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Primavera: frasi e citazioni
48 citazioni di 37 autori
Che cosa hanno detto scrittori, filosofi e poeti su primavera? Ecco 48 citazioni con l'autore di ciascuna.
Frasi su «primavera»
A me pare che la giovinezza sia come la primavera, stagione troppo vantata – deliziosa quando s'abbia fortuna d'imbroccare bene, ma in realtà difficile ad incontrare e in genere memorabile più per venti maligni che per dolci brezze.
Arte senza cuore. Primavera senza sole.
C'è qualcosa, nel modo in cui la primavera si manifesta in Inghilterra, che mi ricorda un cucciolo timido che cerca di farsi degli amici. Fa un avventato passo avanti, se la svigna terrorizzato, poi striscia di nuovo in avanti, timoroso, e infine, acquistata fiducia, si avventa con impeto e gioia.
Chi non aspira alle gioie dell'amore e a grandi cose, quando nell'occhio del cielo e nel seno della terra ritorna la primavera?
Chi vuol goder l'aprile / nella stagion severa, / rammenti in primavera / che il verno tornerà. / Per chi fedel seconda / così prudente stile, / ogni stagione abbonda / de' doni che non ha.
Come nei primi giorni di primavera qualunque fogliame ha lo stesso colore e quasi la stessa forma, così nella prima giovinezza ci rassomigliamo tutti, e andiamo d'accordo perfettamente.
È molto ciò che regala una giornata / di primavera – ma non sappiamo spenderlo / né accumularlo, tanto / la sua moneta è in disuso. / Ti sembra astruso dar credito / al minuscolo scoppio della foglia / che sbuccia il ramo a livello di finestra, / e neppure t'accorgi di vederla / nel mattinale scontento... / Ma ne dura / la gioia in te fino a sera: in una voglia / di cominciare da capo, una maldestra / baldanza nel tuo passo, / mescolato alle giovani creature, / nell'indulgenza di te... Già questo solo / basterebbe per chiudere all'attivo / il raccolto del giorno – incluso il dolo.
È quasi pronto / lo scenario di primavera / la luna e il prugno.
Ecco il momento, ecco i giorni in cui la primavera come un giovane forsennato urta con la spalla contro la muraglia del freddo.
Eppure un guizzo solo di primavera basta a rendere allegra l'anima vedova, a mutare in piani di esaltata Arlecchina queste ostinate gramaglie.
I dolci annunci della primavera sono il preambolo al raccolto estivo; così come la dolcezza impastata di languori del giallo autunno sono il preludio della ruvida forza dell'inverno.
Intorno a lui, nonostante il freddo, si vedeva che la pineta stava imbastendo le prove generali per il ritorno della primavera. Spuntavano le prime gemme dalle cime dei rametti nuovi, e l'aria stessa, sebbene fredda, era molto meno umida e infida di qualche giorno prima. Fra non molto, d'improvviso, il calendario avrebbe preso il sopravvento sulla meteorologia, e nel giro di alcune settimane l'ora legale avrebbe completato il lavoro. Primavera, signori, primavera. Un altro giro di giostra intorno al sole completamente gratis per tutti voi, per ognuno di voi, compresi quelli che ormai ci hanno fatto l'abitudine e non si meravigliano più per il miracolo annuale della pineta che torna alla vita, e magari invece si esaltano per un gol trasmesso via satellite di un tizio che nemmeno conoscono, segnato contro una squadra formata da undici tizi anch'essi sconosciuti ma lontani, mentre a qualche centinaio di metri la loro pineta germoglia, il loro giardino ricresce e la loro moglie si tromba il vicino di casa.
L'ultima volta che i lilla fiorirono davanti la porta, / e la gran stella a ponente si tuffò presto nel buio, / io presi il lutto, che rinnoverò ogni volta che torni primavera. // Primavera che sempre ritorni e sempre mi rechi una trinità, / i fiori dei lilla perenni, la stella che cala a ponente, / ed il pensiero di colui che amo.
L'uomo è come un albero e in ogni suo inverno levita la primavera che reca nuove foglie e nuovo vigore.
