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Libertà: frasi e citazioni
242 citazioni di 157 autori
242 frasi celebri sul tema libertà, da leggere, copiare e condividere citando sempre l'autore.
Frasi su «libertà»
A me pare che la libertà non abbia una forma sola ed immutabile, e che sia come il cielo il quale ha sereni ed ha tempeste, e col variare delle temperie feconda ed abbellisce la terra, e dove esso non varia ivi sono sterili solitudini o di arene o di ghiacci.
ALLA LIBERTÀ. Soglionsi per lo più i libri dedicare alle persone potenti, perché gli autori credono ritrarne chi lustro, chi protezione, chi mercede. Non sono, o DIVINA LIBERTÀ, spente affatto in tutti i moderni cuori le tue cocenti faville: molti ne'loro scritti vanno or qua or là tasteggiando alcuni dei tuoi più sacri e più infranti diritti. Ma quelle carte, ai di cui autori altro non manca che il pienamente e fortemente volere, portano spesso in fronte il nome o di un principe, o di alcun suo satellite; e ad ogni modo pur sempre, di un qualche tuo fierissimo naturale nemico. Quindi non è meraviglia, se tu disdegni finora di volgere benigno il tuo sguardo ai moderni popoli, e di favorire in quelle contaminate carte alcune poche verità avviluppate dal timore fra sensi oscuri ed ambigui, ed inorpellate dall'adulazione.
Battetevi sempre per la libertà, per la pace, per la giustizia sociale. La libertà senza la giustizia sociale non è che una conquista fragile, che si risolve per molti nella libertà di morire di fame.
C'era la parola «libertà»! Una parola incommensurabile come il cielo, irraggiungibile da mano umana come un astro. Eppure creata dalla brama degli uomini, che hanno sempre e sempre di nuovo cercato di afferrarla, e intrisa del sangue vermiglio di milioni di morti.
C'era una grossa differenza tra l'assenza di limiti e la vera libertà. [...] L'assenza di limiti sta alla libertà come la masturbazione sta al sesso: non che sia sgradevole, ma non c'è paragone.
Chi è senza legge è libero. Necessità e tempo sono pure convenzioni.
Chi non ama la solitudine non ama la libertà, perché non si è liberi che essendo soli.
Come possiamo dubitare di essere tutti liberi per natura, dato che siamo tutti uguali? A nessuno può venire in mente che la natura, che ci ha fatti tutti uguali, abbia costretto qualcuno in servitù. [...] Ne consegue quindi che la libertà è un diritto naturale, e a mio avviso bisogna aggiungere che siamo nati non solo padroni della nostra libertà, ma anche inclini a difenderla.
Di quale libertà godrebbero uomini e donne, se non fossero continuamente turlupinati e resi schiavi e tormentati dal sesso! Il solo inconveniente di questa libertà è che uno allora non è più un essere umano. È un mostro.
Dire che un delitto è opera di una società, il risultato matematico di taluni «fattori ambientali», è una di quelle offese che il nostro tempo rivolge continuamente alla libertà individuale e alla libertà in genere.
Dopotutto la liberazione non è che libertà di scoprire.
E adesso aspetterò domani / per avere nostalgia / signora libertà signorina fantasia / così preziosa come il vino così gratis come la tristezza / con la tua nuvola di dubbi e di bellezza.
È così che muore la libertà, sotto scroscianti applausi. (Star Wars – La vendetta dei Sith)
È dall'ironia che comincia la libertà.
– E la libertà – chiese Pino – che n'hai fatto?
– Ce l'ho qui – rispose Franco e si batté sul petto – dacché fra la mia e quella dei liberali ho scelto liberamente, da uomo. Non mi piace la loro libertà, ché quando te la vengono a imporre con le baionette, non è più essa. Io sto da questa parte, perché così mi piace a me, che sono don Enrico Franco, e mi piace perché oggi è la parte più bella.
È mia profonda convinzione che tutti i popoli desiderino essere liberi e che l'aspirazione alla libertà sia radicata nell'animo di ognuno di noi. Un popolo con una lunga storia di soggezione a una dominazione straniera, tuttavia, non sempre trova facile tradurre questo desiderio in azione. Sotto una dominazione arbitraria, le persone tendono a diventare passive, i loro sensi si intorpidiscono. La paura diviene la forza dominante della loro vita; paura di infrangere la legge, paura delle misure punitive che potrebbero seguire a un tentativo fallito di spezzare le catene. Coloro che guidano la lotta per la libertà devono debellare l'apatia e la paura. Devono dare espressione pratica all'universale anelito alla libertà. Devono rafforzare la fiducia dei popoli in se stessi e incoraggiarli a prendere parte alla lotta per la libertà. Soprattutto, devono dichiarare i loro intenti in maniera aperta e inequivocabile e indirizzare il popolo al raggiungimento dell'obbiettivo dell'autogoverno.
È possibile che in futuro la vera divisione sarà non tra destra e sinistra, ma tra due specie di destra: tra coloro la cui bussola è il disprezzo della gente di sinistra, che odiano i liberali più di quanto amino la libertà, e coloro che amano la libertà più di quanto temano i liberali; tra nazionalisti e patrioti; tra chi crede che il destino dell'America sia governare il mondo e chi non ci crede; tra coloro che sono favorevoli allo «sviluppo» e coloro che desiderano proteggere e conservare la terra: tirando le somme, tra chi non mette in questione il Progresso e chi invece lo fa.
È proprio vero che la libertà è preziosa; così preziosa che dovrebbe essere razionata.
