconto io posso trasformare il bene in male e il male in peggio e, cosa ancora più divertente, quelli veramente buoni in veramente cattivi.
Io ho il merito di tenere aperto un esattissimo conto corrente a beneficio delle persone di mia conoscenza, portando a libro con una scrupolosa precisione tutto il bene ed il male che ne so. Questo lavoro lo fo così coscienziosamente, che son felice di farvi sapere che il più abbietto degli uomini può anche essere il più caro e degno amico del mondo; e sono in grado di darvi la consolante notizia che vi ha assai meno differenza di quanto possiate credere tra un uomo onesto e un birbante.
Io non credo che i tristi vivano meglio di noi. Se la felicità vera si potesse conseguire in qualunque modo, la realtà delle cose non sarebbe così formidabile. Ma buoni e tristi nuotano affannosamente in questo mare di travagli, dove non trovi altro porto che quello de' fantasmi e delle immaginazioni. E per questo capo mi pare che la condizione de' buoni sia migliore di quella de' cattivi, perché le grandi e splendide illusioni non appartengono a questa gente; sicché ristretti alla verità e nudità delle cose, che altro si deggiono aspettare se non tedio infinito ed eterno?
Io sempre ho affermato e affermerò che esiste la stirpe degli dèi celesti, ma non credo che si occupi di ciò che fa la stirpe umana; infatti se se ne occupasse, ai buoni andrebbe bene, ai cattivi male, mentre ora non è affatto così.
L'esperienza da Scrittore mi ha insegnato che l'esperienza che hai fatto con i cattivi è ancora niente rispetto all'esperienza cui potresti andare incontro con i buoni.
L'uomo buono trae fuori il bene dal buon tesoro del suo cuore; l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male, perché la bocca parla dalla pienezza del cuore.
L'uomo non può da se stesso decidere ciò che è buono e ciò che è cattivo [...] La coscienza non è una fonte autonoma ed esclusiva per decidere ciò che è buono e ciò che è cattivo... La sua pretesa di diventare fonte autonoma ed esclusiva nel decidere il bene e il male [...] è la vera bestemmia [...], è rifiuto dello Spirito Santo.
La bontà delle cose buone, come la cattiveria delle cose cattive, è un prodigio che va al di là di ogni parola: si potrà forse dipingerlo, non discorrerne.
La bontà è la stupidità delle persone di spirito, la cattiveria è lo spirito degli imbecilli.
La bontà è quasi sempre un gesto letterario; la cattiveria è un sentimento umano.
La brava gente augura, senza saperlo, tutto il male possibile al "cattivo soggetto".
La cattiveria dei buoni è pericolosissima.
La gente non è cattiva, sapete: ha solo paura di essere buona. (Campane a martello)
La morte, la vita, la fama, l'infamia, il dolore, il piacere, la ricchezza, la povertà, tutto ciò tocca ugualmente a buoni e cattivi, non essendo queste cose né belle né brutte; e, dunque, neppure beni o mali.
La nostra bontà non è che la nostra cattiveria che dorme.
La pena che i buoni devono scontare per l'indifferenza alla cosa pubblica è quella di essere governati da uomini malvagi.
Altre citazioni
La vera tragedia non è la cattiveria dei cattivi, ma la futilità delle buone intenzioni dei buoni.
Le cose non hanno una logica chiara. Il buono non porta né al buono né al cattivo. (Saw IV - Il gioco continua)
Le persone non sono buone o cattive come crediamo: di solito sono entrambe le cose. (Quando chiama il cuore)
Lei è ineffabile, crede ancora che un individuo sia tutto buono o tutto cattivo. Crede ancora che il bene sia ammantato di luce e che il male si nasconda nell'ombra. Ma dov'è l'ombra? E dov'è la luce? Dov'è la frontiera del male? E dov'è lei, al di qua o al di là di quel confine? (Il corvo)
Lungi da me perciò ogni causa che non sia interamente la mia causa! Voi pensate che la mia causa dovrebbe essere almeno la «buona causa»? Macché buono e cattivo! Io stesso sono la mia causa, e io non sono né buono né cattivo. L'una e l'altra cosa non hanno per me senso alcuno.
Ma un uomo di valore è a volte cattivo, a volte buono.