La forza della primavera non sarebbe niente se non avesse dormito l'inverno.
La primavera bussa alle porte, / entra dalle finestre, / s'infila sotto le gonne / delle donne. / La primavera mette scompiglio, / ieri ho sgozzato mio figlio, / è stato uno sbaglio, / è stato uno sbaglio, / credevo fosse un coniglio.
La primavera della vita e la primavera dell'anno son fatte per essere cullate nel grembo verde della natura.
La primavera è stata sempre la mia stagione preferita: porta la promessa di felicità, di nuova speranza, di nuova vita, di nuovi sogni. (Quando chiama il cuore)
La primavera non è primavera se non arriva troppo presto.
La primavera porta ovunque nuova vita. È il tempo della speranza. (Metal Gear Solid)
La primavera se ne va – / piangono gli uccelli, sono lacrime / gli occhi dei pesci.
La sua voce illuminò la giornata fredda e grigia, al punto che un uccello pensò che era arrivata la primavera e si mise a cantare sulla cima della vecchia quercia.
Le poche patate che danno "alla mano" ogni tre giorni, hanno ora dei lunghi germogli pallidi e molli come vermi. Dev'essere primavera.
Le stagioni sono tre: / estate, inverno, autunno. / Primavera è la quarta: / gran fioritura, ma si mangia poco.
Mio cuor, perché t'affliggi, se perfino / porta le rose, in questi dì, lo spino?
Oh, glorioso tempo dell'anno, la primavera! Il sole già incede nei cieli sereni e l'aria limpida e fresca infonde nuovo sangue nel corpo, incitando a calcare gagliardamente la terra e a trattare la neve a calci sprezzanti.
O primavera, gioventù dell'anno, / Bella madre di fiori, / D'herbe novelle e di novelli amori, / Tu torni ben, ma teco / Non tornano i sereni / E fortunati dì de le mie gioie; / Tu torni ben, tu torni, / Ma teco altro non torna / Che del perduto mio caro tesoro / La rimembranza misera, e dolente. / Tu quella sè, tu quella / Ch'eri pur dianzi sì vezzosa e bella; / Ma non son io già quel ch'un tempo fui / Sì caro à gli occhi altrui.
O, Vento / Se l'inverno incombe, può la Primavera essere lontana alle sue spalle?
Per quanto ognuno veda l'autunno come una stagione già vissuta, la primavera è sempre, a tutti, una rinascita.
Per quanto gli uomini, riuniti a centinaia di migliaia in un piccolo spazio, cercassero di deturpare la terra su cui si accalcavano, per quanto la soffocassero di pietre, perché nulla vi crescesse, per quanto estirpassero qualsiasi filo d'erba che riusciva a spuntare, per quanto esalassero fiumi di carbon fossile e petrolio, per quanto abbattessero gli alberi e scacciassero tutti gli animali e gli uccelli, – la primavera era primavera anche in città. Il sole scaldava, l'erba, riprendendo vita, cresceva e rinverdiva ovunque non fosse strappata, non solo nelle aiuole dei viali, ma anche fra le lastre di pietra, e betulle, pioppi, ciliegi selvatici schiudevano le loro foglie vischiose e profumate, i tigli gonfiavano i germogli fino a farli scoppiare; le cornacchie, i passeri e i colombi con la festosità della primavera già preparavano nidi, e le mosche ronzavano vicino ai muri, scaldate dal sole.
Primavera e suoi dì per me non riedono, / né truovo erbe e fioretti che mi gioveno; / ma solo pruni e stecchi che 'l cor ledono. / Nubbi mai da quest'aria non si moveno, / e veggio, quando i dì son chiari e trepidi; / ma attendo sua ruina, e già considero / che 'l cor s'adempia di pensier più lepidi.
Primavera non bussa, lei entra sicura, / come il fumo lei penetra in ogni fessura, / ha le labbra di carne, i capelli di grano, / che paura, che voglia che ti prenda per mano. / Che paura, che voglia che ti porti lontano.
Primavera non è che s'avventuri / un'altra volta e cinga di tripudi / un'altra volta i rami seminudi / tutti raggiando questi cieli puri?.