È solo dopo che hai perso tutto [...] che sei libero di fare qualunque cosa. (Fight Club)
E tuttavia nulla al mondo può impedire all'uomo di sentirsi nato per la libertà. Mai, qualsiasi cosa accada, potrà accettare la servitù; perché egli pensa.
È un pregiudizio del secolo scorso che l'uomo desideri la libertà; in realtà esso desidera soltanto "espiare" la sua libertà, trovare un riposo e un perdono in una certezza o in una norma (tutte antitesi della libertà). L'uomo moderno come l'uomo di tutti i tempi, teme la libertà come una vertigine e la odia come un privilegio. Essa è il contrario della eguaglianza.
Finché ci sarà uno stato non ci sarà libertà. Quando ci sarà libertà non ci sarà uno stato.
Fulmine colga, / Sperda que' tristi che per vie di sangue / Recando libertà recan catene, / Ed infame e crudel più che il servaggio / Fan la medesma libertà.
Ho seguito la via consigliata verso la libertà finché ho raggiunto il precipizio della mia personale capacità di soddisfazione. Solo da lì sono riuscito a guardare, a distanza, la realtà assoluta alla quale ero strutturalmente legato.
I dittatori non hanno il gusto della libertà, ne hanno anzi paura. Senza dubbio hanno torto perché in fondo un atto libero solo raramente può essere cattivo.
I miei misfatti, o donna, / Son due: l'odio a' superbi, e immenso, e ardente / Amor di libertà.
Il cielo aperto la vita errante, per paese l'universo e per legge la tua volontà e soprattutto una cosa inebriante: la libertà!
Il grado di libertà di un uomo si misura dall'intensità dei suoi sogni.
Il lavoro ci farà liberi, la libertà ci farà grandi.
Il lavoro rende liberi.
Il primo capo d'opera d'un popolo non è la libertà?
Il principio della libertà individuale e di quella politica è profondamente radicato nell'incrollabile fede dell'uguale diritto dell'intera umanità.
Il rischio della moderna libertà è che, assorbiti nel godimento della nostra indipendenza privata e nel perseguimento dei nostri interessi particolari, rinunciamo con troppa facilità al nostro diritto di partecipazione al potere politico.
Il Sovrano, che pensa bene al vero utile suo, vede che quello risulta anche da quel che dà e sostiene al popolo la libertà; quanto è più libero il popolo, tanto più è grande, attivo e amante del suo governo, e più volentieri contribuisce al di lui mantenimento. Così pensarono Traiano, Teodosio il Grande, gl'Inglesi, etc., e ultimamente Montesquieu. La libertà secondo le leggi, che sien fatte colla vera sapienza e co' rappresentanti del popolo, è la vera felicità, sicurezza e potenza del Sovrano. Ma i Sovrani sono ignoranti, si lasciano ingannare da pochi favoriti, che voglion presto ingrandirsi col favore del Principe, e voglion perciò l'uso del potere arbitrario, col quale, venduto ai maggior offerenti, arricchiscono le case loro, e sfogan tutte le loro passioni.
Il vivere libero è assai più bello del vivere in carcere; chi ne dubita?
In fondo tirannide e libertà non possono essere considerate separatamente, anche se dal punto di vista temporale l'una succede all'altra. È giusto dire che la tirannide rimuove e annienta la libertà – anche se non si deve dimenticare che la tirannide è possibile soltanto se la libertà è stata addomesticata e ormai ridotta a vuoto concetto.
Invero la libertà umana spesso si indebolisce qualora l'uomo cada in estrema indigenza, come si degrada cedendo alle troppe facilità della vita, si chiude in una specie di aurea solitudine. Al contrario, acquista forza, quando l'uomo accetta le inevitabili difficoltà della vita sociale, assume le molteplici esigenze della umana convivenza e si impegna al servizio della comunità umana.
Invero, nella terribile storia delle carestie mondiali è difficile trovare un caso in cui si sia verificata una carestia in un paese che avesse una stampa libera e un'opposizione attiva entro un quadro istituzionale democratico. [...] La libertà negativa della stampa e dei partiti di opposizione di criticare, scrivere e organizzare la protesta può risultare assai efficace nella salvaguardia delle libertà positive elementari della popolazione più vulnerabile.
Io credo che la libertà non esista al di fuori di una certa dimensione di rischio, di insicurezza. Libertà è equilibrio precario, è essere un po' fuori posto.
Io non ero libero, ero chiuso in una piccola gabbia dentro a un mondo enorme; la mia libertà mi era stata portata via da quelle creature. Quando capii tutto questo, lo trovai inaccettabile. (L'attacco dei giganti)
Io so questo: che chi pretende la libertà, poi non sa cosa farsene.
Io sono fatto per combattere il crimine, non per governarlo. Non è ancora giunto il tempo in cui gli uomini onesti possono servire impunemente la patria. I difensori della libertà saranno sempre dei proscritti finché la masnada dei furfanti dominerà.
L'anima non è vendibile e non è nostra, dicevano i teologanti per dimostrare da più parti la iniquità del contratto. E neppure la libertà è vendibile; e se l'usarla e abusarla è nostro, non è tale la facoltà e il principio infuso da Dio con l'alito suo divino e che al dire di Omero vale una mezza anima.
L'essenza della libertà è sempre consistita nella capacità di scegliere come si vuole scegliere e perché così si vuole, senza costrizioni o intimidazioni, senza che un sistema immenso ci inghiotta; e nel diritto di resistere, di essere impopolare, di schierarti per le tue convinzioni per il solo fatto che sono tue. La vera libertà è questa, e senza di essa non c'è mai libertà, di nessun genere, e nemmeno l'illusione di averla.
