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mercoledì 8 agosto 2018

I Fantastici Quattro... meno due

Scrivevo della nona arte, diversi anni fa, sul mio primo blog: Nuvole di Fumetto. Oggi seguo ancora assiduamente questa forma d’intrattenimento, seppur in forte crisi a causa della carenza di lettori attratti da strumenti d’evasione – cinema, games, video ecc. – che, per ironia della sorte, al fumetto devono tutto. La narrazione di qualsiasi genere è figlia del movimento per immagini e, in questo, la nona arte è legittima antesignana. Torno a scriverne qui per un evento, a mio parere, degno di attenzione. Ci sono voluti tre anni di attesa ma, finalmente, i Fantastici Quattro, il fumetto più straordinario del mondo, come cita, a ragione, il sottotitolo scelto dall’editore, torna in edicola negli Stati Uniti. È un avvenimento molto importante, per i comics americani e nel resto del mondo: il formidabile quartetto è il primo fumetto supereroistico di casa Marvel, nato nel lontano 1961 per opera delle geniali menti di Stan Lee e Jack Kirby.
Su queste pagine sono apparsi e cresciuti personaggi del calibro di Victor Von Doom; il Dottor Destino, Pantera Nera, gli Inumani, gli Skrull, Galactus e Silver Surfer, solo per citarne alcuni. Sostanzialmente, i Fantastici Quattro sono una famiglia che ha fornito gli spunti narrativi a decine di altri personaggi – come ad esempio i cartoonistici Gli Incredibili –. I membri originali sono legati da vincoli di parentela: Reed Richards, Mr. Fantastic, è sposato con Susan Storm, la Donna Invisibile, Johnny Storm, la Torcia Umana, è fratello di Susan e cognato di Reed, mentre Ben Grimm, la Cosa, è il miglior amico di Reed sin dai tempi del college, diventa amico di Johnny e Susan (da quest’ultima è inizialmente attratto) e zio acquisito dei piccoli Franklin e Valeria, nati dal matrimonio di Mr. Fantastic e la Donna Invisibile.


Tuttavia, il mondo dei fumetti, e soprattutto quello dei comics americani, è in continuo mutamento per offrire ai lettori sempre nuovi motivi di interesse. Specialmente negli ultimi anni, la Marvel Comics ha stravolto la maggior parte dei suoi personaggi, sostituendoli con giovani figure adatte, secondo i dirigenti, a far scattare un meccanismo d’identificazione sufficiente a richiamare l’attenzione di una società sempre più cosmopolita, formata da diverse religioni e razze. In un contesto simile, i Fantastici Quattro sono entrati, più di qualsiasi altro fumetto, nel mirino degli spietati revisori per almeno tre motivi principali:


1. Erano il fumetto più longevo di casa Marvel, cosa non gradita in un panorama sociale dove ogni struttura e organizzazione è chiusa o rinnovata radicalmente nel volgere di pochi anni, mesi e settimane.
2. Erano una famiglia, nucleo ritenuto ormai obsoleto, in una società in cui l’idea stessa di matrimonio è in forte crisi.
3. La Fox possedeva i diritti cinematografici dei personaggi e la Marvel non intendeva favorire in alcun modo un diretto concorrente per il grande schermo.
Che cosa è cambiato in questi tre anni?
1. La Marvel Comics ha mutato i vertici editoriali ed è ritornata sui suoi passi, perché le vendite della rivoluzione fumettistica sono state inferiori alle aspettative.
2. La Marvel Comics ha capito che il nucleo famigliare sarà sempre vivo in qualsiasi ambiente storico e rinnegare ciò non significa attirare lettori musulmani e di colore.
3. La Marvel Comics, oggi assorbita dalla Disney, ha comprato la Fox.
In Italia, dove la Panini Comics traduce e pubblica i fumetti della Marvel Comics con un ragionevole ritardo di alcuni mesi, rispetto alle uscite americane, il mensile de i Fantastici Quattro è tornato in edicola… con un nome differente: Marvel 2 in 1.


Il perché di questa scelta, che presenta la collana americana Marvel Two in One, con protagonisti la Cosa e la Torcia Umana, è spiegabile nel progetto Marvel di creare le basi migliori al ritorno del fantastico quartetto – e la scelta sembrerebbe già vincente, con le quattrocentomila copie impegnate in prevendita, per il nuovo numero uno de i Fantastici Quattro, in uscita ad agosto negli States –.
Ben Grimm e Johnny Storm sono i membri più famosi e amati, della famiglia. Con un escamotage narrativo – che punta alla ricerca di Reed, Susan, Franklin e Valeria, creduti dapprima morti e ora perduti nello spazio – lo scrittore Chip Zdarsky, coadiuvato ai disegni da Jim Cheung e dall’italiano Valerio Schiti, riunisce i Fantastici Due, separati da troppo tempo e devastati da un forte sentimento nostalgico, per metterli sulle tracce del resto della famiglia.


Nel lungo percorso editoriale, che nel 2021 taglierà il traguardo dei sessant’anni, Ben e Johnny hanno già raccolto la responsabilità di formare un quartetto alternativo in assenza – per motivi matrimoniali o riflessivi – di Reed e Susan, proprio grazie alla popolarità raggiunta nei cuori dei lettori che hanno investito ne la Cosa e nella Torcia Umana un affetto particolare. L’uomo di pietra arancione riveste il ruolo del diverso dall’animo nobile, respinto da chi non lo conosce e additato a mostro, mentre il ragazzo dalla testa calda e dall’indole ribelle, che si alza in volo ricoperto dalle fiamme, simboleggia uno dei sogni ancestrali dell’uomo: saper volare. 
In Italia, Marvel 2 in 1 ha debuttato nel mese di luglio e, dopo averlo letto e riletto, posso affermare che Zdarsky è riuscito a catturare lo spirito necessario al fumetto più straordinario del mondo e di cui, in un mondo mutevole e privo di valori com’è diventato il nostro, se ne sentiva davvero la mancanza.
Fammi conoscere le tue opinioni lasciandomi un commento QUI. 

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