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martedì 19 febbraio 2019

I social media uccideranno i libri?

L’avvento delle nuove forme di comunicazione ha drasticamente mutato il linguaggio pubblicitario per la promozione dei libri. Nel nuovo millennio, le informazioni passano attraverso i social media. Se il libro è una forma di testo antica e basata sulla carta, significa che la rete ucciderà il romanzo? Non proprio. Oppure sì. Ci sono vari elementi da considerare e, alcuni dei quali, sono arrivati proprio a supporto del libro cartaceo.
Ho affrontato, in passato, l’argomento su questo stesso sito: uno degli alleati della narrativa contemporanea è l’eBook, il cosiddetto libro a inchiostro liquido che, a partire dal 2007 – anno in cui Amazon lancia il Kindle in America – permette al lettore medio un approccio più economico ad una moltitudine di titoli. In genere, salvo casi particolari, il libro elettronico ha un prezzo inferiore rispetto al suo corrispettivo cartaceo.

Lettore di eBook © Tutti i diritti riservati.

L’eBook è alleato dell’autore indipendente
Prima del 2007 l’editoria si divide in convenzionale – nelle mani cioè di gruppi editoriali conosciuti e rinomati, come Mondadori, La Feltrinelli, De Agostini ecc. – e non convenzionale – ovvero gli editori a pagamento, strutture tipografiche organizzate che offrono la pubblicazione soltanto a fronte di una richiesta economica –. L’eBook muta radicalmente le cose e offre anche ad autori senza editore la possibilità di pubblicare, senza essere costretti a sborsare cifre considerevoli per vedere diffuso il frutto del proprio lavoro. 

L’offerta di libri è superiore alla domanda
Una maggiore libertà di pubblicazione comporta anche la perdita dei filtri necessari a rendere l’opera di qualità accettabile. Prima Amazon, con il Kindle, quindi le altre catene mondiali sul mercato della distribuzione – Google Play, Apple, Kobo ecc. – consentono di raggiungere il lettore medio con una certa facilità, dapprima impensabile. Meno vincoli e l’illusione di un facile guadagno richiamano frotte di autori più o meno validi, che moltiplicano il numero di opere scritte e inflazionano un prodotto impegnativo, in una società ormai orientata a osannare l’immagine a discapito della parola.

Social media in mobile © Tutti i diritti riservati.

Facebook procura contratti con gli editori
I social media hanno concesso, ai più furbi e fortunati, di superare l’anonimato attraverso la comunicazione a una vasta platea di utenti. Nella maggior parte dei casi, si tratta di autori di sesso femminile, che sono riusciti a costruire uno zoccolo duro di lettrici per mezzo di un costante passaparola. Vendere migliaia di copie di un eBook indipendente su Amazon richiama l’attenzione di case editrici come la Newton Compton, ormai specializzatasi nel reclutare autrici favorite dalla sorte e dalle fans.

Facebook cambia regole e prospettive
Il trend agevola le nuove autrici di romanzi rosa e Facebook è il canale principale che permette loro di firmare contratti con l’etichetta dell’editoria convenzionale. La promozione su Facebook si divide in organica – il classico post che può essere pubblicato da chiunque e letto da un certo numero di utenti – e a pagamento – il post promozionale, talvolta molto simile a quello organico e in altri casi del tutto diverso, che permette di raggiungere molti più utenti grazie alla cifra sborsata –. Oggi, la soglia di lettura del post organico è molto più bassa, rispetto alla soglia raggiungibile dal post a pagamento.

Il futuro degli scrittori nei social
Se, fino a ieri, era sufficiente una buona dose di fortuna e abilità nella scrittura per coinvolgere il lettore potenziale, questa possibilità è scemata a favore della pubblicità a pagamento. In altre parole, per sperare di coltivare il sogno della scrittura e raggiungere un più vasto pubblico, devi investire denaro. Logico, nella società del business, un po’ meno per l’autore indipendente tipo che, quasi sempre, è un giovane di belle speranze e con pochi soldi nelle tasche.

Fammi conoscere le tue opinioni lasciandomi un commento QUI. 

1 commento:

Saray ha detto...

Carissimo Alberto, concordo con ciò che hai scritto. Io ormai sono affezionata al Kindle, sopratutto perche' mi permette di leggere senza stancare gli occhi. I prezzi più contenuti rendono gli ebook molto popolari e comodi da acquistare. Entrare in una libreria però resta per me qualcosa di molto speciale, guardo i libri li valuto e poi, forse a malincuore, li ordino dal Kindle. Buona Pasqua a te e un saluto.