L'idea di un credo che tutto abbraccia e tutto risolve è incompatibile con la libertà [...]. Tentar di soddisfare contemporaneamente entrambe le cose significa necessariamente finire, se non proprio in una forma definitiva di tirannia o di schiavitù, perlomeno in quella colossale ipocrisia e illusione che sono insieme presenti nella democrazia totalitaria.
L'ordine è necessario per garantire la libertà, ma non è sufficiente. Bisogna garantirla anche dalla stanchezza morale, dall'egoismo, dalla paura.
L'uomo delle catacombe si è conquistata la libertà, una libertà purtroppo semplicemente negativa, e il contenuto della sua esistenza è il nulla. [...] Così sale in noi [...] una noia profonda, un profondo disinteresse, una insensibilità nei confronti di tutto e di tutti.
L'uomo è condannato ad essere libero.
La causa della libertà è una sola, qualunque sia il nemico che la combatta, qualunque il popolo che la difende, qualunque sia il colore della bandiera sotto cui si schierano gli eserciti. Quando tutti i popoli abbiano intesa questa verità, che la storia e l'esperienza dovrebbe ormai aver loro insegnata, quando pratichiamo davvero questa santa legge di fratellanza e di comune difesa, il regno del dispotismo sarà finito per sempre sulla terra.
Là dove è libertà, non è tormento.
La doviziosa libertà, lodata dai sapienti, desiderata da molti, cantata e ricantata dai poeti, e il cui valore tutto l'oro e le ricchezze del mondo non basterebbero a controbilanciare. (Mateo Alemán
La libertà basta volerla.
La libertà, bene che fa godere degli altri beni.
La libertà, che io difendo fino all'estremo, deve trovare il suo limite nella responsabilità.
La libertà, come tutti sappiamo, non fiorisce in un paese che sta sempre sul piede di guerra, o che si prepara a combattere. Una crisi permanente giustifica il controllo su tutto e su tutti, da parte del governo centrale.
La libertà comprende il diritto di aver torto.
La libertà consiste nel poter fare tutto ciò che non nuoce ad altri. (Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino)
La libertà consiste nell'obbedire alle leggi che ci si è date e la servitù nell'essere costretti a sottomettersi ad una volontà estranea.
La libertà d'espressione è necessaria... i cittadini silenziosi sono dei perfetti sudditi di un governo autoritario.
La libertà, dacché mondo è mondo, non è servita che a creare delle donne libere.
La libertà dell’uomo è incompleta se da un altro uomo dipendono i suoi bisogni.
La «libertà» della casalinga sta [...] nel suo isolamento.
La libertà deve essere libertà per tutti. Quando lo è solo per qualcuno non è più libertà: è tirannia.
La libertà di condurre diversi tipi di vita si riflette nell'insieme delle combinazioni alternative di functionings tra le quali una persona può scegliere; questa può venire definita la «capacità» di una persona. La capacità di una persona dipende da una varietà di fattori, incluse le caratteristiche personali e gli assetti sociali. Un impegno sociale per la libertà dell'individuo deve implicare che si attribuisca importanza all'obiettivo di aumentare la capacità che diverse persone posseggono effettivamente, e la scelta tra diversi assetti sociali deve venire influenzata dalla loro attitudine a promuovere le capacità umane. Una piena considerazione della libertà individuale deve andare al di là delle capacità riferite alla vita privata, e deve prestare attenzione ad altri obiettivi della persona, quali certi fini sociali non direttamente collegati con la vita dell'individuo; aumentare le capacità umane deve costituire una parte importante della promozione della libertà individuale.
La libertà, dilatando l'anima umana, la eleva e la rende più sensibile alla solidarietà in tutti i campi, a cominciare da quello economico.
La libertà è come il caffè: ristretta. Va servita e conquistata in dosi minime.
La libertà è come l'amore: un'illusione! Ed è un lusso che non voglio permettermi... (Romanzo criminale)
La libertà è come l'aria: si vive nell'aria; se l'aria è viziata, si soffre; se l'aria è insufficiente, si soffoca; se l'aria manca si muore.
La libertà è come la poesia: non deve avere aggettivi, è libertà.
La libertà è il bene supremo solo per quelli che sono animati dalla volontà di essere eretici.
La libertà e il determinismo sono due ipotesi , una necessaria alla morale, l'altra necessaria alla scienza: quale si deve scegliere?
La libertà è il diritto di fare ciò che le leggi permettono.
La libertà è il frutto più bello, più santo e prezioso della nostra cultura; un individuo non dovrebbe mai essere ridotto alla sensazione che è alla mercè di qualsivoglia forza coercitiva o che la sua volontà è subordinata a quella di altri.
La libertà è l'affrancamento dalle passioni.
La libertà è l'aria della religione.
La libertà è la base di uno stato democratico.
La libertà è la condizione vitale per ogni rapporto civile, è garanzia di democraticità e strumento di progresso.
La libertà è la facoltà dell'Uomo di valersi di tutte le sue forze morali e fisiche come gli piace, colla sola limitazione di non impedir agli altri di far lo stesso.
La libertà [...] è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica.
La libertà è quello che ti resta quando hai perso tutto. (Human Nature)
La libertà è soprattutto conoscere il proprio destino e realizzarlo senza altra scelta possibile.
La libertà è tale albero che vuolsi piantare con le proprie mani, se intendiamo che frutti davvero.