Profumata o luminosa / già in febbraio è scesa nei giardini / la primavera, e in un momento è fiorito / il mandorlo, avvolgendo di bianco tutto il verde.
Quello che noi avvertiamo come primavera, Iddio vede trascorrere sulla terra come un fuggevole, lieve sorriso. Come se essa rammentasse qualche cosa che racconterà a tutti nell'estate, sino a quando non sarà divenuta più saggia nel grande silenzio dell'autunno, con cui si confida ai solitari.
Scioglie il suo nastro azzurro primavera / nuovamente nell'aria. / Dolci, noti profumi, / rigano di presagi la campagna. / Trasognate viole / chiedono di sbocciare. – / Ascolta: un tocco d'arpa, chissà dove! / Primavera, sei giunta! È la tua voce!
Se la primavera venisse una volta ogni 100 anni invece di una volta all'anno, o sopraggiungesse con il boato di un terremoto, con quanta meraviglia gli uomini assisterebbero a una tale mutamento! Il silenzioso susseguirsi delle stagioni, invece, fa ormai pensare soltanto a una necessità.
Sono frastornato dalla bellezza della primavera, amo persino il suono di quella parola: Spring. Suona così sexy, così fertile. La primavera è un momento di odori buoni e naturali, la primavera è un momento di rinascita in cui le persone possono ricominciare a sudare. La primavera è tipo il ciclo mestruale delle stagioni. La primavera porta in dote cose belle, le gonne si accorciano, il cielo diventa più blu, i fiori ed altre cose che ricordano una pistola cominciano a sbocciare e cantare e anche se in questo momento non ho una moglie, il mio cuore fiorisce. La primavera mi dà la sensazione che ogni giorno sia una caccia alle uova di Pasqua, una caccia al tesoro, una caccia ad un fugace piacere passionale, cosa che naturalmente mi porta all'argomento del dolore, perché piacere e dolore derivano dalla stessa fonte.
Uno dei deliziosi aspetti della primavera inglese è che ha dei giorni, anzi, è quasi del tutto composta di giorni in cui, al tramonto, la temperatura è tale da rendere gradevole un fuoco, anzi persino necessario.
Voglio fare con te / quello che la primavera fa con i ciliegi.
Qualsiasi dono diverso dalla primavera sembra una contraffazione, ma gli uccelli sono vicini talmente dolci da essere un rimprovero per tutti noi.
So che saresti più felice in questa incantevole primavera che in qualsiasi bella città, e che ti sentiresti meglio più in fretta se potessi bere la nostra rugiada mattutina – e il mondo qui è talmente bello, e le cose così dolci e serene, che il tuo cuore ne sarebbe placato e consolato. Ti racconterei della primavera se pensassi che potrebbe convincerti subito a tornare, ma ogni bocciolo e ogni uccello non farebbe altro che affliggerti e renderti triste nel posto dove stai, così non una parola sui pettirossi, e non una parola sui fiori, per paura di rendere la città più buia, e la tua vera casa più cara.
Un po' di Follia in Primavera / è salutare persino per un Re, / ma Dio sia con il Clown – / che considera questa formidabile scena – / questo totale Esperimento di Verde – / come se fosse suo!
Guardati dalla primavera di gennaio.
La primavera di gennaio porta guai.
Pioggia di primavera non è cattivo tempo.
Per san Benedetto , la rondine è sotto il tetto.
Una rondine non fa primavera.
Autori citati in questa pagina
- Libero Bovio
- Lev Tolstoj
- Henry Wadsworth Longfellow
- Rainer Maria Rilke
- Anthony Kiedis
- Battista Guarini
- Fabrizio De André
- Alcmane
- Fernanda Romagnoli
- Walt Whitman
- Pablo Neruda
- Pietro Metastasio
- Guido Gozzano
- José Saramago
- Friedrich Hölderlin
- Samuel Butler
- Arthur Schopenhauer
- Julien Green
- Jacopo Sannazaro
- Jerome K. Jerome
- Giovannino Guareschi
- Gesualdo Bufalino
- P. G. Wodehouse
- Matsuo Bashō
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026