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giovedì 8 novembre 2018

Progetti autunnali in corso

Con la fine della lunga bollente estate e di un caldo inusuale persino nel mese di ottobre, con l’arrivo di novembre e della pioggia battente, posso rivolgermi ai progetti autunnali con maggior respiro. Non amo l’estate, perlomeno non il clima estivo del nostro paese: al nord, le temperature sono penalizzate da una crescente umidità e lo schermo di un computer contribuisce a intaccare la concentrazione necessaria per scrivere narrativa, di qualsiasi genere. Ci sono lavori manuali molto pesanti e, spesso, chi scrive, sbarca il lunario svolgendone più di qualcuno, per mantenere viva questa passione e sperare di farne il mestiere principale. 


Ho visto dall’interno officine meccaniche e magazzini vinicoli, tuttavia, mantenere la lucidità, in piena estate di fronte a un monitor, in una stanza dove i gradi sono ben superiori ai trenta, non è facile. Per queste ragioni, i progetti nati in estate procedono a singhiozzo, in attesa di evolversi con l’arrivo dell’autunno.

I progetti in attesa.
Caprice e lo stregone è il secondo volume dedicato alla strega albina di Pontorson, l’ultimo paese prima di giungere a Mont Saint-Michel. Prima di questo recente romanzo, pubblicato a febbraio in edizione eBook, e affiancato dall’edizione cartacea in aprile, la saga era cominciata nel racconto Caprice e il cavaliere: quest’ultimo molto ben accolto da critica e pubblico.
Caprice e lo stregone è invece partito in sordina, soffocato dal mare incessante delle pubblicazioni a marchio editoriale e indipendenti, senza riuscire ad attrarre l’attenzione. Forse si riprenderà in seguito, forse no: stabilire a priori l’accoglienza riservata a un libro è impossibile.
Questo secondo volume ha avuto la medesima promozione del primo, magari qualcosa meno, ma non abbastanza da giustificare il parziale disinteresse. È presto per tirare le somme, e per aggiungere un eventuale terzo capitolo alla saga. Vedremo nei prossimi mesi.


I progetti in divenire.
Ho lavorato, nel frattempo, a un nuovo titolo. Il romanzo è ancora in embrione: la prima fase posso ritenerla conclusa, ma la seconda, di correzione e rilettura, procede a rilento per una serie di altri impegni contemporanei.
Spero di riuscire a consegnare l’opera all’editor entro la fine dell’anno in corso, tuttavia non mi stupirebbe dover slittare al 2019, con la pubblicazione tra l’anno prossimo e il 2020. La revisione di un libro è influenzata da molteplici fattori, da un accavallarsi di progetti e, non ultimo, dagli impegni dell’editor.


I progetti in collaborazione.
Sul fronte della cooperazione, sto offrendo il mio contributo nelle vesti di ghostwriter a un’altra autrice. Il genere spazia dal noir al drama, sino al rosa piccante, appena sfiorato ne L’amore ferisce – libro che, alla distanza, sta raccogliendo ampi favori –.
Il mio stile si presta in modo ottimale a una scrittura che si focalizza su protagoniste femminili e i risultati sono molto soddisfacenti, almeno per quanto riguarda il riscontro in termini di vendite.
Ci sono poi altri fattori da considerare, quali, purtroppo, l’eccessivo sessismo da parte di accanite lettrici che sottovalutano, quasi in massa, le opere firmate da un uomo. E ignorano, spesso, che alcuni di questi acclamati libri con un nome femminile in copertina, hanno una penna maschile alla radice.
Fammi conoscere le tue opinioni con un commento QUI. 

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