La libertà [...] è un bene che molti regimi promettono ma che nessun regime è in grado di garantire compiutamente; è quindi un bene che ogni uomo conquista più o meno compiutamente, a seconda del "prezzo" che è disposto a pagare.
La libertà è un dovere, prima che un diritto è un dovere.
La libertà è un fatto dell'intelligenza: ed è quella che dipende da questa, non l'intelligenza dalla libertà.
La libertà è un'illusione menzognera.
La libertà è una condizione individuale. Se hai l'autorevolezza che ti deriva dall'esperienza del tuo lavoro, nessuno ti potrà mai accusare di essere fazioso o al servizio di qualcuno.
La libertà è una cosa ottima; ma non può cominciare se non dopo che la società ha pagato il suo debito alla Natura guadagnandosi da vivere. Fin che questo non è assicurato, non può esservi altra libertà che quella di vivere a spese degli altri; libertà, questa, molto apprezzata ai nostri giorni, tanto è vero che averla o non averla è ciò che distingue il signore dal volgo. Ma non è affatto salutare dal punto di vista del bene comune.
La libertà è una e indivisibile; essa non può essere "privilegio" di individui, di gruppi, di classi.
La libertà è una grande parola, ma sotto la bandiera della libertà dell'industria si sono fatte le guerre più brigantesche, sotto la bandiera della libertà del lavoro i lavoratori sono stati costantemente derubati. L'impiego che oggi si fa dell'espressione «libertà di critica» implica lo stesso falso sostanziale.
La libertà è una virtù, ossia una perfezione: qualunque cosa, pertanto, denunci l'impotenza dell'uomo, non può venir imputata alla sua libertà.
La libertà è uno stato di grazia e si è liberi solo mentre si lotta per conquistarla.
La libertà, essendo naturale ed essenziale agli uomini e necessaria concomitanza d'ogni bontà, è doveroso per tutti il serbarla integra nella sostanza; e perciò, né il privato individuo si può vendere ad altro privato, né tutto il corpo de' cittadini assoggettarsi pienamente e perpetuamente al dominio d'alcuno, sia forestiere o nativo.
La libertà in economia vuol dire tanto; vuol dire [..] innanzitutto libertà dall’oppressione fiscale.
La libertà interiore pretende il rifiuto di ogni imposizione lesiva della nostra dignità.
La libertà [...] non consiste nell'avere un padrone giusto, ma nel non averne alcuno.
La libertà non è altro che un ordine, disciplina, e un uomo anarchico non è mai un uomo libero; colui che conduce una vita disordinata, si stanca presto di se stesso, si avvilisce, si sente schiavo del suo disordine, ed egli può dirsi un lento e cronico suicida della vita morale.
La libertà non è facoltà di disimpegno da; è facoltà di impegno per – una partecipazione all'Essere stesso. Di conseguenza, l'autentica libertà non può mai essere raggiunta nell'allontanamento da Dio.
La libertà non è fine a se stessa; essa è autentica solo quando viene posta al servizio della verità, della solidarietà e della pace.
La libertà non è un diritto: è un dovere. Non è una elargizione: è una conquista; non è un'uguaglianza; è un privilegio.
La libertà non è un vivere in balia dell'istinto.
La libertà non è una cameriera tuttofare che si può sfruttare impunemente. Né un paravento sbalorditivo dietro il quale si gonfiano fetide ambizioni. La libertà è un patrimonio di tutta l'umanità. Chi è incapace di trasmetterla agli altri è indegno di possederla.
La libertà non è uno stato naturale. Si nasce «nei ferri». Non siamo liberi che a seguito di una liberazione. Nemo liberalis nisi liberatus. La libertà assoluta non esiste. È sempre relativa, e relativa ad uno stato che è considerato costringente, «alienante». Non si è dunque liberi che rispetto ad uno stato giudicato privo di libertà.
La libertà non si conquista che col ferro, e non si mantiene che col coraggio.
La libertà non sta nello scegliere tra nero e bianco, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta.
La libertà, osserva il filosofo, è il potenziale lanciato all'infinito.
La libertà può essere conquistata solo con la lotta.
La libertà risiede nella comprensione di se stessi, di momento in momento.
La libertà, Sancio, è uno dei più preziosi doni che i cieli abbiano mai dato agli uomini; né i tesori che racchiude la terra né che cuopre il mare sono da paragonare ad essa; per la libertà, come per l'onore, si può e si deve mettere a repentaglio la vita.
La libertà senza il sacro è una formalità o un regolamento parlamentare che può sempre essere mutato dalla maggioranza. E la stessa cosa può dirsi dell'ordine che senza sacro si mantiene con le punte delle baionette.
La libertà senza la giustizia sociale non è che una conquista fragile, che si risolve per molti nella libertà di morire di fame.
La libertà si ottiene sia con la rinuncia che con l'adempimento delle azioni. Delle due, la via dello yoga dell'azione è migliore della via della rinuncia all'azione. (Bhagavadgītā)
La libertà spaventa quando è troppa / e la cerchiamo dentro le prigioni.
La libertà, sublime / Pianta che sol dov'è cultura alligna!
La libertà tende all'obesità
La libertà vera ha un intrinseco contenuto di moralità, irrinunciabile.
La massima fondamentale dell'uomo libero è quella di vivere nell'amore per l'azione e di lasciar vivere avendo comprensione per la volontà altrui.