Mi vergogno per gli uomini che soggiacciono a Dio. Spesso sono brave persone, uomini buoni. Per riuscire a essere buoni hanno bisogno di un potere che alla bontà dia un nome e una cornice. Per combattere la loro cattiveria innata, con la quale tutti dobbiamo fare i conti, hanno bisogno di obbedienza e di esercizi decretati. Avrebbero ragione se ormai non si fosse visto che questa obbedienza ha il carattere di ogni obbedienza; e poiché loro non conoscono questo carattere agiscono alla cieca e si educano, con un enorme sforzo su se stessi, fino a diventare strumenti.
Nei sogni della notte i cattivi chiedono perdono ed i buoni uccidono.
Nessuna donna nata in questo mondo è immune ai piaceri della bontà. Si nasce alla bontà: è la nostra primogenitura. Solo molta grinta e un'ostinazione incrollabile ci spingono a esigere il diritto alla cattiveria – perché sappiamo che solo in questo modo possiamo diventare persone – non figli o nipoti, ma individui, e possibili artiste.
Nessuno merita di essere lodato per la propria bontà, se non ha la forza di essere cattivo; ogni altra bontà, il più delle volte, non è altro che pigrizia o assenza di volontà.
Niente è buono o cattivo se non è tale nel nostro pensiero.
Noi rinunciamo a mutilare l'individuo in nome di non importa quale ideale: tutto ciò che ci riserviamo è di esprimere francamente le nostre simpatie e antipatie per quanto giudichiamo buono o cattivo.
Non ci sono i buoni e i cattivi, esistono solo i nemici e i non nemici. (Final Fantasy VIII)
Non esiste il buono e il cattivo, è il pensiero che li rende tali. (Stay - Nel labirinto della mente)
Non esiste una divisione manichea tra buoni e cattivi, l'unica cosa che esiste e che ci accomuna tutti è la sofferenza. Soffriamo tutti in maniera minore o maggiore, indipendentemente dal contesto sociale o dalla famiglia nella quale siamo cresciuti e la "dose" di sofferenza di ognuno ci porta a fare delle azioni più o meno giuste.
Non sarebbe poi tanto male se ci fosse qualcosa per distinguere i buoni dai cattivi.
Non sempre è così facile distinguere i buoni dai cattivi. I peccatori possono sorprenderci e lo stesso vale per i santi. Perché cerchiamo di catalogare le persone solo come buone o cattive? Perché nessuno vuole ammettere che la compassione e la crudeltà possono anche convivere in un cuore e che tutti noi siamo capaci di qualunque cosa. (Desperate Housewives)
Non siamo mai né buoni né cattivi quanto le nostre opinioni.
Noi siamo tutti dei poveri imbecilli (parlo per me, beninteso) incapaci di essere buoni o cattivi per due ore intere di seguito.
Non so quale sarà il giudizio, se [...] io abbia fatto qualcosa di buono; io posso soltanto dire che ho cercato di non fare cose brutte e cattive e coscientemente non ne ho fatte.
Per favore, non chiedetemi di / essere buono o cattivo.
Per questo l'uomo dabbene in mezzo a' malvagi rovina sempre.
Perciò, dimostrai un'abilità inconscia e, a quanto pare, naturale, automatica, nell'ingannare sia me stesso sia gli altri, che, a «livello motivazionale», non solo privava completamente la cosa generosa che avevo cercato di fare di qualsiasi autentico valore, facendomi fallire, ancora una volta, nei miei tentativi di essere sinceramente quello che qualcuno avrebbe classificato come una persona autenticamente «buona» o «brava», ma mi metteva, pericolosamente, in una luce tale da poter essere classificato come «tenebroso», «malvagio», o «senza alcuna speranza di diventare sinceramente buono».
Purtroppo la bontà non fa notizia, quindi se vuoi mettere il sale a una pietanza devi mettere la cattiveria.
Quaggiù, il successo è il solo metro di giudizio di ciò che è buono o cattivo.
Qualcuno ha detto che i cattivi vincono sempre. A volte il cattivo è un fidanzato bastardo. A volte il cattivo è l'uomo contro cui combatti fin da quando hai memoria. E a volte il cattivo è una malattia contro cui non avevi la minima chance. E tu puoi solo tornare al lavoro e sperare che prima o poi essere buoni paghi. (Scrubs - Medici ai primi ferri)
Quanto più si è buoni, tanto più si è cattivi, se si attribuisce a proprio merito ciò per cui si è buoni.
