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venerdì 4 ottobre 2013

Licenza di Leggere

Non c'è da stare immobili seduti lì a guardare. E forse proprio questo che me la fa preferire: è che con la radio non si smette di pensare.Eugenio Finardi lo canta da anni ed è uno dei suoi cavalli di battaglia di sempre, questa La radio. Il cantautore milanese lo ha capito già nel 1976, anno di uscita del suo secondo long playing (prima degli mp3 e prima dei CD) ed il brano citato e contenuto in quel lavoro; inizialmente jingle di Radio Popolare divenne, in breve, un vero e proprio simbolo di tutte le radio libere. La radio è un mezzo versatile e potente; ti permette di fare molte altre attività, lavorative o di studio, diventando un sottofondo sonoro in grado di accompagnarti per gran parte della giornata.  

Io lo ritengo un mezzo di diffusione popolare indispensabile, alla pari di quello televisivo e, sotto certi aspetti, persino migliore. Poco prima dell’estate appena conclusa mi ha contattato, sul social network Twitter, la brava Sara Monetta: conduttrice del programma radiofonico Licenza di Leggere, trasmesso sulle frequenze di Radio Base. Il format tratta di libri ed ha al suo interno varie rubriche molto interessanti e seguite. Simpaticamente, i responsabili hanno avuto la bella pensata di ispirarsi ai celebri romanzi di 007. Come infatti è noto ai più, il significato di quei tre numerini attribuisce all’agente, che oggi è impersonato sui grandi schermi da Daniel Craig, una particolare licenza (nel nostro caso di leggere). Pasquale Pizzolo, agente 020 per Licenza di Leggere, si occupa proprio dell’analisi di un’opera letteraria fornendo, per la stessa, un’autentica scheda critica atta a sondarne la struttura tematica e ad approfondirne pregi e difetti.
Sono stato ospite di Sara il 16 settembre dalle 21, insieme al mio romanzo d’esordio Fiori nella Neve. Si è trattato della mia seconda esperienza radiofonica, la prima in diretta, a un anno di distanza dalla precedente Dimensione Autore. Come succede spesso, quando si tratta di un libro, le considerazioni prendono pieghe inaspettate e, talvolta, inedite. Non mi era sinora accaduto di parlare di uno dei personaggi, forse, meno evidenti del romanzo: Asmuth Khan. L’indiano ha in effetti un ruolo decisivo nello sviluppo della storia e nell’evoluzione del protagonista Steve Travel. Ma agisce come una presenza defilata, a tratti marginale – caratteristica questa che ritroviamo anche in altri personaggi di contorno – eppure incisiva. Sotto certi aspetti, possiamo vedere Asmuth Khan come una sorta di coscienza rumorosa, nel suo silenzio apparente. Un tratto che non è sfuggito al bravo agente 020, dimostrando apprezzamento e interesse. Naturalmente il successo del programma non è dovuto esclusivamente alla formula “bondiana” di cui Pasquale Pizzolo è ottimo archetipo analitico, ma soprattutto alla verve della conduttrice Sara Monetta, in grado di svolgere gli onori di casa alla perfezione, ma anche di assumere il ruolo di perfetta orchestratrice delle anguste tempistiche della diretta. Non mi è ancora possibile farti ascoltare i brani del programma in cui prendo parte e la scheda critica di Fiori nella Neve; spero di poterli inserire presto in questo stesso articolo, appena i tempi tecnici di Radio Base – che non me li ha ancora messi a disposizione ma confidando nella loro professionalità – me lo consentiranno. Posso però riportarti, a memoria, una mia considerazione sul tema della serata radiofonica e riguardante quel sentimento così importante per l’uomo; “L’amore è vivere insieme giorno per giorno, scoprendosi continuamente diversi.” Come conclude il suo brano Eugenio Finardi? Con la profonda semplicità di un maestro di vita; “Amo la radio perchè arriva dalla gente entra nelle case e ci parla direttamente e se una radio è libera ma libera veramente mi piace anche di più perché libera la mente.
Fammi conoscere le tue opinioni lasciandomi un commento.

2 commenti:

Marco ha detto...

E allora speriamo quanto prima di poter ascoltare la registrazione della trasmissione; sarà sicuramente interessante.
Un saluto
Marco

Alberto Camerra ha detto...

@Marco

È il mio stesso auspicio, Marco. Confido nella professionalità di Radio Base e della trasmissione Licenza di Leggere.
Un salutone a te.

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