La mia libertà è la libertà di tutti, poiché io non sono realmente libero, libero non solo nell'idea ma nel fatto, se non quando la mia libertà e il mio diritto trovano la loro conferma e la loro sanzione nella libertà e nel diritto di tutti gli uomini miei uguali.
La parola “libertà” è di origine incerta come i sentimenti che comporta. Mi fido dei latini e di Boccaccio che dicono che è libero l'uomo che non è schiavo. È libera la donna che non è schiava e senza padroni. Le schiavitù sono mille: la paura, la tristezza, la voglia di possedere, l'ansia, la povertà... È compito nostro togliere queste zavorre dalla nostra vita e godere dell'ora che fugge. Chi è libero è leggero.
La religione e il clero sono state e forse resteranno, ancora per lungo tempo, tra i più importanti nemici del progresso e della libertà.
La somma di libertà individuale che un popolo può conquistare e conservare dipende dal grado della sua maturità politica.
Altre citazioni
La spinta dell'umanità alla libertà non si lascia soffocare a lungo. Serve coraggio per combattere per la libertà, e serve coraggio per usare la libertà.
La stampa è per eccellenza lo strumento democratico della libertà.
La terra è madre di tutti e tutti devono avere su essa eguali diritti. È come sperare che i fiumi possano andare controcorrente il credere che un uomo nato libero possa essere felice, quando lo si costringe e quando gli si toglie la libertà di andare dove vuole.
Le libertà di un cittadino sappiamo quali siano: libertà di parlare, di credere, diritto di vivere da eguale, diritto alla protezione della legge, diritto all'integrità della sua persona e alla sua dignità umana. Ma per un popolo, per una nazione, la libertà è la sua indipendenza, la sua sovranità, l'integrità del suo territorio nazionale.
Le libertà, qualora non siano assicurate da procedure e diritti adeguati, restano un pezzo di carta.
Libero è solo colui che vuole rendere libero tutto ciò che lo circonda e che effettivamente lo rende libero mediante un certo influsso del quale non sempre si percepisce la causa.
Libertà è "libertà di dare e libertà di ricevere", ossia di non dare (anche a sé stessi) e di non ricevere (anche da sé stessi), in ogni caso.
Libertà è una parola che va declinata per intero: liberale, liberista, libertario, libertino.
Libertà l'ho vista dormire / nei campi coltivati / a cielo e denaro, / a cielo ed amore, / protetta da un filo spinato. / Libertà l'ho vista svegliarsi / ogni volta che ho suonato / per un fruscio di ragazze / a un ballo, / per un compagno ubriaco.
La libertà non è un regalo che si riceve da uno stato o da un capo, ma un bene che si conquista ogni giorno, con l'impegno di ciascuno e l'unione di tutti.
Libertà non fallisce ai volenti. / Ma il sentier de' perigli ell'addita; / ma promessa a chi ponvi la vita, / non è premio d'inerte desir.
Libertà va cercando, ch'è sì cara, / come sa chi per lei vita rifiuta.
Libertà senza basi né memoria [che] crede di innalzarsi al cielo e invece si perde nel vuoto.
Ne do una definizione istintiva: è l'essenza dell'uomo, della sua mente e del suo cuore, dell'intelligenza e del sentimento, sta alla base della sua capacità di amare, fare, creare. Dio ha voluto l'uomo libero. Difendere la libertà viene prima di tutto, senza di essa non ci sono altri beni. Il liberalismo, la filosofia della libertà, dice che l'uomo viene prima della società e dello stato. Della libertà ci si accorge solo quando manca. La libertà o c'è tutta o non c'è. La difesa della libertà riguarda tutti, è compito essenziale, è la missione più alta e più nobile, da mettere accanto alla famiglia e alla carriera.
Negli Stati Uniti la libertà di protestare è così diffusa che, come un boomerang, essa si rivolge contro la libertà stessa. In altre parole, tutti hanno talmente diritto di offendersi in nome della libertà che la stessa libertà di critica ne risulta compromessa.
Nessuna forma e nessun grado di pretesa libertà può giustificare la calunnia o la pubblicazione di materiale calunnioso.
Nessuno ha amore più grande di colui che sa rispettare la libertà dell'altro.
Nessun uomo di buon senso sarebbe disposto a cederla , neppure in cambio del regno di Persia. (gli spartani Buli e Sperchi)
Noi abbiamo costruito questa società non per ledere la libertà personale, ma perché la persona umana si senta realmente libera. L'abbiamo costruita nell'interesse di una effettiva libertà personale, di una libertà senza virgolette. Per me è difficile immaginare quale può essere la "libertà personale" di un disoccupato che ha fame e non trova lavoro. La libertà effettiva si ha soltanto là dove è abolito lo sfruttamento, dove non c'è oppressione di una persona da parte di un'altra, dove non c'è disoccupazione e accattonaggio, dove l'uomo non trema al pensiero che domani potrà perdere il lavoro, l'abitazione, il pane. Soltanto in tale società è possibile una libertà personale, e qualsiasi altra libertà, effettiva e non fittizia.
Noi domandiamo in primo luogo la libertà di coscienza, cioè la libertà di religione piena, universale, senza distinzioni come senza privilegi; e di conseguenza, cosa che tocca noi cattolici, la totale distinzione della Chiesa dallo Stato [...] Questa separazione necessaria, senza la quale non esisterebbe per i cattolici nessuna libertà religiosa, implica da una parte, la soppressione del bilancio ecclesiastico, come noi abbiamo riconosciuto; d'altra parte, l'indipendenza assoluta del clero nell'ordine spirituale [...] Come oggi non può esserci nulla di religioso nella politica, così nella religione non deve esserci nulla di politico. [...] Inoltre, noi chiediamo la libertà di insegnamento, perché essa è un diritto naturale ed è, per cosi dire, la prima libertà della famiglia ; poiché senza di essa non esiste né libertà religiosa, né libertà d'opinione.