Ritengo che le buone azioni mal collocate siano cattive azioni.
Se ha buona riuscita, ogni uomo è buono, / è cattivo se ha cattiva riuscita.
Se i tuoi occhi sono buoni, tu sarai totalmente nella luce, ma se i tuoi occhi sono cattivi, tu sarai totalmente nelle tenebre.
Se metà di una cipolla è nera in quanto marcia, allora è una cipolla marcia. Un uomo o è buono o è cattivo.
Sono stati invece gli stessi «buoni», vale a dire i nobili, i potenti, gli uomini di condizione superiore e di elevato sentire ad aver avvertito e determinato se stessi e le loro azioni come buoni; cioè di prim'ordine, e in contrasto a tutto quanto è ignobile e d'ignobile sentire, volgare e plebeo.
Solo il tempo rivela l'uomo giusto; il malvagio, invece, lo riconosci in un giorno solo.
Stabilirò in poche righe che Maldoror fu buono nei primi anni in cui visse felice; ecco fatto. S'accorse poi d'essere nato malvagio: straordinaria fatalità!
Tra molti uomini malvagi suole essercene qualcuno buono.
Tutte le cattive azioni derivano e prendono a esempio delle buone azioni.
Tutto è molto più complicato e problematico, però, quando, invece di capire che l'essere umano è un misto di bontà e di cattiveria, si cresce con la convinzione che gli «oggetti» del mondo si classificano in «oggetti buoni» e «oggetti cattivi». Perché, in fondo, è questo tipo di meccanismo che domina quando, diventati adulti, gli uomini si sentono obbligati a credere che esistano due categorie di donne: le madonne e le puttane.
Un buon uomo è un uomo che è buono con noi, e un cattivo è un uomo che non fa quello che noi vorremmo facesse.
Un uomo buono è sempre nello stesso tempo strano, confuso e impenetrabile. Al contrario di quello cattivo. Evidentemente questo mondo è molto più indulgente e generoso verso l'uomo cattivo. Non c'è da sorprendersi quindi se spesso viene premiato il cattivo. (L'ispettore Derrick)
V'è una pretesa benevolenza ne' giudizi sugli uni, che deriva dall'ostilità contro gli altri.
Vedi, i primi tempi che lavoravi per la CIA le cose erano più chiare, lo sapevi che cosa ti aspettava. I cattivi portavano i baffi. Ora hai bisogno di un computer per sapere chi è il buono e chi è il cattivo, e se il computer si guasta è un bel casino. (2 sotto il divano)
Imitare il linguaggio della bontà è la più grande malvagità!
La punizione del malvagio è una garanzia per i buoni.
Solamente quando la donna manifesta la propria malvagità, diventa buona!
Di qui in poi, pertanto, intenderò per buono (o per bene) ciò che sappiamo con certezza essere un mezzo per avvicinarci sempre più a quel modello della natura umana che ci proponiamo; per cattivo (o per male) invece intenderò ciò che sappiamo con certezza esserci d'ostacolo alla realizzazione in noi di quel modello. (Ethica)
Ognuno, secondo le leggi della propria natura, necessariamente ricerca o respinge ciò che giudica buono o cattivo. (Ethica)
Sappiamo con certezza che niente è buono o cattivo se non ciò che conduce effettivamente a comprendere, o ciò che può impedire che comprendiamo. (Ethica)
Chi risparmia i malvagi danneggia i buoni.
Chi vêu vedde un cattivo fasse arraggiâ un bon.
In ogni cosa buona c'è sempre qualcosa di cattivo.
Autori citati in questa pagina
- Libero Bovio
- Sándor Márai
- Alfredo Oriani
- Erica Jong
- Gautama Buddha
- Giovanni Battista Niccolini
- Esopo
- Daniel Defoe
- Massimo Gramellini
- Max Stirner
- Denis Diderot
- Aldo Busi
- Louis-Ferdinand Céline
- Antonio Infantino
- Miguel de Cervantes
- Jeffery Deaver
- Giulio Andreotti
- Jules Renard
- Stefano Benni
- Konrad Lorenz
- Paul Valéry
- Khalil Gibran
- Albert Camus
- Giacomo Leopardi
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026