Non credo assolutamente nella libertà dell'uomo in senso filosofico. Ognuno agisce non solo sotto stimoli esterni, ma anche secondo necessità interne.
Non è la libertà che manca. Mancano gli uomini liberi.
Non penso che fare la cattiva ragazza ti renda libera, ma dico che voglio dire quello che voglio dire, e non trasmettere quello che mi dicono gli altri. Questo sì che mi rende libera. Perché in effetti non si può lottare per la libertà se non hai un cuore davvero grande, è impossibile.
Non posso considerare libero un essere che dentro di sé non nutra il desiderio di sciogliere i legami del linguaggio.
Non saziandovi di quel che desiderate si conquista la libertà, bensì sopprimendo il desiderio.
Non si chiede libertà, ma qualche apparenza di libertà. È per questi simulacri che l'uomo si agita tanto, da sempre. Del resto, se la libertà è, com'è stato detto, solo una sensazione, che differenza c'è tra essere e credersi libero?
Non si può diventare veramente liberi se non accettando di non esserlo sempre.
Non si può negare a nessuno sulla terra la libertà e la felicità, anzi, tutti dovrebbero cercarle.
Non sono nato per essere costretto. Voglio respirare liberamente.
Non v'ha cosa che tanto noccia alla pubblica libertà quanto l'intiepidir la virtù nel cuore dei cittadini.
Non vale la pena avere la libertà se questo non implica avere la libertà di sbagliare.
Ogni cosa ha il suo prezzo, ma nessuno saprà quanto costa la mia libertà.
Ogni forma di libertà presuppone le altre, come ogni membro del corpo presuppone gli altri. Ogniqualvolta vien posta in discussione una determinata libertà, è la libertà stessa in discussione. Ogniqualvolta viene respinta una forma particolare di libertà, è respinta la libertà stessa, ed essa può condurre solo una vita apparente; in conseguenza è puramente casuale la scelta del soggetto su cui la mancanza di libertà esercita la sua violenza. La mancanza di libertà è la regola del caso e dell'arbitrio, mentre la libertà ne è l'eccezione.
Ogni libertà sarebbe priva di senso e di compiutezza se non fosse accompagnata dalla coerente liceità di servirsene.
Ogni uomo è servo di diverse cose; il diavolo della sua cattiveria, e il Signore Iddio, se esiste, lo è delle sue opere, incomprensibili per la ragione umana. Ecco che cosa penso della libertà.
Ognuno di noi crede di essere libero di scegliere la propria esistenza, ma non fa altro che seguire orbite prestabilite.
Paradossalmente, una delle resistenze alla costituzione della società orizzontale sta nel fatto che essa rende liberi.
Parlare di libertà e essere liberi sono due cose diverse. (Easy Rider)
Pensate quel che una donna deve immolare quando ama. Libertà, tranquillità, attraenti moti di un'anima libera, civetteria, spassi, piaceri: vi perde tutto.
Penso che oggi ogni uomo di coscienza debba essere disposto a battersi sì per l'altrui libertà, ma, prima di tutto, per salvaguardare la propria libertà dalla sopraffazione degli altri.
Per essere liberi, basta accontentarsi di essere infelici e da soli.
Per rimanere liberi bisogna, a un bel momento, prendere senza esitare la via della prigione.
Perché la più grande libertà / è quella che ti tiene in catene.
Più amiamo la libertà e l'uguaglianza, più dobbiamo odiare quanto si oppone alla libertà e all'uguaglianza degli uomini.
Può persino accadere che l'amore della libertà sia tanto più vivo presso taluni quanto meno si incontrino garanzie di libertà per tutti. L'eccezione in tal caso è tanto più preziosa, quanto più è rara. Questa concezione aristocratica della libertà produce, presso quelli che così sono stati educati, un sentimento esaltato del loro valore individuale e un gusto appassionato per l'indipendenza.
Qualsiasi libertà, presa in assoluto, esprime piuttosto una categoria filosofica, una condizione permanente dello spirito che non una regola di condotta, una prassi di vita; epperciò non ha libero spazio nel consorzio sociale, in nessun modello di convivenza.
Quando la Libertà abbandona il suo posto non è la prima a partirsi, né la seconda o la terza, / attende che prima siano partiti tutti.
Quanto più si fa il bene, tanto più si diventa liberi. Non c'è vera libertà se non al servizio del bene e della giustizia. (Catechismo della Chiesa Cattolica)
Questo concetto ardito che forma l'essenza dell'ideale anarchico, è figlio legittimo e naturale della civiltà contemporanea.
Questo è il lato negativo della libertà: quando sei completamente libero, sei anche completamente solo.
Ricordatevi che la libertà ha un costo, deve essere difesa giorno dopo giorno. Non è una cosa acquisita per sempre. Settant'anni fa molta gente in questo paese è morta per la libertà. Ve lo siete dimenticato?
Se la libertà significa qualcosa, allora significa il diritto di dire alla gente cose che non vogliono sentire.
Se ti comporti come se fossi libero, ti sentirai libero.
Senza libertà l'uomo non ha bisogno di ragione, e senza ragione che sarebb'egli della sua libertà? laddove dal principio dell'autorità il campo della libertà si ristringe.
Te! — Te, o tre volte dolce e graziosa Dea! — Te o LIBERTÀ! invocano tutti con solenni e con domestiche supplicazioni, Te che hai sapore gradito, e l'avrai finché NATURA non rinneghi se stessa — né orpello mai di parole potrà contaminare il tuo candido manto, né forza d'alchimia tramuterà in ferro il tuo scettro — Teco, e se tu gli sorridi, mentr'ei mangia il suo pane, il pastore è più beato del suo monarca dalla corte del quale tu se' sbandita.
Tra il forte e il debole, tra il ricco e il povero, tra il padrone e il servitore è la libertà che opprime, è la legge che affranca.
Tutti gli uomini sono creati uguali tra loro, che essi sono dotati dal loro creatore di alcuni inalienabili diritti tra cui la vita, la libertà e la ricerca della felicità. (Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d'America)
Un uomo è libero nel momento in cui desidera esserlo.
Una cieca e inflessibile mancanza di disciplina in ogni tempo costituisce la vera forza di tutti gli uomini liberi.
Una libertà che garantisca tutto, che doni tutto, che non chieda assunzioni di responsabilità, spirito di servizio, gerarchia di valori, finisce per deludere l'attesa della coscienza umana.
Una libertà che sia privilegio di pochi, non ha nulla in comune con la vera, autentica libertà. Quella libertà cioè che appartiene a tutti gli uomini e che ognuno di noi, a ragione, ha il diritto di avere.
Una piccola libertà, una volta generata, è un essere vivente, che cresce in maniera ineluttabile e un po' spaventosa, come un albero o come un bambino.
Valorosi americani, che hanno preferito vedere oltraggiare le loro donne, trucidare i loro figli, distruggere le loro case, devastare i loro campi, incendiare le loro città, e che hanno preferito versare il loro sangue e morire, piuttosto di perdere la minima parte della loro libertà.
Vuoi ti sia concessa vera libertà? Servi alla filosofia.
Dove non v'è libertà non può esservi legalità.
La libertà è come l'aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare.
Essere liberi costa, non esserlo costa di piú. Essere felici è impegnativo, non esserlo richiede ancor piú sforzo.
Fin che c'è pensiero c'è dignità, fin che c'è il coraggio di inquietarsi, c'è libertà.
In molti abbiamo pensato, o ci siamo illusi, che certe parole, certe conquiste, potessero essere per sempre, imperiture, scolpite dai padri sulla pietra della nostra storia più gloriosa. Una di queste, la più importante, l’abbiamo addirittura data per scontata: libertà.
Libertà significa fare insieme cose diverse, l'opposto di ciò che accade in un ipermercato.
Ai miei occhi le società umane, come gli individui, diventano qualcosa solo grazie alla libertà.
Dubito che l'uomo possa mai sopportare contemporaneamente una completa indipendenza religiosa e una totale libertà politica; e sono incline a pensare che, se non ha fede, bisogna che serva e, se è libero, che creda.
Può persino accadere che l'amore della libertà sia tanto più vivo presso taluni quanto meno si incontrino garanzie di libertà per tutti. L'eccezione in tal caso è tanto più preziosa, quanto più è rara.
Questa concezione aristocratica della libertà produce, presso quelli che così sono stati educati, un sentimento esaltato del loro valore individuale e un gusto appassionato per l'indipendenza.
La libertà non è star sopra un albero, / non è neanche il volo di un moscone, / la libertà non è uno spazio libero, / libertà è partecipazione.
La libertà non è star sopra un albero, / non è neanche avere un'opinione, / la libertà non è uno spazio libero, / libertà è partecipazione.
Si può, siamo liberi come l'aria / si può, siamo noi che facciam la storia, / si può, libertà, libertà, libertà, / libertà obbligatoria.
Il prezzo della libertà è una perpetua apostasia.
La legislazione che protegge minuziosamente la libertà strangola le libertà.
La libertà non è indispensabile perché l'uomo sappia cosa vuole e chi è, ma perché sappia chi è e che cosa vuole.
La libertà non è la meta della storia, ma la materia con cui essa lavora.
La libertà non è un fine, è un mezzo. Chi la scambia per un fine, quando la ottiene non sa che farsene.
Con libertà intendiamo l'opportunità di passare attraverso il processo del potere con obiettivi reali, non con quelli artificiali di attività sostitutive, e senza interferenza, manipolazione o supervisione di alcuno, specialmente di qualche organizzazione. Libertà significa essere in grado di controllare (sia come individuo che come membro di un piccolo gruppo) tutti gli aspetti relativi alla propria vita-morte; cibo, vestiti, riparo e difesa contro qualsiasi pericolo ci possa essere nel proprio circondario. Libertà significa avere potere; non il potere di controllare altre persone ma il potere di controllare le circostanze della propria vita. Nessuno è libero se qualcun altro (specialmente una grossa organizzazione) lo ha in suo potere, non importa con quanta benevolenza, tolleranza e permissivismo questo potere sia esercitato. È importante non confondere la libertà con il mero permissivismo.
Si dice che noi viviamo in una società libera perché abbiamo un certo numero di diritti costituzionalmente garantiti. Ma questi non sono importanti come sembra. Il grado di libertà personale che esiste in una società è determinato più dalla struttura economica e tecnologica che dalle sue leggi o dalla sua forma di governo.
Un altro punto deve essere sottolineato in questa sezione non si dovrebbe pensare che una persona ha abbastanza libertà solo perché dice di averla. La libertà è in parte limitata dal controllo psicologico del quale la gente non si rende conto. Inoltre, molte idee della gente su quello che costituisce la libertà sono dettate più dalla convezione sociale che dai bisogni reali.
Ci sono momenti in cui la libertà ha il suono delle chiavi dei carcerieri.
Gli inquisitori conoscono la libertà dalle confessioni dei prigionieri.
La libertà dovrebbe avere i propri confini.
L'unica libertà che merita questo nome è quella di perseguire a modo nostro il nostro bene, sempre che non cerchiamo di privare gli altri del loro, o di intralciare i loro sforzi per raggiungerlo. Se gli uomini lasciano che ognuno viva come a lui sembra meglio, hanno da guadagnare molto di più che se costringono ogni individuo a vivere come sembra meglio agli altri.
Ciascuno è l'unico autentico guardiano della propria salute sia fisica sia mentale e spirituale.
L'inclinazione degli uomini, siano essi governanti o semplici cittadini, a imporre agli altri, come norme di condotta, le proprie opinioni e tendenze è così energicamente appoggiata da alcuni dei migliori e dei peggiori sentimenti inerenti all'umana natura, che quasi sempre è frenata soltanto dalla mancanza di potere; e poiché quest'ultimo non è in diminuzione ma in aumento, dobbiamo attenderci che, se non si riesce a erigere una solida barriera di convinzioni morali contro di esso, nella situazione attuale del mondo il male si estenda.
È utile che [...] vi siano differenti esperimenti di vita [...] e che la validità di modi di vivere diversi sia verificata nella pratica quando lo si voglia [...] che vi sia la piú ampia libertà di svolgere ogni attività inconsueta affinché col tempo emergano chiaramente quelle che meritano di diventare consuetudini.
Non ho mai pensato che la libertà dell'uomo consista nel fare quello che vuole, ma piuttosto nel non fare mai quello che non vuole.
Popoli liberi, ricordatevi di questa massima: «La libertà si può conquistare, ma recuperare non si può mai».
Rinunciare alla propria libertà significa rinunciare alla propria qualifica di uomo, ai diritti dell'umanità e anche ai propri doveri.
Il nome della libertà riconquistata è dolce a sentirsi.
La libertà corre gravi pericoli a causa di inganni e tradimenti.
La libertà impiegata con senso di misura reca giovamento ai singoli cittadini e alle intere cittadinanze; quando invece è eccessiva reca disagio agli altri ed è rovinosa per chi la possiede perché non conosce limiti. (attribuita ad Tito Quinzio Flaminino)
È la libertà che accomuna tutto il genere umano. È universale, non appartiene al singolo, altrimenti dovremmo parlare di anarchia. La libertà è data dall'assetto di regole razionali che fornisce la possibilità di orientarsi nel mondo, manifestandosi nel dialogo di ogni individuo attraverso la reciprocità delle relazioni. La comunità è la sede del rapporto fra individuale e collettivo e la libertà si manifesta come ricerca di un proprio spazio di autonomia.
La libertà vera è la dignità della persona. E questa forma di libertà morale, che è il centro della persona nessun sistema, per quanto sia oppressivo, può riuscire completamente a toglierla. Siamo tutti vittime delle circostanze però abbiamo una forma di libertà interiore, morale, che ci permette di alzarci al di sopra dell'oppressione delle istituzioni in cui viviamo e anche di criticarle.
Se [...] si va oltre la superficie, ciò che viene presentato come libertà altro non è che il risultato di slogan ideologici che occultano modi più o meno sottili di repressione. Gli ideali, infatti, si scontrano con ideologie che manipolano la nostra percezione di libertà.
Chi combatte per la libertà ha venti mani e venti cuori.
Chi di libertà è privo, ha in odio di essere vivo.
Chi non ha libertà, non ha ilarità.
Chi si trova in libertà ha gran bene e non lo sa.
Dopo la grazia di Dio, la miglior cosa è la libertà.
La libertà di casa mia compensa la povertà della mia scarsa mensa.
La libertà è la più bella cosa che ci sia.
La libertà sfrenata ha sempre per compagna la sventura.
La troppa libertà è madre di rovina.
La troppa libertà spezza il collo.
Meglio un'oncia di libertà che dieci libbre d'oro.
Nessuna spada è più tagliente di quella che combatte per la libertà.
Nessuno ha maggior libertà della mosca, che si posa perfino sul naso di un re.
Non v'è oro al mondo con cui si possa pagar la libertà.
Non c'è denaro che paghi la libertà.
Non si vieta a nessuno il dar la testa nel muro, o il far qualunque sia protesta.
O servi come servo, o fuggi come cervo.
Pane nero e libertà.
Per chi vuol esser libero, non c'è catena che tenga.
Quando la libertà non sa difendere se stessa, poco vale.
Sanità e libertà valgon più d'una città.
Autori citati in questa pagina
- Diego Cugia
- Denis Diderot
- Alexis de Tocqueville
- Fabrizio De André
- Francesco Domenico Guerrazzi
- Vittorio Alfieri
- Papa Benedetto XVI
- Baruch Spinoza
- Madonna
- Luis Sepúlveda
- Marco Tullio Cicerone
- Rudolf Steiner
- Étienne de La Boétie
- Terenzio Mamiani
- Giovannino Guareschi
- Joseph Roth
- Papa Giovanni Paolo II
- Fausto Cercignani
- Carlo Sgorlon
- Giordano Bruno Guerri
- papa Paolo VI
- Arthur Koestler
- Miguel de Cervantes
- Luigi Settembrini
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026